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lunedì 23 maggio 2011

Sprechi da digerire...che noiosamente ripeto

Per ampliare il discorso e non cavarmela con qualche riga di sfuggita, espongo quello che in altri Blog si fa o si è fatto notare, ovvero non è tanto la fonte/i energetica/he sul quale puntare le future ricerche il problema, quanto rimodulare le necessità. Per meglio inquadrare e rendere fruibile il discorso oggi parlo dei consumi, o meglio degli sprechi. Nel settore alimentare circoscritto alla sola Italia, siamo degli spreconi di prima categoria, non penso che ci voglia tanto a capirlo, lo riscontro nelle cene con amici dove si ordina l’elenco delle cibarie indiscriminatamente, o vogliamo mettere quella sequenza di portate dei matrimoni che si devono esporre per il solo apparire agli invitati, non tralascerei neanche l’intimità della casa invasa da porcherie inutili, e la mania di alcune famigliole di gettare gli “avanzi” anche se non sono stati minimamente annusati. Poi l’acqua, cazzo questa mi da proprio sui nervi, quando vedo baldanzosi signori che con la pompa dell’acqua annaffiano la parte di viale o marciapiede antistante l’abitazione, cosa sperano di trovare le margherite il giorno dopo? Mentre in città gli automobilisti lustrano a più riprese le auto, e molte volte sono SUV (acronimo di Spasmodica Urgenza Veicolare) che con le loro cilindrate consumano quanto una petroliera nella rada, e poi i vestiti (cazzo qui una regolata me la dovrei dare, anche se faccio passi da gigante) li dobbiamo cambiare in base all’ora e alla circostanza, e poi l’intolleranza al caldo che sfocia nei condizionatori a palla che fanno apparire microclimi glaciali mentre all’esterno siamo sui 30°, e poi l’Iphone, l’Ipad, la reflex, il pc, il plasma lcd, il 3d, la domotica esasperata, il non volersi spostare se non comodamente seduti, insomma non vorrei continuare per appesantire troppo il post…però il punto è uno, se non poniamo un freno alle inutilità non serviranno neanche le fonti energetiche alternative a sovvertire una tendenza all’implosione del sistema....per rendere fruibile il discorso (come mi hanno fatto notare i mie milioni di lettori ^_^) so uccelli per glicemici...cazzi amari!!!!
P.S.
Gli sprechi pubblici non sono stati menzionati per oggettiva impraticabilità di campo.

Illustrazione tratta da http://www.corrierenews.it/corrierenews3100/content/view/full/22393

giovedì 10 marzo 2011

Bye bye Nutella


La nasceva ufficialmente nel 1964 , ma le sue origini risalgono agli anni '40, alla fine della seconda guerra mondiale. Fu allora che Pietro Ferrero, un pasticcere di Alba, provò a sostituire il costosissimo cioccolato con le nocciole (un prodotto tipico delle Langhe piemontesi): nacque così la Pasta Gianduia (o Giandujot), che era confezionata sotto forma di pani avvolti nella carta stagnola, si tagliava a fette ed era economica....il resto è storia ovvero Nutella.
Divago gastronomico, un prodotto che batte bandiera italica, e proprio per questo quando gironzoli per il mondo non è difficile andarci piacevolmente a sbattere. Questo per dire...che....dopo una notizia inviata dall'amica Luciana in lingua francese, sono rimasto basito, anzi un po' incazzato (che novità!)...Testuale...."NUTELLA ingrediente principale grassi vegetali, olio di palma e di cocco, scadenti e dannosi per le nostre arterie, se hai un cuore ancora eco e pensi alla deforestazione in Malesia, allora vai con il pane e zucchero." 
In rete ho trovato diversi articoli, più o meno contrastanti, e pensandoci bene l'articolo della Luciana in francese potrebbe essere un'abile operazione d'oltralpe per denigrare un prodotto che mantiene un quota di mercato devastante, pero scava scava ho trovato un commento in un forum che riporto..."Mi chiamo Maria, e vivo attualmente negli Stati Uniti. Come tutti gli italiani che vivono all'estero, sono talvolta presa dalla nostalgia di alcuni sapori e mi ritrovo ad acquistare prodotti d'importazione.....per la Nutella ho notato che sulle confezioni in vendita nei supermercati americani, il secondo ingrediente riportato sull'etichetta e' proprio "oli vegetali idrogenati". Questa dicitura sulle etichette stampate in italiano omette la parola idrogenati" .....una mamma americana poi fa anche causa per pubblicità ingannevole, senti da dove viene la predica mangiano da far schifo ora se la prendono con i prodotti e non con la loro società di merda. Non divaghiamo e vado al punto, ognuno e libero d'ingozzarsi a piacimento, però vorrei esser a conoscenza di ciò che mangio, come i fumatori con le scritte con le controindicazioni a caratteri cubitali. Per questa appresa notizia sono rimasto deluso perché la Nutella è stata una dolce compagna d'infanzia e attuale momento sublime con la fetta biscottata mattutina...ora vado in pausa...mi girano troppo le palle. Il fatto che la Nutella contenga grassi poco salutari conta poco, poiché in un regime alimentare caloricamente accettabile è sconsigliabile assumere, mediamente, più di 10 - 20 grammi al giorno di analogo prodotto. Anche se i grassi contenuti nella Nutella fossero dannosi, la loro quantità sarebbe comunque irrisoria se il consumo rientrasse nei canoni di un regime alimentare corretto....comunque mi girano le balle, pure in Malesia.