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mercoledì 7 settembre 2011

Spirito di adattamento......Padulo docet !!!!

La manovra finanziaria, sarà complicata in quanto partorita con travaglio e spirito di abNEGAZIONE, e per questo sono dotato dall'infanzia di appositi sensori di parcheggio che avvisano con repentini giramenti l'avvicinarsi di corpi estranei. In questo caso le mie bolas spagnole segnalano, una flotta o stormo di Uccelli Paduli che oltrepassati i limiti della decenza, faranno dei nostri didietro il luogo dove rifocillarsi. L'esempio fotografico è stato catturato con estrema difficoltà, non vi cimentate nella caccia.  Orsù dunque, sortisce imperterrito lo spirito di adattamento...tu pensi che questo mangime liofilizzato serva veramente a salvare questo sistema agonizzante? NO!!! Sono specchietti per le allodole, pane raffermo per economisti collusi, politici saltimbanchi, masse esterefatte e anche un po' fatte che cauterizzano ferite non rimarginabili. Non soffro di vertigini, ma mi sembra di camminar nel vuoto, non c'è mai una cazzutissima manovra che metta in primo piano l'essere umano, si lo so, sono un sognatore utopistico, ma d'interventi tangibili senza utilizzare danaro non se ne parla mai.


Propongo che i libri per le scuole dell'obbligo debbano rimanere invariati per almeno 5 anni, eventuali aggiornamenti improcrastinabili saranno immessi con schede aggiuntive.
Far propri episodi come il delitto di Pollica, per non ricordare solo negli anniversari. 
Le consulenze esterne, senza eccezioni, ridotte all'osso.
Eliminare il fottutissimo PIL e introdurre un nuovo sistema di valutazione che prenda in considerazione il benessere dell'uomo.
Eliminare il politico come mestiere ed introdurre tetti (non tette) legislative sulle candidature.
Far capire che il consumo smodato del superfluo non ha senso (qui ho un dubbio applicativo).
Eliminare le sovrapposizioni di competenza su medesime attività (enti che si contraddicono l'uno con l'altra solo per far valere la propria importanza)
Introdurre un diritto inviolabile, IL RISPETTO, per la persona, natura o cose, (pene immonde per chi viola questo sacrosanto diritto).
Riappropriarsi della moneta, e non delegare a soggetti privati emissione e controllo.
Di conseguenza riformare l'intero comparto Banche...con i loro faccendieri ( qui la proposta dovrebbe entrare nel dettaglio).
Questi punti mi sono venuti di getto, ma sono sicuro che anche voi avete tra le mani punti riformistici senza sprechi economici. Ora mi vado a gustare le ultime sul Giro della Padania, magari daranno anche a me un Golem.

Il più grande inganno del diavolo....far credere all’umanità che non esiste

martedì 9 agosto 2011

Guerriglia urbana con spruzzi di economia

Ci sono guerre di potere, di odio, di conquista, di religione, d'ipocrisia, di libertà e fame...queste che guerre sono? Esseri umani esasperati contro chi? I media parlano a iosa di bande di teppisti. Forse pensavano, come del resto molte altre menti lungimiranti, che ghettizzare intere etnie ai bordi della società potesse dare quel sentore di perbenismo che aleggia nei salotti buoni. Le banlieu francesi hanno insegnato poco, far un elenco degli eventi del passato e del presente è cosa ardua, il mondo nel suo complesso ha i suoi problemucci eppur vedo i signorotti seduti a far finta di decidere, la politica e i guerrieri ideologici che cavalcano l'onda più impetuosa, che sventolano il vessillo della soluzione, per poi sedere le poltrone dorate di un impero dismesso, mi danno la nausea. Gli scontri di Londra hanno cause che vanno oltre l’uccisione di Mark Duggan, endemica diffusione di un male che cova odio e rabbia pronto a esplodere al minimo input. La situazione economica mondiale non giova a distendere, però anche in quella situazione non c'è reale volonta di risolvere...oggi leggendo qualche Blog (Exudusclic) mi sono imbattuto in una delle mie battaglie ideologiche...o fissazioni fate voi...
"Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti.
Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno alle banche priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato. "


Thomas Jefferson (1743 – 1826), uomo politico americano, terzo Presidente degli Stati Uniti d'America.

venerdì 16 aprile 2010

Signoraggio...faccio un'ipotesi!

"E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina"....
questo scriveva Henry Ford,1863-1947....in effetti non sarei in grado di spiegarlo in modo breve e comprensibile, per questo vi lascio alla rete, io mi limito a fare la mia considerazione, ovvero, al di la delle verità che si nascondono dietro questa colossale truffa, mi rendo conto quanto piccoli ed incosistenti siano le nostre possibilità di capovolgere un sistema incastrato e strutturato che ci succhia come bibite fresche all'arsura del caldo, sinceramente vorrei scrollarmi questa sensazione.
Trovare informazioni non è difficile, trovarne di vere ha un suo grado di difficoltà, trovare delle soluzioni sembra una chimera....mmmmm!!!!!....che fare allora!
Ipotesi, strampalata, se tutta quella massa non pensante prima citata, si recasse in banca e conteporaneamente o quasi, chiedesse in contanti i propri risparmi, secondo voi cosa succederebbe?
Il Caos, il terrore, torneremmo al tempo del baratto, con l'aggravante di essere qualche miliardo in più, e se invece una parte solo si recasse presso gli istituti di credito?...mmmmm!!!...quantificare questa parte sarebbe difficile, però ho l'impressione che qualcuno storcerebbe il naso, e sentirebbe risalire dal proprio posteriore un odore nauseabondo...solo un'ipotesi e nulla più...ma riflettiamo.

"Le rivoluzioni che, sino a noi, avevano cambiato la faccia degli imperi non avevano avuto per oggetto che un cambiamento di dinastia o il passaggio del potere da un uomo solo a più persone. La Rivoluzione francese è la prima che sia stata fondata sulla teoria dei diritti dell'umanità e sui principi della giustizia. Le altre rivoluzioni esigevano soltanto dell'ambizione; la nostra impone delle virtù."

Maximilien Robespierre