lunedì 23 maggio 2011

Sprechi da digerire...che noiosamente ripeto

Per ampliare il discorso e non cavarmela con qualche riga di sfuggita, espongo quello che in altri Blog si fa o si è fatto notare, ovvero non è tanto la fonte/i energetica/he sul quale puntare le future ricerche il problema, quanto rimodulare le necessità. Per meglio inquadrare e rendere fruibile il discorso oggi parlo dei consumi, o meglio degli sprechi. Nel settore alimentare circoscritto alla sola Italia, siamo degli spreconi di prima categoria, non penso che ci voglia tanto a capirlo, lo riscontro nelle cene con amici dove si ordina l’elenco delle cibarie indiscriminatamente, o vogliamo mettere quella sequenza di portate dei matrimoni che si devono esporre per il solo apparire agli invitati, non tralascerei neanche l’intimità della casa invasa da porcherie inutili, e la mania di alcune famigliole di gettare gli “avanzi” anche se non sono stati minimamente annusati. Poi l’acqua, cazzo questa mi da proprio sui nervi, quando vedo baldanzosi signori che con la pompa dell’acqua annaffiano la parte di viale o marciapiede antistante l’abitazione, cosa sperano di trovare le margherite il giorno dopo? Mentre in città gli automobilisti lustrano a più riprese le auto, e molte volte sono SUV (acronimo di Spasmodica Urgenza Veicolare) che con le loro cilindrate consumano quanto una petroliera nella rada, e poi i vestiti (cazzo qui una regolata me la dovrei dare, anche se faccio passi da gigante) li dobbiamo cambiare in base all’ora e alla circostanza, e poi l’intolleranza al caldo che sfocia nei condizionatori a palla che fanno apparire microclimi glaciali mentre all’esterno siamo sui 30°, e poi l’Iphone, l’Ipad, la reflex, il pc, il plasma lcd, il 3d, la domotica esasperata, il non volersi spostare se non comodamente seduti, insomma non vorrei continuare per appesantire troppo il post…però il punto è uno, se non poniamo un freno alle inutilità non serviranno neanche le fonti energetiche alternative a sovvertire una tendenza all’implosione del sistema....per rendere fruibile il discorso (come mi hanno fatto notare i mie milioni di lettori ^_^) so uccelli per glicemici...cazzi amari!!!!
P.S.
Gli sprechi pubblici non sono stati menzionati per oggettiva impraticabilità di campo.

Illustrazione tratta da http://www.corrierenews.it/corrierenews3100/content/view/full/22393

42 commenti:

  1. oh mamma ancora qua stai?
    mio caro è tardi!
    sono una pragmatica e determinata e per arrivare ad alleggerire la mia impronta ecologica più o meno a quella di una piuma ci sono voluti anni!
    oltretutto se prima mi dicevano solo che ero stramba adesso tacciono scrollando sconsolatamente il capo.
    fortunatamente arriverà l'apocalisse a toglierci dagli impicci:)
    in un giorno i sopravvissuti/e si troveranno con quel che avevano in tasca, io giro con un piccolo coltello, che serve a tante cose, e poco altro, se ti incontro te lo presto, basta che non lo rompi;)

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  2. Sarà anche per la povertà che mi affligge e non ola tirchieria, ma sto attenta agli sprechi e bevo l'acqua del sindaco

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  3. SUV sta anche per Surrogato di Utopistica Virilità.
    Sì, la lotta agli sprechi è il primo passo (e se ci si pensa un attimo è imbarazzante quanto poco basterebbe per eliminarne tantissimi, nella vita di tutti i giorni), poi vengono (ma non meno importanti, solo di meno immediata realizzabilità) le energie "alternative", di cui NON fa parte il nucleare.

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  4. E' un argomento che mi tocca da vicino. Mi infastidiscono in maniera esagerata gli sprechi di ogni tipo, li considero mancanza di rispetto nei confronti degli altri, della natura, ecc. La scena che descrivi di signori che annaffiano qualsiasi cosa, che lavano la macchina 4 volte a settimana, che lasciano luci accese a qualsiasi ora sono tra le più intollerabili. Basterebbe così poco a stare un pò meglio, ma no perchè dovremmo usare rispetto? Continuiamo a pensare soltanto a noi e tutto andrà bene!

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  5. Non per vantarmi, ma io sono "sobria" per natura: è nel mio Dna, proprio. Mi sposto in bicletta, a meno che non debba fare più di 30 km a viaggio. Reciclo il cibo avanzato finchè non si finisce( per questo cerco di dosare porzioni sensate). Non spreco l'acqua perchè reciclo anche quella in cui lavo le verdure ( bagno i miei fiori). Spengo sempre la luce quando lascio la stanza e pure il led delle tv e del pc. Credo nel fatto che bisognerebbe tutti ridurre i consumi ed adottare uno stile di vita più umano: ne gioverebbe l'ambiente e di conseguenza anche noi. Io l'impegno ce lo metto, mi piacerebbe che tanti altri facessero lo stesso, questo si.

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  6. Acc..ho perso il commento! post da 10!
    Nel mio giardino tanto per dire, non entrano veleni, niente!io uso le ricariche di detersivi, saponi, l'acqua del rubinetto è buonissima da bere e pure la gatta è stata riciclata perché è di seconda mano. Cioè zampa.

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  7. Purtroppo gran parte della popolazione è affetta da Consumismo, forse residuale degli anni 80, l'apice del consumismo.... Così oggi è difficile adeguarsi al consumo responsabile e consapevole, ora del tutto necessario!!!

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  8. io prendo l'autobus. E ho pochissima tecnologia. E faccio una differenziata accuratissima. Non spreco acqua. Né cibo. E vado a votare al referendum. Per cominciare basta??? ;)

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  9. Chiamala, se vuoi, Educazione Civica!

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  10. Diglielo tu a mia moglie che puzzo per scelta, che l'interno della mia auto è un letamaio perché non amo i profumini e aspetto che si lavi da sola quando piove, che non uso la carta ig...no, questa sera sono un po' burlone.
    Approvo in pieno quello che dici, ma bisogna avere coscienza del "bene comune", e sono pochi quelli che ce l'hanno...

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  11. Sicuramente bisogna ripartire dagli sprechi, e io farei un piccolo accenno anche ai rifiuti che questi comportano. Prendiamo il latte in bottiglie di vetro da riutilizzare, meno confezione nei prodotti che si comprano ... solo alcuni esempi. E poi vuoi mettere, fare la doccia in due, magari con la/il vicina/o ;)

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  12. Pienamente d'accordo... Dai..in fondo faccio la brava in questo campo...ad esclusione del pc ...quello lo uso..abbastanza...
    Sarà che le mie sono scelte semi-obbligate..ma per spostarmi adoperò le gambe e non la macchina, ovviamente quando la distanza lo consente.. Acqua,e luce..solo lo stretto necessario,e detersivi alla spina..
    Gli avanzi?..Beh..a parte che con il mio assaggiatore d'eccellenza in genere non avanza molto..ma quello che avanza lo riciclo, ed anche in modo ottimo! Se ti va passa sul mio modesto blog di cucina!

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  13. ...sprechi? non me lo posso permettere...essendo sola con un bambino devo stare attenta a tutto...la macchina purtroppo non ne posso fare a meno, per una questione di lavoro, praticamente ci vivo...sono una di quelle che ha sempre fatto di tutto per rendere il nostro mondo pulito e vivibile, ma non basta....

    buongiorno a te Mark...

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  14. @Teti...Grazie per l'accoglienza :-( ...poi se ci incontreremo il coltellino svizzero potrebbe fare una bruttta fine, sono un tipo poco raccomandabile...;-)

    @Sabrina...Il sindaco ha un'acqua tutta sua!!! Oppure da te hanno gia privatizzato?....;-)

    @Web R...Pensavo che il nucleare fosse talmente rinnovabile dal MORIRE da ridere...:-D

    @Roscio...So che basterebbe poco, e che tanti piccoli gesti potrebbero insieme avere un peso determinante, ma questo piccolo essere umano se ne accorgerà?

    @Angelo Azzurro...Io parlo di sprechi non di necessità, ovvero di quei gesti irrispettosi e ripetitivi che condizionano uniti la vita di molti (l'allegato articolo sul cibo è abbastanza sconcertante). Brava, dovrebbero istituire un bollino del tipo Umano Doc...:-)

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  15. Hai ragione, siamo degli spreconi ma ognuno di noi deve capire che è arrivato il momento di limitarsi. E fare qualcosa.

    Un abbraccione

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  16. @Sara...Ho una curiosità, ma quanto è vasto il tuo giardino per ospitare tutti quei colori? Saluti alla gatta di seconda mano!!!!!

    @Max...Di necessario c'è solo il rispetto, che reputo fondamentale per ogni tipo di discussione. Anzi la prossima volta che ti vedo ricordami che ti cucino al forno...secondo me sei ecoconpatibile...:-D

    @TuristadM...Penso che anche tu abbia il titolo per indossare il bollino DOC...;-)

    @Adriano...Chiamiamola come ci pare, ma chiamiamola e facciamola, deve esser anche divertente :-)

    @Mr H...Tua moglie si deve preoccupare se non ti lavi come l'amico della vignetta...stamattina sono un pò burlone ho i minuti contati...:-D

    @Ally...Non avevo dubbi sull'utilizzo della doccia della vicina, così saresti un virtuoso dell'acqua...:-D

    @Artemisia...Ma l'utilizzo della tecnologia non è uno spreco, lo è cambiare il PC per moda o semplice sfizio, intendevo quello!!! Hai pure ill blog culinario? Non so se sono già passato, controllo subito!!!

    @AngeloBlu...Anche tu nel club del bollino DOC, con la carica di impegno multiplo dovuto al pargolo/a. Un abbraccio...:-)

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  17. Problema purtroppo attualissimo in tutte le società benestanti. Ho letto cose impressionanti sugli sprechi energetici in nazioni unltraricche come gli Emirati Arabi (tipo: lasciare l'aria condizionata accesa anche quando si esce, in modo da trovare la casa già fresca al ientro...)
    Purtroppo temo che manchi proprio la mentalità. La sobrietà non si insegna, si impone. Ma d'altra parte chi dovrebbe imporla è il primo a dare il cattivo esempio...

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  18. Grazie perchè è un post fatto di verità , non si può aggiungere nulla a quello che hai scritto... solo che se la gente capisse quante famiglie povere hanno bisogno e non lo farebbero, ma siamo ciechi e pensiamo troppo a noi stessi .
    ciaooooooooo

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  19. Ps metti SI al referendum capito?????

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  20. Il primo problema è che nella società attuale vige la regola per cui non puoi dire "sei un cretino" a nessuno. Devi "rispettare" tutte le "opinioni".

    Il secondo problema è che il livello culturale medio degli Italiani è tra i più bassi, se non ci credete cercate su Internet alla voce "analfabetismo in Italia" e/o "scuola italiana" (con la C non con la Q).

    Il terzo problema è che gli adulti di oggi sono completamente concentrati su se stessi e quindi vivono secondo il "io voglio" dei bambini. Non esiste più il giusto e lo sbagliato, esiste solo il fare qualsiasi cosa ti venga in mente di fare.

    Ora, le cause sono diverse.
    In primis, l'Italia attuale è stata fortemente condizionata dalla cultura "cattolica" e "socialista/comunista" che hanno entrambe lo scopo di rassicurare l'idiota/analfabeta secondo il principio di "uguaglianza universale". In entrambi i casi si punta ad avere una massa di beoti governata da una elite che IN TEORIA dovrebbe essere illuminata da ideali superiori, gli uni ispirati da Dio, gli altri dalla "giustizia sociale".

    Sopra questo substrato abbiamo aggiunto il sistema economico "all'americana" che si fonda sul consumismo esasperato. Anche in questo caso il requisito fondamentale è che il consumatore sia un beota infantile, facilmente manipolabile dal marketing e privo di consapevolezza, capacità di pensiero autonomo e freni inibitori. Si sposa benissimo con lo "egualitarismo universale rassicurante" di cui sopra. Qualsiasi pirla può comprare qualsiasi cosa, in comode rate. In qualche modo i centri commerciali sono le cattedrali dei giorni nostri. Un sottoprodotto del sistema americano è la competitività, nel senso che per guadagnare i soldi necessari a consumare devi prevalere sugli altri. Apparentemente sembrerebbe in contraddizione con il punto precedente ma in realtà non è cosi se si introduce l'apposito meccanismo della ipocrisia, cioè compri il Mercedes e poi lo parcheggi ad un isolato di distanza dal centro sociale cosi non ti vedono. Non mi diffondo sulla morale cattolica del peccato/assoluzione.

    La mia diagnosi è che siamo più condannati del Titanic. Non abbiamo proprio nessun modo per uscire da questo circolo, possiamo solo o declinare più o meno lentamente. E non è un problema italiano, la globalizzazione significa la convergenza di tutto il globo sui medesimi "valori" (o disvalori).

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  21. non è svizzero! è una specie di katana in miniatura:) ma a serramanico.
    in che senso sei poco raccomandabile?
    e se lo sei perchè lo nascondi così bene?

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  22. Ciao Mark...come stai?
    Bel post!hai perfettamente ragione...siamo molto spreconi...
    Conosco una mia inquilina che spreca l'acqua ogni santissimo giorno.
    Lava macchina tutti giorni con quella dannata pompa sempre aperta!
    Docce tutti i momenti del giorno!"detto da lei"
    Lavatrici tutti i santi giorni!eppoi acqua sprecata in quel dannato giardino...ore e ore l'acqua che corre!
    Ma io dico:ma si può?
    Anch'io lavo!anch'io uso lavatrice,lavo macchina,e altro!ma porca miseria!ma con garbo!
    Si vive in un mondo egoista!si pensa solo ai cavoli propri!
    E ce veramente gente che ha bisogno davvero DI UN GOCCIO D'ACQUA E TANT'ALTRO!
    Io credo che non è il problema di essere benestanti!!il problema fondamentale è che siamo ignoranti e ignoriamo!!
    Ce ne freghiamo del prossimo!P.S.Scusa la volgarità...e se ho alzato la voce...non me ne volere.
    Ma qui bisogna urlare e tanto!
    Ti auguro una bella giornata di sole...okkio a non fare troppe docce...ehehehehe!
    Scherzo...;)

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  23. cc~~~~~

    J'ai passé ... Continuer ...

    mais je vous remercie pour votre partage ^o^

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  24. Ah, a proposito degli "sprechi pubblici", consiera però che lo Stato mantiene di fatto circa 3 milioni di dipendenti, più tutto l'indotto. Lo "spreco" è una sorta di ridistribuzione della ricchezza, magari non omogenea e nemmeno giusta ma il meccanismo consente di avere 5 o 6 regioni che di fatto tengono in piedi le altre 14 - 15, cosicchè dallo stretto di Messina al Sud Tirolo tutti i pirla possano comprarsi l'IPad.

    Il vero problema dell'Italia non è tanto lo spreco ma il fatto che consumiamo parecchio di più di quello che produciamo. Cioè viviamo sopra i nostri mezzi. E siamo anche troppi. L'Italia è sovraffollata. E putroppo sta diventando anche una folla di pensionati, che quando va bene hanno lavorato per 30 anni e prendono la pensione per altri 30.

    Il problema su scala mondiale invece è che il consumismo americano nel momento che vuole diventare principio universale determina le ragioni del suo collasso. Infatti è un sistema sostenibile solo se una piccola minoranza si permette il massimo del consumo e tutti gli altri il minimo indispensabile in una struttura a piramide il più possibile ottusa. Nel momento che i "paesi emergenti" vogliono consumare come gli americani il sistema collassa semplicemente perché non esistono sulla Terra abbastanza risorse. Un miliardo di Cinesi improvvisamente non si accontenta della scodella di riso bollito con una rapa e vuole l'hamburger con le patatine a pranzo e cena, non ci sono abbastanza mucche, ne abbastanza foraggio per alimentarle.

    Esempio di meccanismo fallimentare: troppe auto, inquinamento e prezzo del petrolio, allora alimentiamo le auto con i bio-carburanti. Per coltivare le piante necessarie bisogna togliere spazio alle coltivazioni a scopo alimentare, quindi cominciano ad aumentare i prezzi dei cereali. Non se ne esce.

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  25. Ci sono molti sprechi e ci vuole un pò di buonsenso civico.Saluti a presto

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  26. @Kylie...Fare qualcosa non basta, seve di più!

    @Ariano...Non vi una dislocazione dello spreco quanto una definizione appena sufficiente di essere umano, anzi ampiamente scarsa.

    @Marianna...Non è cecità, perchè il cieco non vede, è semplice menefreghismo per atti che non vanno ad inficiare sul proprio stato. (di coglioni, ma pur sempre uno stato)

    @Lorenzo...Sull'idiota/analfabeta avrei qualcosa da dire, perchè non penso sia un fattore determinante, in quanto il suo stato è già di per sè pregiudizievole, quindi opterei per un più ampio consapevole/indottrinato, molte volte fornito di titoli che lo fanno sentire cazzuto/a. Per il resto come al solito sei stato sempre esaustivo.
    P.S.
    Il tuo commento era misteriosamente finito nella cartella dello spam!!!!

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  27. @Teti...REI o SENSEI...;-)

    @Giusy...Volgarità? Alzare la voce? Niente formalismi o pippe mentali, almeno qui ci si esprime come si vuole!!!

    @chaussures air max ltd...Ma che vedi scarpe??? Bannerizzo indiscriminato...;-)

    @Lorenzo...Ho dato una mezza risposta nel tuo blog, e la via di uscita e senza dubbio azzerare, come, non me lo chiedere. Le varie problematiche si stanno diffondendo con una precisione chirurgica in base alla territorialità, della serie ad ognuno il suo, ora mi immagino per ogni caso un salvatore assurgere a signore di quel territorio per appropriarsene con il benestare del popolo. Tutti insiemi i signori banchettano all'insaputa delle folle fottute e festanti.

    @Cavaliere...Buonsenso civico, non penso possa bastare, comunque sarebbe megli di niente.

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  28. volevo solo essere educata ..ma vedo che ci si può esprimere alzando la voce , lo farò anche IO!!!!!!!

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  29. Ciao Mark buongiorno...:)
    Semplicemente...grazie.
    Sereno giorno.:)

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  30. Io penso che l'unica via d'uscita è formare le persone in modo che siano in grado di determinare autonomamente cosa è giusto e cosa è sbagliato.

    Questa saggezza non è innata nell'essere umano, deriva dalla conoscenza di quello che è stato detto, pensato, fatto, negli ultimi 3000 anni, nel bene e nel male.

    Più cose sai, non solo in termini di informazioni ma anche di processi per eleborarle, più sei indipendente e libero. Meno cose sai, meno sei in grado di pensare, più sei infantile e subordinato.

    Forse è una visione romantica.
    Ma l'Italia è da sempre una Nazione di servi, vedi alla voce Arlecchino e Pulcinella. Mentre dovrebbe essere una Nazione di Socrate.

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  31. Provo vergogna... devo riflettere sulla mia vita...

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  32. ciao Mark
    quante sacrosante verità!!!
    siamo degli spreconi che non sanno limitarsi pur di apparire... sono abitudini che solo in pochi perchiamo di limitare....
    buon mercoledì ^__________^

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  33. non ci resta che aspettare il 21/12 2012!!!!!!
    grrrrrrrrrrrrrrrr.....
    stressata io!!!!! ma quando maiiiiiii......
    beato te che nutri ancora qualche speranza.

    p.s sono io
    http://www.previsioniluminose.blogspot.com/

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  34. @Alligatore:
    1. produrre bottiglie di vetro costa molto di più che farle col tetrapack e costa di più anche portarle in giro.
    2. costa un botto anche recuperarle come vuoto (vedi alla voce "cauzione").
    3. il rottame di vetro delle "campane" contiene impurità in quantità variabili che rendono problematico l'utilizzo come additivo nella fusione del vetro nuovo. Per cui difficilmente una bottiglia del latte riciclata come rottame finisce per essere riutilizzata per produrre un altra bottiglia di latte.

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  35. Condivido il tuo pensiero e non riesco a capire come si possa pensare di privatizzare l'acqua! E' assolutamente necessario un ripensamento sensato riguardo l'utilizzo di risorse, strumenti e strategie.

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  36. La prima macroscopica inutilità è un parlamento di ladroni assoldati e pagati dal tiranno e che fanno la pacchia a spese nostre.
    A tale banda di delinquenti fa tanto comodo avere cittadini spreconi e grandi consumatori.
    Al ladroni fa comodo magnarsi tutte le tasse pagate esclusivamente dai lavoratori dipendenti e dire che bisogna tagliare di qua e di là perchè son finiti i soldi.
    Con tale bottino ci si comprano ville castelli e barchette da 30 metri.
    A scajola gliele comprano a sua insaputa!

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  37. @Marianna...Sproloquia pure...;-)

    @Giusy...E di che cosa?...;-)

    @Lorenzo...Quindi torni al mio discorso iniziale dell'azzeramento, perchè per formare ci vogliono decenni, e il tempo non è dalla nostra parte.

    @Titti...Tutti dobbiamo riflettere. Salutoni intercontinentali!!!!

    @Pupottina...Un po d'impegno non farebbe male, io ci provo poi vediamo. Buon giovedi!!!

    @Anella...Anch'io sono io e tu chi sei? Scherzo, non speranze, solo un pò di personale impegno.

    @Lorenzo...Trovare soluzioni per ogni singolo problema non è facile, i soldi sono solo pezzi di carta dal valore fittizzio, per assurdo se considerassimo il vetro più prezioso il discorso cambierebbe.
    P.S.
    Ho fatto un esempio assurdo per dare un'idea altrettanto assurda, anche se a volte sono le migliori...cazzate...forse...;-)

    @Carolina...Acqua, cibo, energie, dovremmo cambiare radicalmente se vogliamo donare speranze alle generazioni future..anche a questa di generazione, ovviamente.

    @Gianni...Comprendo il tuo disappunto, ma oltre questo non posso andare...bruciamo tutto?...;-)

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  38. Mark ti sbagli sulla questione dei "soldi". Quando io parlo di "costi" non mi riferisco alla carta moneta ma al "dispendio energetico".

    Per produrre una bottiglia di vetro servono tot materie prime, tot macchinari, tot gas o corrente elettrica per fondere, ecc. Poi per trasportare la bottiglia su e giù servono tot cassette contenitore e tot autotreni. Il procedimento poi si inverte quando si tratta di riutilizzare la bottiglie.

    Come vedi non è una questione "monetaria" ma una questione "economica", cioè dipende dal bilancio tra il dare e l'avere, o se vuoi di "bilancio energetico".

    Se il tetrapack "costa" in termini di risorse, tra produzione e distribuzione, una frazione del vetro, ovviamente il vetro cessa di esistere come soluzione praticabile a meno che non ci sia un fattore che "forza" il bilancio, per esempio se la gente compra il vino più volentieri nelle bottiglie di vetro e una bottiglia costa 20 euro, allora il vetro è preferibile. Magari aumentando il prezzo del litro di latte da 1 euro a 10 euro e se la gente fosse contenta di comprarlo, si potrebbe usare il vetro.

    A margine, una volta ho visitato una Centrale del Latte. La macchina per inscatolare il latte era di una semplicità estrema, da una parte c'era un rullo di "tetrapack" in forma di foglio, il foglio entrava nella macchina e veniva piegato, appena aveva la forma del contenitore gli veniva messo dentro il latte e poi il contenitore veniva terminato e sigillato.
    Sono passati molti anni e i contenitori del latte adesso sono un po' diversi, non so se la procedura è ancora la stessa ma il vantaggio rispetto alla bottiglia di ventro è evidente. Il contenitore viene "fabbricato" dalla stessa macchina che lo riempe. A parte caricare la bobina di foglio di tetrapack ogni tanto, non c'è produzione, movimento e stoccaggio di contenitori vuoti, non è necessario controllare se sono difettati, sterili, ecc.
    La parte inquinante del tetrapack è la plastica, se fosse fatto solo di carta e alluminio sarebbe sempre uno "spreco" ma sarebbe "degradabile".

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  39. Basterebbe un po' di buon senso e di buona volontà. A scuola cerchiamo di far prendere coscienza del problema e della responsabilità civile che ognuno si deve assumere.
    Ciao Mark :)
    Dona Flor
    (Riesco ad inserire un commento solo da Anonima.. boh..)

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  41. mark, anche se trasudi amarezza da tutti i pori come si fa a non darti ragione? quello che hai scritto mi fa pensare al post che ho scritto io qualche tempo fa sulla "sfida delle 100": rileggendolo mi sono accorta che le prime posizioni sono occupate da apparecchi elettrici, cosa che dovrebbe far riflettere sul bisogno sempre maggiore di energia...non possiamo farne a meno, però la possiamo usare con più cautela ed intelligenta. Io nel mio piccolo ci provo: vado in bici o a piedi, spengo tutto quando non serve (luce, led, acqua), riciclo, evito di comprare cose di plastica...ma c'è sempre qualcosa che mi dice che non faccio abbastanza...ora sono lievemente depressa...

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  42. è VERO SONO IMPULSIVA ...SCUSA !!!

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