lunedì 9 maggio 2011

Destra o sinistra...nel nome del Signore

La libera espressione la devi dosare, perché se lo fai qualcuno ti affibbia un'appartenenza politica, destra o sinistra che sia, non ne parliamo se il campo del contendere è quello religioso, come se l'esclusiva fosse donata direttamente dal padreterno. Insomma siamo alle solite, l'essere umano suddivide la vita in compartimenti stagni, e devi, perché la società lo impone, appartenere a un contenitore. Ormai nelle discussioni non espongo solo un concetto, giusto o sbagliato che sia, ma devo difendermi dall'attacco del gruppo, coeso non intorno al concetto, ma intorno al gruppo. L'unione fa la forza ed è meglio stare con i più forti, i vincenti, perché esser se stessi è troppo pericoloso. Concetti, idee, pensieri li ripongo nei cassetti quando posso e mi unisco al frastuono, il silenzio a volte ti isola ma è curativo, quindi alterno consapevolmente riducendo al minimo i danni. Le definizioni altrui più comuni su me stesso variano dal pesante, strano, perverso, animale, asociale, contorto, comunista, miscredente, sempre il solito, così via passando per quelle varianti che addolciscono la pillola. Purtroppo non riesco a gestire le malattie che affliggono l'ignoranza dell'IO e come li definisce Terzani i tre grandi veleni della mente - desiderio, rabbia, ottusità - che scatenano le malattie del corpo, e per questo mi sento perennemente in lotta, però l'acuirsi del distacco che avverto nel relazionarmi mi lascia perplesso. Sono sempre stato un animale da circo sia come giocoliere che come animale stesso, ora preferisco accomodarmi in tribuna e godermi lo spettacolo, oppure girare le spalle andar fuori e respirare a pieni polmoni, non è una questione di libertà, ma mi sono rotto le palle di assecondare il gruppo, questo o quello perché il fautore è uno che nella società occupa una posizione di rilievo o e figlio/a "dì"....siamo uomini o caporali torna sempre con impeto...inframezzato da quel...Badate Colonnello io ho carta bianca......"e ci si pulisca il culo".

35 commenti:

  1. Ciao Mark, ti capisco molto bene. Respira a pieni polmoni, il gruppo mi chiedo da chi sia composto. Una persona che io stimo moltissimo ha detto che i lobi frontali delle persone sono atrofizzati, quindi non in grado di ragionare...e di decidere per se stessi.
    Questo la dice lunga ma io mi auguro che quelli che sanno ragionare ancora esistano e non hanno connotazioni né politiche né religiose che servono solo a separare.
    Buona serata

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  2. Ciao Mark, ogni volta che leggo le tue argomentazioni e sto per digitare qualcosa nell'impeto del libero scambio di pensieri, mi fermo di colpo e mi sento abbastanza "idiotella" per saper alimentare queste discussioni che mi infervorano molto. E, allora, preferisco tacere. Ma stavolta, mi sento di dire che le teste sciolte, capaci di ragionare su quello che sentono e vedono e non con il cervellone robotico dell'insieme di cui fanno parte, ci sono e sono anche tante ma sono stanche, come sei stanco tu, di sopportare il peso di tanta inciviltà e a volte preferiscono prendere una boccata d'aria.
    p.s. "Le definizioni altrui più comuni su me stesso variano dal pesante, strano, perverso, animale, asociale, contorto, comunista, miscredente..." Praticamente, ti hanno dato del "magistrato"!!
    Buona serata Markkkkk

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  3. Parlano di libertà ed hanno paura della libertà. Se alla fine del percorso umano non arriviamo all'uomo libero, non siamo arrivati da nessuna parte; saremo rimasti alle razze di un pollaio.
    Io ancora mi definisco vagamente di sinistra per origine della mia storia e cerco di intervenire nel dibattito della sinistra, ma non frequento nessun gruppo e mi danno un grande fastidio le affermazioni pregiudiziali prima ancora di affrontare una riflessione.
    ciao

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  4. Affanculo al contenitore. Io ci sto troppo bene qui fuori, e non mi interessa se mi (anzi ci) danno della polemica, pesante, comunista, eretica e via discorrendo.
    Però capisco molto molto bene il tuo stato d'animo, ti sono vicina!
    (ps-odio odio odio fare la saputella ma....c'è un errorino di battitura: "puRtroppo")
    Un salutone! :)

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  5. Resta ciò che sei...con la carta bianca fai pulire gli altri!!!
    FE.

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  6. Le categorie si gestiscono meglio degli individui! quelli che non si fanno incasellare danno sempre dei problemi...

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  7. Mi ribello costantemente a tutto questo sempre

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  8. @I am...Il gruppo è in senso lato ed è esteso e difficile da localizzare. Non è un solo fatto di ragionamento, ma un libertà nell'esprimerlo.

    @Taglia46...La boccata d'aria è dovuta per tutto il tempo che ho respirato aria stantia.
    Sono peggio di un magistrato...;-)

    @Francesco...Comprendo le affermazioni pregiudiziali, dove la libetà fa parte di un discorso ampio al quale l'essere umano da uno strano significato.

    @La Meska...Grazie per la solidarietà e il controllo ortografico, gli errori sono molti e spesso non sono solo di battitura....;-)

    @Fe...E meglio che usino la carta vetrata...;-)

    @Sara...Pienamente concorde, ma le categorie sono felici e contente, ed è questa la cosa più incresciosa.

    @Sabrina...La ribellione fa parte di quella rabbia che vorrei eliminare, e ne comprendo perfettamente i sintomi.

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  9. Situazioni che vivo anch'io. E anche a me non fanno né caldo e né freddo. Quando penso di poter aprire bocca e dire qualcosa che a chi ho davanti possa avere la parvenza di sensato, lo faccio. Quando mi trovo davanti a trilobiti fasciati in bandiere di qualsiasi forma e colore, sorrido, giro le spalle e comincio a cantare: Eh la vita, la vita, eh la vita l'è bela, l'è bela...
    Temistocle

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  10. Insomma tu stai buono in tribuna a canticchiare , ti guardi lo spettacolo , ma la vera vita non è così o sei di destra o sei di sinistra o pensi addirittura di essere comunista la vita è una battaglia è democrazia è libertà di espressione .
    ti avevo chiesto di cambiare il post, ma non ti avevo chiesto di gongolarti ciaoooooooooo.
    UNA VERA ITALIANA !!!!!

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  11. Il problema di fondo è che due che ragionano con la propria testa non formeranno mai un gruppo coeso come due che non ragionano. Cento che ragionano sono una babele di pensieri interessanti, complementari, entusiasmanti, contrapposti tra loro. Cento che aderiscono al modello sono invece una forza politica, sono loro il Potere. L'adesione acritica ad un modello porta al potere del gruppo. Che spesso, in fondo, non guadagna niente, ma è soddisfatto così... appunto perchè non ragiona, ma aderisce. E' una gioia vera che prova, vera soddisfazione, come chi pensa "ho avuto ragione io, ho vinto io". Non c'è guadagno reale, tranne che per pochi in cima alla piramide, ma il gruppo acritico vive e muore di illusioni acritiche.

    Credo che per chi ragiona, intende, non accetta indistintamente, l'unica salvezza risieda nella trascendenza, comprendere, fare quello che serve ma non lasciarsi coinvolgere emotivamente. E poi, da buon siciliano dico, parlare poco e solo con persone che ti sappiano condividere. Dice la Bibbia: "non date le perle ai porci, affinchè non le calpestino e poi si voltino per divorarvi". Ecco, è proprio così. Occorre intelligenza e saggezza. C'è poco da fare: o si diventa saggi o sarà una sofferenza continua.

    Ah... è sempre possibile sfruttare la situazione, una massa acritica non brilla per intelligenza, alcune persone sanno ottenere molteplici benefici, finanziari e non, sfruttando questo furore toresco, occorre vedere la situazione come un opportunità e non come un vincolo. Quelle persone sono lì per essere sfruttate. E' il loro ruolo naturale all'interno di un consesso umano, non sto scherzando, chiunque può farne esperienza nei risultati di qualunque tornata elettorale. E' come se dio li avesse (umanamente, non spiritualmente) messi lì per questo. Ci sono gli schiavi, e San Paolo esortava a non uscire nella condizione in cui dio li aveva posti. Forse lo siamo anche noi, chissà. Però se ci sono gli schiavi ci sono anche i padroni degli schiavi (schiavi volontari). Genialità è sfruttare tale situazione per situarsi tra i padroni, sfruttando solo la loro naturale indole. Non è immorale, rientra nel disegno delle cose. Immorale forse è forzare una persona schiava a liberarsi, oppure convincere un recalcitrante della sua condizione, quella sì è una violenza.

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  12. @Alligatore...Quindi sarei Cip?...;-)

    @Temistocle...Non mi sento superiore alle parti, semplicemente sono stanco delle inconcludenze, delle parvenze, dei falsi miti, delle ideologie di comodo, voglio esser me stesso nel rispetto di me e degli altri...mi sembra di aver due vite, e non mi dispiace...;-)

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  13. @Marianna...Anche gli esrciti sono schierati, ma a tutto pensano fuorchè alla vita. Sono imbrigliati sotto stendardi, effigi, ideologie, non pensano che a eseguir ordini dei pochi contro eserciti che ripropongono la specularità dell'opposto. Questi concetti datati e senza sbocco hanno portato a quel che ci circonda, l'involuzione è lampante. Il mio Io è stanco di esser paragonato ad un essere umano, e la mia appartenenza ad un territorio non si rifugia dietro lo stendardo. La veridicita non sta nel parlare ma sta nel fare. La tribuna non è il luogo dei fannulloni, ma di sicuro allo spettacolo della materialità superflua, dell'economia ibrigliata nel profitto ,della politica dettata dagli interessi di bandiera, degli sfruttatori di Gaia, dei semplici esseri che pensano di esser gli unici fautori del giusto a discapito di tutti gli altri perchè pensano che siano sbagliati, io ho detto basta.
    Questo sono IO nel SE, pienamente cosciente...perchè ho fatto una promessa (clicaci su) che inendo mantenere.

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  14. @Exodus...Offro me stesso sulla virtualità del blog, la fuori il mondo non si ferma, e non ho voglia di rincorrerlo, Saulo sulla via a dovuto toccar con mano, oppure ha creduto questo per invogliare noi a farlo...concetti e suppusizioni di un corpo che si è per un attimo fermato e ha mandato la mente in avanscoperta.

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  15. Sai che ti dico ognuno ha una visione differente della vita .
    Tu hai questa e non posso darti nemmeno torto , ma io sono differente , scendo in piazza e mi faccio sentire, per un semplice motivo : AMO LA MIA ITALIA tutto qua !!!!

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  16. Mai mettere il cervello all'ammasso, si diceva una volta. Un detto ancora importante.

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  17. ..... Se non erro, dalle mie parti, hai avuto l'ennesima dimostrazione di quanto scrivi qui, in questo tuo articolo. E' veramente dura parlare con questo tipo di persone e doversi difendere per forza, perché vieni attaccato personalmente, solo perché hai manifestato un'idea (legittima!!!) è davvero folle.

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  18. Emergere è un rischio che molti non vogliono correre..preferendo restare sommersi...E' più facile..e come dici tu l'unione fa la forza...
    Senza pensare in grande o senza schieramenti destra o sinistra...il quotiadiano ci offre molti esempi... Negli ultimi tempi mi lamentavo con un conducente dell'autobus per il pessimo servizio offerto dalla ditta per cui lavora,..e gli spiegavo molto pacatamente che non era rivolta a lui la mia critica.. Beh mi ha fatto riflettere molto la sua risposta.. ''Siete una massa di pecoroni, e non mi rivolgo a lei..'' disse...ma alla ''categoria'' ...di studenti e pendolari..che preferiscono, anzichè ribellarsi, accalcarsi in bus super affollati e che non rispettano nemmeno gli orari..non per gli autisti ma per problemi logistici alla base... Continuò dicendo: ''perchè non vi ribellate? perchè non fate ..voi.. uno sciopero per un giorno? niente biglietti in massa per un solo giorno...'' . Io il biglietto l'ho sempre pagato nonostante il pessimo servizio perchè è una sorta di contratto..se usufruisci del servizio, che sia ottimo o pessimo in fondo...lo accetti e quindi devi pagare il biglietto... Ho tentato tante volte di organizzare qualcosa..ma c'è troppa paura ...paura della rivolta...paura di pagare una multa... La mia affermazione è forte..ma anche l'università ci rende così, sempre immobili nel nostro posto a fare la riverenza a chi sta piu' in alto di noi...senza fare un obiezione anche quando siamo certi che quello che diciamo è corretto per paura delle ripercussioni..Sono stufa di tutto questo...ho tentato nel mio piccolo ...ma non c'è risposta...e ad oggi che ne sono quasi fuori a questo punto nemmeno mi importa più..
    E per continuare la fiera delle banalità non voglio essere etichettata come facente parte di questa categoria di ''pecoroni'' come il conducente in questione ci ha gentilmente classificato..eppure lo sono anch'io ...non sono riuscita a fare nulla per migliorare la situazione e alla fine sono riusciti a piegare anche me... Ovviamente non è solo questo l'ambito in cui è necessaria una ''scossa di pensiero'' ...ma il pensiero ce lo stanno bruciando giorno dopo giorno...e se non posso fare nulla preferisco non stare a guardare il mio Paese che muore... Sarò un'altro cervello in fuga..sempre che ci sia rimasto qualcosa da esportare...

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  19. ops! Praticamente ho scritto un post...mi dispiace per il lunghissimo commento..non me ne sono resa conto..mi sono lasciata prendere la mano..!!!

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  20. Io sono stanca da un pò e, volendo cambiare le cose, ho deciso che spreco le mie energie solo se ne vale la pena. Quando, dove e perchè dire la mia, lo decido io. Tutto il resto me lo lascio scivolare, che poi alla fine non me ne frega niente di come mi vedono gli altri: io so chi sono e questo mi basta.

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  21. Stavolta commento il tuo post con le parole del grande Osho:
    "La maggioranza è formata da sciocchi, da veri sciocchi. Guardati dalla maggioranza.
    Se tante persone seguono qualcosa, è una prova sufficiente che è una cosa sbagliata.
    La verità accade agli individui, non alle masse."
    Ciao Mark

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  22. "devi, perché la società lo impone, appartenere a un contenitore"
    Non devi necessariamente, basta pagare il prezzo.

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  23. @Marianna...Questo è lo spirito giusto, anche se tu non puoi sapere la battaglia la faccio quotidianamente...

    @Adriano...Spero che non sia già triturato...;-)

    @Artemisia...Qualunque sia la strada che percorrerai, sarà quella giusta. Non è solo il "nostro" paese che muore, perchè come ho scritto, vedere la vita a compartimenti stagni è anche questo. Forse qualche annetto in più nelle vene mi fa ragionare diversamente, e non importa del dilungamento nella risposta non può che farmi piacere. Un augurio di buon percorso...:-)

    @AngeloAzzurro...Ben detto, ma a volte le circostanze imbrigliano aldilà delle motivazioni.

    @Gianni...Prima o poi devo approfondire Osho.
    Salutoni

    @Lorenzo...In effetti è vero, però posso almeno dire che mi sono rotto le palle.
    Benvenuto...:-)

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  24. Ho remato sempre in senso contrario e per questo ne ho subito le conseguenze, ma va bene così perchè sono stata sempre me stessa, libera di esprimere le mie opinioni...mi vanto di essere stata sempre dalla parte dei più deboli, ed è ora di respirare aria pulita...

    serena notte mio caro marck...

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  25. Hola Mark..
    Scrivi cose sempre molto interessanti.
    Io cerco sempre di essere me stesso, pagando le relative conseguenze.
    Spesso vengo definito egocentrico, forse lo sono, ma faccio sempre quello che mi sento di fare e che mi fa stare bene.
    Anche le mie posizioni politiche o comunque i miei pensieri relativi a quello che succede nel mondo, divergono spesso da quello che pensano i miei amici e ormai mi ci sono abituato a dire "ok, io non la penso così.. forse avete ragione voi".
    Per citare un grande greco della storia, eccoti il Biante "LA MAGGIORANZA DEGLI UOMINI è MALVAGIA"
    Anche se, in realtà, io non lo penso.
    Questo voler per forza uniformare, globalizzare, ordinare e raggruppare, rende spesso incapaci di avere una propria visione e opinione sulle cose e sul mondo.
    Come ti dico sempre, se ho scritto delle stronzare fammelo presente. Saluti

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  26. A me capita con il sindacato. Seguendo le relazioni sindacali spesso mi chiedono quale sia il mio sindacato di riferimento, vai a spiegare che pur avendo militato in una sigla sono arrivata alla conclusione che non mi interessa più avere a che fare con qualcuno in particolare?

    Baci

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  27. @Angeloblu...Non so se definirlo propriamente un remare contro corrente, un più appropriato essere me stesso mi garba di più...;-)

    @Astronauta...Beato te, amici, nemicie e colleghi mi conoscono bene e sanno come la penso o almeno provano a farlo, anche se i tentativi non sono molto proficui. La globalizzazione perde la terrioralità, le tradizioni, le unicità e tutto quanto è sperimentazione.

    @@Kylie...Potrei esordire con un...Brucia tutto quello che dietro parvenze idealistiche pretende di difendere i tuoi diritti...però sono un pompiere dell'anima quindi, benfatto...;-)

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  28. uhm...mi sono resa conto, io che pensavo di essere una personcina accomodante e pronta alla comprensione e quindi al compromesso, di essere invece incapace di piegarmi sulle questioni di principio fondamentali. ho fatto parte per qualche tempo della segreteria del pd del mio paese, animata dalle migliori intenzioni...durata nemmeno un anno, non esistono questioni di principio in certi ambienti, non da comprendere e nemmeno da compromettere, non esistono proprio. Non si possono neppure contrastare, non esistendo, non vi è lotta né pro né contro. vi è il nulla. non solo politico (come nell'esperienza specifica)ma sociale. Scoraggiata. Posso venire ad immergermi con te?

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  29. "pronta alla comprensione e quindi al compromesso"

    Mi sfugge come la comprensione implichi il compromesso. Io posso comprendere che qualcuno voglia evadere le tasse, questo non significa che gli venga incontro permettendogli di evaderne un tot. Il compromesso ha ben altre ragioni, il più delle volte la considerazione pragmatica che un certo fine che giustifica determinati mezzucci. Seguendo l'esempio delle tasse, "comprendo" che molti Italiani hanno portato capitali all'estero e che non ho modo di rintracciarli. Quindi al fine di recuperare almeno una parte, seppur minima, dei tributi originariamente dovuti e sperando che questi capitali vengano poi reinvestiti, accetto il compromesso/mezzuccio di un bel condono tombale previo pagamento di una percentuale simbolica del capitale dichiarato.

    Se invece vogliamo dire che il compromesso è il risultato della idea che qualsiasi tesi sia contemporaneamente un po' vera e un po' falsa, e che tutti abbiano un po' torto e un po' ragione, direi che si tratta della scoria di società decadente che, persa la direzione, declina facendo il girotondo e guardandosi l'ombelico.

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  30. Ma no, non mi sono spiegata bene, accade spesso :). "una personcina accomodante e pronta alla comprensione e al compromesso" era un incipit riferito alla (mia) sfera personale, nel senso che tendenzialmente non sono una persona sempre pronta allo scontro, che cerco di comprendere, di capire prima di partire all'eventuale attacco, di scendere al compromesso che nasce dall'accettare un'opinione diversa dalla mia. Mi sono resa conto che, in certe sfere, come quella politica in particolare, vi sono delle aberrazioni tali, di comportamento/etica/morale, che non riesco a comprendere e accettare assolutamente, da qui la resa, in quel frangente. Non v'è nulla di comprensibile nella corruzione. Qeusto intendevo, e invece ho dato un'idea totalmente opposta! sto messa proprio bene, altro che personcina :)))

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  31. "di scendere al compromesso che nasce dall'accettare un'opinione diversa dalla mia"

    Si può accettare una TESI diversa, il termine "opinione" implicitamente introduce l'idea che sia tutto relativo (le opinioni sono come il buco del culo, tutti ne hanno una), quando la tua tesi non regge il confronto e la tesi antagonista risulta migliore. Quindi non c'è ancora nessun compromesso, piuttosto la disponibilità a mettere in discussione le proprie tesi ed eventualmente a vederle demolite.

    Però, ancora, dipende dal fine che ti proponi. Se il fine è la conoscenza, allora costruire e demolire tesi diventa il metodo necessario. Se invece il fine è la soddisfazione dell'ego di tutti gli astanti allora evitare di costruire e sopratutto demolire tesi diventa il metodo preferibile. Infatti la maggior parte delle persone percepisce l'attacco alle proprie tesi come un attacco alla propria sfera personale. E la cosa si può allargare a religioni e ideologie.

    La corruzione, intesa come "tu mi fai un favore e io te lo rendo", è una derivata di un sistema di valori imperniato sui legami familistici e di connivenza. Nota che la percepisci come una violazione solo se la guardi con i criteri di un sistema con valori diversi, altrimenti semplicemente è la prassi. Non a caso la corruzione è tanto più endemica tanto minore è la percezione della "res publica" o addirittura quando la "res publica" è percepita come antagonista.

    La politica è una cosa leggermente diversa. Già ai tempi della democrazia ateniese era ben evidente a tutti che assegnare il governo della polis alla borghesia mercantile invece che alla oligarchia terriera aveva come effetto secondario che tutto, incluso persone e valori, diventava merce che si compra e si vende.

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  32. @Lorenzo e FrammentAria...Un'attimo di distrazione e cotanta contesa imperversa su questi spazi, devo dedicarvi più tempo ora vado sotto le coperte il fisico debilitato mi chiama...;-)
    P.S.
    Frammentaria quando vuoi...:-)

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  33. Ehh caro Mark, per me "non è più quel tempo e quell'età"
    e se prima mi contenevo per rispetto o per quieto vivere, ora me ne frego altamente e dico apertamente ciò che penso.
    Devo aggiungere che nel frattempo sono diventata ,quasi, un'asociale.
    Meraviglioso quello scorfano che sorge dal nulla.
    Cristiana

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  34. mi pungi sul vivo... questo è un periodo che mi impegna corpo, mente, cuore e sangue: la politica è un aspetto dal quale non riesco a prescindere

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