un furto in flagranza di attimi vissuti e non estrapolati dalla rete, da usare in base alla
convenienza economica e sentimentale, per andare a ritrovare
parenti, amici, divagazioni. Sono metropoli distanti che uniscono il tessuto di un
paese variegato come la stracciatella. Aereo, macchina, treno, nave, per
raggiungere, incontrare persone e allora…per le strade di Milano il
centro pulsa come un cuore a cielo aperto, ci sono gli studenti che hanno fatto
“sega, bigiato, filone”, i colletti bianchi che schizzano da una
parte all’altra, il Mac Donald sempre stracolmo. In via della spiga c’è
un’interminabile fila, penso tra me e me, ci sarà una svendita, però alzando
gli occhi la scritta è inequivocabile…”Tiffany”…divertito faccio una foto come
se fosse un serpente colorato, poco più avanti la scena si ripete da Moncler,
un paio di guanti impellicciati segnano uno spread di 1200 euri. Entro da Lous Vuitton
come si entra in un luogo di culto, domando alle mie accompagnatrici
...condividere la visione della vita, senza pregiudizi o politche preconfezionate, dove si espone l'idea e si costruisce la soluzione...
giovedì 17 novembre 2011
Milano, Roma, Napoli........last minute I^
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E che dire di Tremonti quanto chiedeva :
RispondiElimina" Alzi la mano chi di voi è povero"
Mai stato a Milano, lo ammetto, però vedo che anche a Roma la "Tiburtina valley" che rappresentava un progetto di sviluppo industriale in provincia di Roma (privato, non pubblico) ha miseramente naufragato...
RispondiEliminaNon mi stupisco di ciò, credo sia una conferma del divario sempre piu' crescente tra benestanti e classe medio-bassa annunciata varie volte.
RispondiEliminaIn effetti, per la borghesia ed il noto "sottobosco", la crisi ha inciso minimamente sul loro tenore di vita, anzi forse ne ha incrementato i loro guadagni.
Ciao Mark!
RispondiEliminaLa stessa situazione l'ho ritrovata a Roma. Questi ambienti non sono decisamente per me, mentre alle mie amiche brillano gli occhi solo a sentir citare queste griffe.
Buona giornata!
Milano sembra tutta lì-Brera, Via della Spiga,Montenapoleone,e forse è la Milano che faceva confondere le idee del ns.ex-premier.
RispondiEliminaIl resto,quella Milano un po più vera,più popolosa,più periferica,con altre frequentazioni,altri problemi,quasi non ha più neanche voglia del bar dello sport.L'ho rivista,in declino e confusa,affogata dal traffico,tante saracinesche chiuse e quelle aperte,in buona parte cineserie e strani incomprensibili commerci.
Ma ora aspettiamo il seguito ,da te.
Ciao Marck
ciao Mark
RispondiEliminanon so da quanto non vado a Milano... forse faccio bene vista e considerata la confusione... meglio la tranquillità "apparente" di un paesino di provincia
A Milano ci sono stata una sola volta, per poche ore, praticamente come non esserci mai stata, non mi fece la brutta impressione che mi avevano suggerito. Ma ciò che racconti non era già in quel di "Via Montenapoleone"? Solo che oggi sono molti più stranieri a comprare lì, forse, d'altra parte sui ponti a Firenze, sono principalemnte gli stranieri a spendere tanto, così come in certe vie di Roma, poco a Napoli, ma pure un paio di strade così ci sono, più o meno.
RispondiEliminaComunque ho il voltastomaco.
Non solo per il particolare del cervo, che forse non sognava di diventere oggetto, e nemmeno perchè non comprenda il rapporto tra prezzo alto e altissima fattura.
E' che pure se guadagnassi 7000 euro al mese, un paio di guanti a 1200 euro non li comprerei, non dovrebbero proprio esistere, è immorale.
Baci.
Io preferisco la parte popolare oppure storica di Milano e delle varie città italiane.
RispondiEliminaSaluti a presto.
Quante informazioni interessanti disseminate qua e là. Urge un approfondimento... Fatto acquisti?
RispondiEliminaUn abbraccio e un sorriso