venerdì 9 dicembre 2011

Perchè lo sciopero è obsoleto?

I sindacati proclamano lo sciopero, io mi domando, ma a che serve?
Le modalità offensive non possono comprendere le solite metodologie anteguerra, dove in un mondo che va alla velocità della luce, ci si affida ad un atto preventivamente annuciato che oltretutto fa comodo alle padronanze che gongolano al risparmio di una o più giornate lavorative. Risoluzioni serie ed efficaci dovrebbero avere connotati duraturi nel tempo e nello spazio. Spostare ad esempio drasticamente uno o più consumi per creare ondate di "panico" economico. La vecchia soluzione della chiusura dei conti correnti bancari non è stata mai presa in considerazione, oppure la rinuncia alla comodità della macchina per lunghi periodi, o alle sigarette, o hai gratta e vinci e giochi affini, ma l'apoteosi, quella che considero la madre di tutte le "battaglie" che rivolterebbe gli equilibri della vecchia Europa, tanto famelica quanto sopita...volete sapere qual'è? Fate uno sforzo, in quanti si sono mobilitati ed indignati per qualche giornata di astinenza? In quanti non riescono a sopravvivere discutendone in ufficio, al bar o al supermercato? Non avete ancora capito? Un Imperatore Romano (non ricordo quale) in un momento di impopolarità e dissesto economico, indisse 100 giorni di giochi per imbonire la popolazione in fermento, donò loro sangue e divertimento, sanando di fatto le sue e le difficoltà dell'Impero stesso...oggi il CALCIO è di fatto uno degli imbonitori naturali. Una sola settimana di non presenza sugli spalti e una rinucia alle reti televisive a loro affiliate creerebbe una ondata di panico social-economica senza precedenti. Feci un post tempo fa dove mi chiedevo (sono sempre un interrogativo) come si possano conciliare delle evidenti difformità di ragionamento, eppure queste difformità sono così palesi che rimango basito. Ritorno a fare domande per appagare la curiosità...ma alla soglia degli anta conosco già la risposta questa volta....e voi?

20 commenti:

  1. Più che altro lo scipero dovrebbe essere uno strumento per le controversie tra lavoratore e datore di lavoro, non tra lavoratore e Stato. Ma ormai è tutto un minestrone.

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  2. wow geniale...sarebbe un idea grandiosa...da spargere in giro per la rete, o fare tramite Fb un passa parola...ma mi domando quanti effettivamente aderirebbero??
    cominciando dagli idioti miei concittadini, che per la partita di Champions hanno sparato fuochi d' artificio e passato la notte in aeroporto ad aspettare Gli EROI...
    Mark sono avvilitissima :((

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  3. Bisogna sempre ricordare che ogni popolo ha il governo che si merita e si sceglie. E' stato bello lasciarsi abbindolare dalle "Offerte Premium", dai "Gratta e Vinci" (Guccini dice che le lotterie sono l'unica fede in cui sperare!)! Ora che il botto è arrivato, tutti a chiedersi: ma com'è successo? ma quand'è stato? Era mentre dormivate, deficienti! bisognerebbe rispondere. Ma tanto se non capivano prima, non capiranno neanche adesso. Ora sono solo arrabbiati, e sicuramente tra qualche mese verrà fuori qualche bel tomo (indovina chi?) a dire: è stato lui! è colpa loro! proprio in corrispondenza di qualche elezione! E' sempre stato così e sarà sempre così!

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  4. Concordo con tattiche alternative...Il calcio, però, non so.

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  5. non sono attendibile.. nutro rancore per questo sport che abolirei a prescindere! :/

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  6. Serve, serve, perché uno sciopero con la mobilitazione fa per lo meno discutere ad ampio raggio delle proprie motivazioni. Se poi il filo é buono, sarà valida anche la tela.

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  7. L'ultimo sciopero della Uil da me non l'ha fatto nessuno. E non credo che avrà più successo il prossimo. I soldi in tasca fanno più comodo.

    Un abbraccione

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  8. Mentere leggevo il tuo post pensavo tu proponessi 100 giorni di astinenza sessuale in tutta Europa, per vedere l'effetto che farebbe ;)

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  9. @lorenzo...Le controversie sono ormai istituzionalizzate, quindi più che uno sciopero questo potrebbe essere una nuova prospettiva. Il risultato non è garantito.

    @S...Capisco benissimo sono nei pressi, anche se per quel che riguarda Napoli, lo vedo come elemento di sfogo per una città che ha problemi atavici irrisolti sommati a quelli che affliggono il resto del paese. Un modo per sentirsi uniti.

    @Tim...Si trovavano in uno stato di trans, troppo presi da loro stessi per pensare al bene comune e alla prospettiva che attualmente naufraga nel nulla.

    @Mt.H...Si accettano proposta, la mia come al solito è una provocazione.

    @Petrolio...Tu aboliresti il tifo non lo sport, perchè lo sport è aggregazione, spirito di sacrificio, unione, ideale equesto è un male abolirlo.

    @Adriano...Ritornando al calcio ai mai visto un arbitro tornare sui suoi passi dopo aver sancito il rigore. La vedo così in questo momento tutti a protestare, ma tutto è già deciso.

    @Kylie...In effetti è uno dei motivi di incongruenza.

    @Ally...Resta sempre il mercato nero, chi puo' permetterselo...paga. Quindi ritorniamo all'inizio ;-)

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  10. Hai ragione!
    Lo sciopero e similari forme di protesta sono diventati obsoleti da tempo!
    E non solo perché non si vuole più perdere la paga di 1 giornata di lavoro ma per il più rimarchevole motivo che non rompe le scatole a nessuno. La classe politica se ne frega! Più di spedire un esercito di poliziotti a prenderti a manganellate, non fanno! Stampa e tv se ne strafregano a loro volta e si limitano a contare gli scioperanti facendo le solite questioni sulla conta con la questura. Ci vogliono nuove forme di protesta!
    Il concetto di base è quello: creare, come hai detto, ondate di panico in vari settori a scelta ed a sorpresa, possibilmente.
    Ad esempio se si riuscisse a lasciare invenduta sugli scaffali dei supermercati la merce deperibile (uova latte pesce etc) per un tempo considerevole (una o due settimane), si farebbe un bel danno (basterebbe una piccola scorta preventiva)! Quanto ai cazzoni che gongolano e stravedono esclusivamente per la partita della squadra del cuore (per la quale riescono ad organizzarsi benissimo spendendo soldi a profusione tra biglietto, trasferte ed abbonamenti tv) andrebbero rinchiusi negli spogliatoi dei loro idoli dopo la partita.
    Anziché aspettare in aeroporto il ritorno dei calciatori e fargli festa, potrebbero andare ad aspettare qualche ladrone di politico per “fargli la festa” prendendolo a calci nel culo. O spruzzargli di vernice la villa, il suv e l'amante. Prima o poi, forse, capiranno anche loro!
    Si deve mettere a punto una strategia alternativa. Da studiare bene e subito. Ciao

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  11. Lo sciopero non serve a nulla se non è di massa o se non interferisce pesantemente con i servizi. Basta ricordare gli scioperi francesi dei camionisti, una settimana in cui hanno immobilizzato il paese e dato seri problemi all'interscambio commerciale. Qui da noi i sindacati hanno perso credibilità in maniera devastante, logica conseguenza di decenni di scelte non in linea con le esigenze dei lavoratori.

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  12. Posso essere pessimista? (peraltro mi riesce benissimo). Qualche mese fa, durante le (pacifiche) manifestazioni di piazza dei giovani iraniani che si erano stufati della teocrazia islamica, sai come commentò uno degli ayatollah? "Noi a nostro tempo abbiamo fatto la rivoluzione. Chi è insoddisfatto abbia il coraggio di tentare la propria". Ovvero: non si cambia il sistema tramite le regole del sistema, perchè significa che ancora ne fai parte.
    Per sconfiggere il sistema bisogna armarsi di forconi e mazze da baseball e avere il coraggio di scendere in piazza non per contestare ma per espugnare il palazzo e azzerare tutto.
    Considerato l'italiano medio... tutto ciò non avverrà mai, perciò rassegniamoci.

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  13. Occupazione delle piazze e delle vie di comunicazione; molto più efficace degli scioperi.
    Rinnovo gli auguri di buon compleanno.

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  14. La risposta?
    Ogni popolo ha il governo che si merita!!!!

    C'è un malcostume dilagante...Certo,loro fanno il lavoro più sporco. Si dice che il pesce puzzi dalla testa...beh, non sempre è così, cominciamo a cambiare noi.

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  15. Ho sempre detto che eravamo sull'orlo del baratro e così è...più grave di quello che vogliono far credere...il resto conta poco, non serve a nulla soprattutto gli scioperi così come vengono fatti dai nostri sindacati...solo una rivoluzione potrebbe cambiare qualcosa...sarò drastica però...

    volevo farti un saluto caro Mark e un abbraccio grande...

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  16. Ciao,

    sciopero e tribunale del lavoro sono le uniche armi di pressione in mano ai sindacati. Le leggi stanno cambiando. Rimane solo lo sciopero. Togli lo sciopero e non rimane niente. Lo sciopero è per i lavoratori ciò che il circo era per i romani. Una chiamata alle armi, una raccolta, una piccola prova di forza.

    Si può togliere, ma non rimane niente, e non sarebbe bello.

    Per lo sciopero dei consumi sarebbe insensato oltre che impossibile. Abbiamo avuto un ex-Premier di una vulnerabilità spaventosa, quando hanno voluto buttarlo fuori i mercati hanno fatto precipitare il valore delle azioni delle sue aziende. Zac, fuori.

    Invece gli oppositori dell'ex-premier continuavano a guardare le sue TV, comprare i suoi prodotti, versare il proprio denaro nelle casse delle sue compagnie assicurative, comprare i testi delle sue case editrici, seguire le sue squadre di calcio. Questi sarebbero i rivoltosi. Gente convinti che basti infilare una scheda in un urna, moderna lampada di aladino, per cambiare le cose. Però poi continuano ad arricchirlo. Basterebbe non guardare le sue trasmissioni, non ascoltare le sue radio, non leggere i suoi giornali. Non è stato fatto NIENTE di tutto questo. E non sarà di certo fatto in futuro.

    con un "popolo di oppositori" di tal fatta, se togliamo lo sciopero cosa rimane? Una tranquilla giornata di monotono lavoro in ufficio.

    Ciao!

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  17. Siamo giocatori di un gioco truccato. Potevano essere utili gli scioperi, poteva essere utile andare in piazza, poteva essere importante manifestare il proprio dissenso per qualcosa che proprio non ci tornava. Sì, ma molti anni fa. Adesso, rimbecilliti ed istupiditi, appagati da stupidi confetti di Lsd distribuiti negli ospedali ai bimbi appena nati, accecati da luci psichedeliche che ci fanno vedere il mare in montagna, il deserto in campagna, farine che fan sentire il dolce nel salato, l'amaro nel dolce: siamo ormai povere prede tramortite. Bisogno di placare le folle? Psicoanalisi delle masse? Ma qual è il vero problema? Dobbiamo avere paura per essere meglio controllati? Il vero problema è che si dorme da svegli, siamo strafatti dalle cazzate che ci vengono propinate dai media, anestetizzati nell'intelletto dai confetti, dalle luci, dalle polveri, dalle parole messe a caso espose come verità assoluta. Siamo vittime di un consumismo compulsivo, più soli nonostante i social network, più depressi nonostante gli antidepressivi, più ignoranti nonostante l'istruzione aperta a tutti. Diamo la colpa al Sistema, che poi tutto si sistema mi vien da dire. Ma siamo seri, diamo la colpa a noi stessi, prendiamoci a schiaffi, facciamoci una doccia fredda e smettiamo di essere passivi. Il mondo è fuori che ci aspetta e vuol essere toccato. Sveglia, che è l'alba da più di un'ora, che la P2 e il resto della ragnatela stanno ormai avvolgendo il mondo. Leghiamoci le scarpe col nodo doppio ed andiamo a fare una vera rivoluzione, che parta dal sud e arrivi al nord del mondo, da est a ovest, in lungo e in largo. O forse è meglio di no, i nostri divani sono maledettamente comodi e le nostre pantofole col pelo sono sublimi. Amico Mark, tu sei pronto?

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  18. Mi sono fatto prendere la mano. Un abbraccio.

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