giovedì 26 aprile 2012

Officina...bohemien

Sono un ipocrita, uno sbruffone, un pieno di se, un menzognero, che vende, soprattutto a se stesso, aria fritta. Il perché di queste considerazioni è un atto dovuto, una sorta di “avviso di garanzia”, con motivazione:

  “Le sue idee (mie idee) e/o pensieri devono esser imbrigliati in un calderone identificativo, che in molti non possono far a meno di creare, e per questa sua natura (mia natura), sfuggente, e quanto in primo comma enunciato, le comunichiamo (mi comunicano), la persecuzione per vie intellettuali, e la gogna pubblica”. In alcuni Blog ed in alcuni commenti non vi è alcuna possibilità di dialogo, solo imposizione, non vi è il barlume del dubbio, solo la visuale individuale, il tutto condito dall’intercessione divina della citazione, che avvalora il pensiero. Nel contesto, spesso scarno o poco esplicativo (il mio o di chicchessia), si estrapolano alcuni concetti o frasi, e da lì si desumono le prove dell’inefficacia ed inconsistenza della tesi (da me o altri fornita). La ciliegina o meglio aggravante di una situazione già precaria, nella fantasmagorica via lattea delle menti, è il tacciare lo scrivente, pensierante (io o chicchessia ) di “ignoranza” , “analfabetismo”, stupidità latente, saltimbanco, mancante a priori (forse perché dotati di poteri veggenti) di esperienza sul campo e nella vita.
Anche se (per ipotesi) scrivessi la verità assoluta (non unica), per antitesi (per ipotesi) si enuncia un’ulteriore verità assoluta (non unica) sulla medesima tesi, ma non possedendo l’ultima parola non ho la verità e non mi arrogo di possederla, ergo (forse) esiste…un ragionevole dubbio. Cazzo ma un minimo di umiltà no? Si sbaglia, si espone, ma non si costruiscono castelli su "persone" che non si conoscono, soltato per ciò che si espone in quattro righe di Blog. Sarà incredibile (per sommo dispiacere di taluni/e), per paradosso (con riferimento al Blog) sono estramente contento e felice di ciò che ho e ciò che sono, è il contesto in cui mi colloco (e che non posso modificare) che trovo deficitario, quindi non trovo constatazioni su personali, eventuali, stati di malessere psichici. Comunque vada...sarà una successo...rilassatevi e buonavita a tutti. ^_^

Fonte Foto: la mia

40 commenti:

  1. Caro Mark mi è piaciuto il titolo del post, qui con l'andare del tempo si deve vivere solo di immaginazione il resto vivere normale non è possibile, è semplicemente una vergogna!!!
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. da quel po' che ho capito (ho letto con la testa altrove) ritengo che non esista una verità, una giustizia, e rispettivi portatori auto-elettisi delle stesse.
    la tolleranza per le altrui opinioni manca del tutto, dalle cose piccole (il blog ne è una) a quelle grandi, e questo credo sia un dato di fatto di un'evidenza lampante.
    ci si barrica dietro convinzioni del tutto opinabili eleggendole a dogmi universali validi per tutti.
    chi non si adegua a certi dogmi o a certi punti di vista è il nemico da combattere, da umiliare, da offendere.

    il dialogo non è per tutti.
    molti possono limitarsi soltanto a beceri monologhi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questto è un post post-delirio ;-)

      Elimina
  3. Mark non mi stupisco affatto di questo tuo post...
    All' inizio scrivevo anche io cose del genere...ora lascio ai grandi filosofi, sociologi ...tuttologi di questa bloggosfera di avere tante belle risposte/ certezze belle e pronte, come i quattro salti in padella, che sembrano tanto buoni e poi...sono artefatti...
    Detto questo poi non so, in particolare, a chi tu ti riferisca, o la polemica quale sia...ma di umiltà qui ne ho trovata davvero poca
    Un sorriso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invedce ho riscontrato molta umidità. :-)

      Elimina
  4. Certi dogmi hanno rovinato l'esistenza mondiale e ognuno deve sempre sentirsi libero d'esprimersi e di avere un proprio pensiero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La libertà del pensiero è come l'illusione del volo per l'uomo. Non dovremmo esistere per esser liberi. (anche questo commento e delirio) ^_^

      Elimina
    2. Hai ragione, infatti il pensiero è costruito, esattamente come un aliante. Con abbastanza lavoro, l'uomo pensa e l'uomo vola. Non si nasce pensatori cosi come non si nasce volatori.

      Elimina
  5. Non che abbia capito molto, ma se è un commento che ti hanno fatto,
    la supponenza che esprime la dice lunga sulla personalità di chi l'ha scritto.
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, assolutamente. Il tutto è scaturito dalla cancellazione (dicono per moderare il dibattito in un Blog abbastanza conosciuto)

      Elimina
    2. Non sai quante volte sono stato cancellato io... eheheheh.

      Elimina
  6. Non so se quello che è scritto in corsivo è uno scherzo..Se non lo è, chi l'ha scritto rivolgendosi a te ha l'elasticità mentale di un blocco di marmo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno scherzo, questa è pura realtà. "La follia"

      Elimina
  7. In linea generale, non ho capito una ceppa del post di cui sopra.

    Epperò non sono d'accordo sul fatto che ognuno di noi sia libero di dire/scrivere qualsiasi cosa perché tutte le affermazioni sono ugualmente vere e ugualmente false e perché tutti hanno diritto alle proprie opinioni.

    Il diritto che abbiamo, me compreso ovviamente, non è affatto quello dia vere ragione, è quello di sbagliare e di affermare una cosa falsa, di avere torto e anche di fare la figura del cretinetti, se capita.

    Se tu mi dai del cretinetti sulla base di una mia affermazione io non mi offendo, nel senso che come ho scritto, una volta sarò cretinetti io, un'altra volta sarai cretinetti tu. Non ho modo di imparare se non vengo messo di fronte alle cose che non so e/o ai miei errori.

    Da cui non capisco perché bisogna ad ogni costo evitare di dire che una affermazione è una cretinata. Non significa mica che chi ha affermato la cretinata non ha diritto di esistere in quanto essere umano, significa solo che quella specifica affermazione è una cretinata, magari quella prima e quella dopo invece erano dei lampi di genio. Magari no ma non fa differenza.

    Poi se tu dici "la forza di gravità è inversamente proporzionale al quadrato della distanza" e ti rispondono con "ti puzzano i piedi" oppure "sei brutto", è quello che fanno le persone che non hanno argomenti e che non distinguono le affermazioni, le teorie, dalla propria esistenza. Come se io non riuscissi a distinguere la mia esistenza dal mio essere cliente di un certo supermercato. Che è insieme un problema di capacità e un problema di educazione, nel senso che qualcuno non ci arriva, qualcuno non conosce altro modo di essere.

    Ergo, non ho capito il tuo post ma non concordo coi commenti che leggo sopra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non hai capito, ma rispondi a pennello. Nessun cretinetti o algoritmo insoluto, semplicemente mi son rotto le balle. La cosa divertente è che le stesse persone dal vivo non riescono a supportare la loro spavalderia "letteraria" e si tricerano dietro il loro muro di cultura, ma di loro hanno ben poco.

      Elimina
    2. Cos'è un "muro di cultura"?

      Voglio dire, per me è un concetto un po' strano perché la "cultura" dovrebbe dipendere dalla capacità di apprendere e si può apprendere solo se si ammette di non sapere.

      Che lo ripeto, non significa postulare che tutti hanno ugualmente ragione ma sapere che qualche volta hai torto, qualche volta hai ragione e l'unico modo per saperlo è discutere.

      Elimina
  8. A margine, la foto è stata fatta sul Duomo di Milano ma non capisco l'oggetto cosa sia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Tal Lorenzo, bastian contrario...tutto bene ? ;)
      L' oggetto penso sia uno specchietto laterale di un auto...aspetto conferma da Mark

      Elimina
    2. E cosa ci farebbe lo specchietto di un'auto sul tetto del Duomo? Mi sembra improbabile.

      Un conto è essere bastian contrario a tutti i costi, un altro è non essere conformisti. Oggi come oggi il "relativismo della verità" è una questione di "politically correctness".

      Elimina
    3. Era in senso affettuoso :)
      Non prendere tutto così alla lettera, punto e punto e virgola :)
      Il duomo si riflette sul dorso dello specchietto...

      Elimina
    4. A me sembra che chi fa la foto sta coi piedi sul tetto del Duomo. Forse non lo sai ma il tetto del Duomo è visitabile, una specie di terrazza panoramica. Quindi lo specchietto deve essere anche lui sul tetto. Dalla piazza il duomo apparirebbe molto in prospettiva e le guglie piccolissime visto che sono molto in alto.

      Elimina
    5. Calma calma...è semplicemente il binocolo posto sul tetto del Duomo, ho fatto la foto in un momento di delirio :-D

      Elimina
    6. Ah ecco, mi sembrava. Non ricordavo però che fosse cromato.

      Elimina
  9. come dici tu... però un blog non è un forum. questa è una mia espressione virtuale. qui ci sono più o meno regole che impongo: la maggior parte visive, grafiche o funzionali. alcune altre però vanno al di là e confinano direttamente con lo strano funzionamento del mio cervello.
    è brutto fin che vuoi. ma è anche il bello dei blog. anzi ne è l'anima... l'unica vera personalizzazione.
    questo non toglie la 'religiosità' con la quale ci si dovrebbe porre davanti all'eternità, che a mio avviso va oltre al blog in se.
    poi non importa molto l'ambito: in ogni posto, facendo qualsiasi attività si incontrano sguardi amici e sguardi di chi invece non ti sopporta.
    io sinceramente non voglio piacere a tutti. me ne guardo bene. non voglio essere accondiscendente. non voglio partecipazione forzata. non mi piace leggere post in cui per ogni piccola stronzata l'autore sistematicamente aggiunge: e voi cosa ne pensate?
    a me sinceramente non interessa. mi interessa molto di più chi mi critica perché sente di doverlo fare. mi fa diventare grande e riconsiderare le poche certezze che ho e che probabilmente sono sbagliate.
    in alternativa c'è una barra in alto in cui puoi sempre spingere: blog successivo>>, non mi offendo di certo, anzi non lo verrò neppure ad imparare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me l'unica differenza tra un blog e un forum è che il forum non lo amministri tu e quindi sei forzato ad un piano di "parità" con gli altri iscritti, mentre nel blog tu sei "dio".
      Tecnicamente sono due strumenti analoghi, permettono di pubblicare su Internet, ad un dato indirizzo, testi ed eventuali oggetti allegati.

      Una cosa che fatico a capire sono i blog illeggibili. Sarà deformazione professionale ma se pubblichi qualcosa su Internet devi considerare che abbia la massima accessibilità, altrimenti non ha senso pubblicarlo (in forma più o meno criptata) su Internet.

      Mentre capisco bene il fatto che tutti possono pubblicare cose su Internet ma molti meno hanno qualcosa di sensato da dire.

      Elimina
    2. La cosa del Dio mi acchiappa...sentirmi Dio...ma un momento, quindi il mio potere è immeso, a tal punto da poter affagore tutti in un diluvio universale di pensieri alla rinfusa. In un certo senso già lo faccio, ergo sono Dio...ma non mi interessa sono troppo preso da me stesso per preoccuparmi dei comuni mortali ;-)

      Elimina
    3. ecco questo intendevo...

      Elimina
  10. ...vedo che siete in pieno dibattito...per quanto mi riguarda ognuno può scrivere quello che desidera ovviamente nel dovuto rispetto di tutti...anche io non ho una grande cultura, cioè non ho fatto grandi scuole, ma ho la cultura della vita quella si e anche molta..........cerco sempre di scrivere quello che sento dentro in quel momento e spero sia apprezzato anche se spesso racconta i miei momenti negativi....detto questo caro Mark sono passata ad augurarti un dolce risveglio come sempre, ultimamente non riesco a stare molto dietro al blog.....ti abbraccio!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se devo esser sincero neanche io ci sono dentro abbastanza, mi limito a brevi apparizioni...e come dicono sopra, alla mia visione si grida al miracolo.
      Un abbraccio :-)

      Elimina
  11. In fondo siamo persone normali che esprimono i loro pensieri, punto. Non mi pare che tu ti assurga a demiurgo che pontifica dall'alto. Anzi, sei così simpatico ed ironico.

    Un abbraccio e buon venerdì!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si ma il cervello deve far una impressione diversa.
      Buon fine settimana a te :-D

      Elimina
  12. Sul proprio blog si scrive ciò che si pensa. Se poi altri giudicano il blogger un montato, che si crede dio, che sfugge al confronto, etc... beh, amen, vorrà dire che siamo tutti montati, restii al confronto e ci crediamo dei in terra. Ce ne faremo una ragione (ma io il mio blog non lo mollo ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E chi parla di mollare, al massimo vado un po' in vacanza per rilassare le mie vecchie membra. :-)
      Salutoni

      Elimina
  13. Non sono sicura di avere capito bene. Qualcuno forse contesta come scrivi?
    Una donna gelosa forse??? Un 'ristretto' mentale?
    Chiunque sia ha rivelato qualcosa di sé che non è proprio positiva.
    Non te la prendere Mark.
    Ti auguro un buon fine settimana,
    Lara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono alcuni Blog ed alcuni commenti che a volte non lasciano possibilità di replica. Però il tutto è scaturito in un Blog che mi ha cancellato i commenti. Non mi fascio la testa, ma è un modo di fare che non comprendo.

      Elimina
  14. Vorrei commentare ma non ne ho i mezzi intellettuali per cui mi limito a salutarti, però vorrei accodarmi a Lara e dirti di non prendertela
    perché non ne vale la pena. L'importante è che tu riesca a far valere le tue idee al di là di questi schermi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di questo puoi starne certa, ma non mi accontento mai ;-)

      Elimina
  15. Trovo molto saggi i commenti di Lara e di Hob. Sempre in gamba, le donne! Ed allora mi permetto di condividerli.

    RispondiElimina

La critica è ben accetta perchè aiuta questo spazio nella crescita e nella trasformazione