sabato 1 settembre 2012

Aforisma urgente




Comunicato urgente dalla S.S.  per non confondere le Acque(rotte)


 







«Fa come il prete dice, non come il prete fa»

35 commenti:

  1. Ah quindi se ti dice che non devi usare il preservativo, tu osservi il precetto? Era un esempio, ma di cazzate ne dicono a iosa. Se imparassimo ad ignorare preti e pretucoli forse inizieremmo a pensare con la nostra testa.

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    1. Io ignoro...quindi esisto nell'ignoranza ;-)

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  2. A volte possiamo anche svagarci su quello che dice... che ne pensi?

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    1. Non capisco se il commento è ironico o ponderato. Per il pensiero, il tutto nasce dalle incoerenze, per usare un eufemismo, di tutte quelle religioni che nulla hanno a che fare con l'essere umano. Non metto in discussione la fede, l'esistenza del divino o altro, ma un protrarsi secolare del culto inteso come imposizione psicologica e ricatto morale. Poi si possono fare tutti i discorsi che si vogliono sul fatto che sono in molti ad adoperarsi con il prossimo e via discorrendo, ciò non toglie alle architetture religiose la pomposità e l'ipocrisia che si tramandano molto più fedelmente.
      Per lo svago...non vi ho mai rinuciato ^_^

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  3. bah... se fai come dice finisci bello che rotto.

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    1. Sono rotto a prescindere...questione di stile ;-)

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  4. Se la sono sempre cantata e suonata tra di loro.
    A piazza S. Pietro la domenica sembra di stare all'Olimpico.
    Tutta gente da piazzare in curva A a far casino.
    Tifosi in cerca di una squadra, sudditi in cerca di un tiranno, servi in cerca di un padrone. Ognuno in cerca delle proprie radici. Di sedano rapa.

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    1. Un ritornello che aspetta, un ritornello che si ripete. Io continuo a cercare :-)

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  5. Dovrebbe diventare l'undicesimo comandamento ;)

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  6. Secondo me l'anticlericalismo è una roba che nel 2012 sa di muffa. Nessuno è obbligato a stare a sentire le prediche di chiunque, sia un ex-comico, uno che ha frequentato la scuola quadri al Cremlino o un Vescovo. Piuttosto invecchiando bisognerebbe sviluppare un po' di pietà per i difetti innocui degli altri. Non riesco a vedere nella Chiesa un problema fondamentale ne tantomeno un nemico da abbattere. E' una parte del panorama, per chi non crede.

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    1. Una parte integrante del panorama che muffa o no, influenza milioni di persone. La pietà non mi sembra un gran bel sentimento, preferisco la critica, con la speranza di un miglioramento.

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    2. Mark, la critica su cosa esattamente?
      Perché non si capisce. Non si capisce se si critica il modo in cui la Chiesa viene gestita come organizzazione o se si critica il fatto che gli uomini di chiesa predicano la santità senza essere santi.

      Per il primo aspetto direi che se la Chiesa fosse gestita come lo Stato italiano o come Alitalia a quest'ora non esisterebbe. Quindi chi è senza debiti scagli il primo BTP.

      Per il secondo aspetto sarebbe come dire che Montezemolo dovrebbe guidare la Ferrari meglio di Alonso perché gli chiede di vincere i gran premi. O come se lo stesso Montezemolo lavorasse 12 ore alla catena di montaggio perché è quello che si aspetta dai dipendenti FIAT. Ti chiedono la santità ma non si aspettano che tu la pratichi. Solo che tu ne sia "inspirato" e quindi che tu faccia il meglio possibile o il meno peggio possibile. Non a caso il rapporto col Dio della Chiesa è un rapporto dialettico, con Dio puoi parlare e redimere le cattive azioni con le buone azioni. Che è una cosa che in altre religioni non esiste.

      Comunque, attento a chiedere i "miglioramenti".
      I sistemi "idali" tendono a essere costruiti sulle teste tagliate. Dai retta ad un cretino, meglio un sistema "migliorabile" di uno "migliore".

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    3. Critica, nel senso "intimo" del termine (consentimelo), una mia libera espressione verso un qualcosa che non reputo congruo al mio modo di vedere.
      Per quanto riguarda il sistema, in ogni caso non credo che esista il migliore, perchè ciò presuppone la fine della crescita o evoluzione, quindi non posso che esser d'accordo su quanto scrivi.
      P.S.
      Mi dispiace non aver risposto subito ;-)

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  7. Alcuni preti in effetti non hanno comportamenti degni di essere presi ad esempio. Sai nei paesini i segreti non sono mai segreti!

    Buona domenica

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    1. Ogni storia è storia a sè, quando però sono tante e simili bisogna farsi un esame di coscienza e riflettere, dialogando e non imponendo.

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  8. Dal Vangelo secondo Matteo 23,1-12
    "In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.
    Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ‘‘rabbì’’ dalla gente.
    Ma voi non fatevi chiamare ‘‘rabbì’’, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ‘‘padre’’ sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare ‘‘maestri’’, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
    Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato”."

    Già all'epoca lo sapevano... ce ne meravigliamo adesso?

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    1. Ribadirlo non farà di certo male.

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    2. Certo, infatti in chiesa il prete lo legge più volte!
      ;-)

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    3. Questo brano ci dice solo che la Chiesa di oggi è simile alle gerarchie rabbiniche nella Palestina di Gesu. Che dal punto di vista della Chiesa è una cosa buona. Infatti potrebbe essere qualcosa di completamente diverso, dopo duemila anni.
      Per altro nella Chiesa storicamente ci sono stati non so quanti "movimenti pauperistici", qualcuno metabolizzato come i Francescani, qualcuno lacerante come la Riforma luterana. Il punto è che la Chiesa assume per statuto la missione di portare la Fede. Per poterlo fare ritiene di dovere avere una organizzazione strutturata. Una organizzazione strutturata richiede risorse e beni materiali, quindi non può esistere una Chiesa che non sia anche potere materiale oltre che spirituale. Tutto questo inquadrato in una tradizione che comincia quando la Chiesa assume su di se parte o tutte le funzioni dello Stato romano, al collasso di quest'ultimo.
      Pretendere che la Chiesa si rifondi da zero è una cosa priva di senso, è come chiedere a me di essere alto, biondo, ricco e simpatico.

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  9. Credo caro apprendista costruttore... che tu conosca poco di quest' uomo della Chiesa e ti sia soffermato alle apparenze...
    Certo come tutti, Carlo Maria Martini ha pregi, difetti e colpe... ma vorrei che tu leggessi questo suo discorso:
    "La Chiesa è stanca nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi".
    I rimedi? "Il primo è la conversione" "La Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi. Gli scandali della pedofilia ci spingono a intraprendere un cammino di conversione. Le domande sulla sessualità e su tutti i temi che coinvolgono il corpo ne sono un esempio".
    "La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio?".
    "Dobbiamo chiederci se la gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale. L'atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l'avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli"
    "Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura". La conclusione: "La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?".

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    1. Il comunicato (satirico) è della Santa Sede (SS) in antitesi al penisero del Cardinale. Questa volta ti sei fatta prendere dall'enfasi perchè il mio è un'appoggio all'uomo che ha rifiutato le cure (caso welby), ignorando quelle che sono le line guida di un sistema arcaioco. Certo estrapolare il tutto da quattro righe non è facile, ma nel complesso dell'accaduto e dal clamore del tutto mi sembrava palese il riferimento.
      Un caro saluto ^_^

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    2. Ooops... allora m' inchino e chiedo venia!!!
      Un caro abbraccio ^_^

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  10. Quel detto è orribile e i preti dovrebbero provare vergogna a ripeterlo. Fu per quel modo di dire che mio padre non credette mai in loro. E' qualcosa che separa, parla di alto e basso, di privilegi inaccettabili. Ben altro sarebbe il riconoscere che non sempre riescono sempre a mettere in pratica quel che insegnano.
    Del cardinale Martini ho apprezzato tutto quel di cui sono venuta a conoscenza. Averne di persone così... ci farebbero crescere, finalmente.
    Ciao!

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    1. Un saluto a te, anche se in ritardo. :-)

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  11. Ameeeeeeennnnn.... un abbraccio Mark

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    1. Un punto interrogativo insomma ^_^

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  13. SArò sacrilega...
    Prima di andar via il Cardinale gli ha dato una boitta ai fratelli!!!!!!!!!!

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  14. Caro Mark mi era sfuggito questo tuo post...
    La causa che ero fuori gioco per l'intervento al mio martoriato piede.
    Ciao e sempre in gamba.
    Tomaso

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    1. Tra gambe e piedi è un bel casino nel complesso :-)

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