mercoledì 26 settembre 2012

ESPANA....!





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20 commenti:

  1. questa volta i tori sono i poveri disoccupati

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  2. Il ragazzo nella terza foto potrebbe sostituire "Espana" con "Italia", ci manca davvero poco... Siamo ufficialmente in vendita: aziende ancora non espatriate, residenze storiche non pubbliche, tratti di costa...

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    1. Manca poco, ma l'impegno in quella direzione è costante

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  3. il fatto è che siamo in guerra...ma non conosciamo il nemico, in senso fisico almeno, e non c'è ancora consapevolezza...

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    1. La guerra è subdola e a uno schiocco espolde

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  4. ciao Mark
    che foto sconvolgenti e che situazioni drammatiche!

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  5. E come nuova miseria l'Italia é già accomunabile alla Spagna!

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  6. mi cade a "fagiuolo" questo post, copio e incollo una mia risposta a un commento di poco fa (è riferito a un post sul lazio e Co, ma mi sembra si adatti anche al resto del mondo):

    personalmente sconsiglierei a chiunque di scendere in piazza a manifestare, bastonate ce ne danno già abbastanza così.
    contingentemente parlando, al momento e a mio parere, l'unico modo che i "potenti" hanno per dialogare con le piazze è quello di mandare l'esercito armato fino ai denti.
    vanno lasciati soli in un mondo ridotto in cenere.
    spiace dirlo ma personalmente ritengo sia l'unico modo per rifondare una civiltà leggermente più evoluta.
    questi qui, parlo dei fauturi delle crisi attuali (di qualsiasi sponda siano), non meritano neanche il carcere, sono da manicomio criminale.
    vanno dichiarati incapaci di intendere e volere e rinchiusi, al limite vanno bene anche i conventi come hanno fatto per lusi, così svuotiamo un po' le carceri e al momento buono si mandano al rogo sia i preti e sia i decerebrati che ancora "governano" in questo paese e nel mondo.

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  7. Per avere le stesse persone in una piazza Italiana occorrerebbe sciogliere il campionato di calcio...

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  8. Le "piazze" però cantavano e magnavano fino a ieri, ben consapevoli che un giorno sarebbe arrivato il redde rationem. Come la cicala quando arriva l'inverno. Per cui boh, per cosa manifestano le cicale?

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    1. Quindi sei propenso a una risoluzione armata?

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    2. No, il contrario. Non capisco a cosa serva andare in piazza e fare casino, se non a spaccare vetrine e bruciare auto che poi qualcuno deve ricomprare. Il fatto che poi volino le manganellate è inevitabile.

      A parte che per fortuna o per sfortuna stiamo parlando di democrazie e quindi le "piazze" possono esprimersi tramite il voto, invece che fare casino inutilmente, il problema fondamentale è che le "piazze" sono infantili, gli piace sentirsi dire "più trippa per tutti" ma non gli piace quando gli viene presentato il conto. L'unico modo per uscire da un debito è risparmiare. Per risparmiare ci sono due modi, che vanno usati insieme. Produrre più ricchezza e spendere meno. Che si traduce nell'espressione "farsi il culo". Le "piazze" hanno goduto per decenni, è arrivato il conto, adesso è il momento di farsi il culo.

      Difficile accettare che un sacco di cose dette negli anni '70 erano delle balle colossali? Ora di crescere, cicci.


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    3. Per le balle colossali possiam andare anche più indietro nel tempo, mentre sono d'accordo sulla parte inerente l'inutilità nelle modalità delle proteste (perchè fanno il gioco per un'applicazione alla lettera del trattato di lisbona) resta il fatto che lo scontro esiste (oppure potrebbe esser un reality ben orchestrato) e farsi semplicemente il culo, scusami, ma ora in questo contesto che senso ha? Pensi veramente che il giochino economico (palesemente in malafede) che stanno producendo le nostre menti bocconiane ti offrano possibilita? Il documento economico presentato dal governo il 20 settembre, è incredibilmente differente rispetto alle previsioni di soli 5 mesi fa, forse ci stanno prendendo per il culo o alla bocconi hanno delle metodiche economiche un po' vetuste modello gulag.
      Ora della crescita? Io me la auspico, ma fino a quando si parla solo di crescita e ripresa economica in base allo sfruttamento, dell'essere umano, e delle materie prime la vedo dura.

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  9. Quello che accade oggi è figlio di ieri e dell'altro ieri, di volontà maligne e indifferenze disarmanti; accadrà che la vita sociale si evolverà da sè. Ci sarà una rivoluzione perchè altro non è possibile nei sistemi chiusi e autoreferenti di adesso. Le rivoluzioni fanno bene...e male, non guardano in faccia a nessuno, sbaglia chi pensa che le motivazioni di uguaglianza e, libertà e giustizia domineranno il movimento. Saranno rabbia e violenza le padrone della scena.
    Questo oggi sarà spazzato via economicamente e socialmente perchè non vale niente, dopo si ricomincia come è già accaduto nei precedenti 3 0 4 mila anni.
    Volevo anche dirti che " le caviglie musicali" che ti sono piaciute si trovano nel quarto capitolo. Ciao
    Enzo

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    1. Il fatto che le "rivoluzioni" si traducano in genocidi e che alla fine del processo si instauri un regime analogo a quello abbattuto a quanto pare per te è irrilevante.

      I "rivoluzionari" sono gente fantastica. Viviamo in un epoca dove l'individuo gode di libertà, agi e possibilità di espressione che mai si sono viste nella Storia. Ma soffriamo cosi tanto, poverini, oppressi dai "sistemi chiusi". E che cacchio, stai a vedere che per pagare la TV al plasma e l'iPad mi tocca anche lavorare. Rivoluzione!

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