martedì 24 gennaio 2012

Così ha detto la TV

Come la ruggine spodesta le virtù del ferro...sopisce riparte ed implacabile avanza. Forse le menti sono così invase da una certa ruggine che ne invalida l'evoluzione. Da ieri i distributori di benzina sono stati presi d'assalto e questa mattina c'era una sorta di compulsiva richiesta,  a qualche automobilista ho domandato:
 
"Per quale motivo c'è questa fila?"
Risposte tradotte in lingua madre:
C'è lo sciopero!!!
La televisione a detto che c'è lo sciopero.
Non lo so, ma tutti stanno in fila.
La televisione ha detto che la benzina è troppo cara.
So tutti mariuoli sti benzinai fanno finta che scioperano.
Ma che non la guarda la televisione?
I forconi stanno facendo la rivoluzione.

Discussione nel bar in merito ad una qualche trasmissione televisiva (io origliavo):
...fanno bene a scioperare bisogna fare la rivoluzione...
...si ma di mezzo ci va la povera gente....
...ma mercoledì il Napoli gioca in casa?
...mi sembra di si...sulla Rai..
...La televisione ha detto che li precettano...

Ritorno silente e liquefatto, penso alle sacre parole della TV e mi chiedo se i coordinatori per mancanza di tempo usino il copia incolla delle notizie. Se non ricordo male la precettazione andrebbe a colpire gli organizzatori in caso di interruzione di servizo ed è a discrezione dell'autorità. La prima considerazione, se lo sciopero è spontaneo e non organizzato chi deve esser precettato? Se si usano espedienti, tipo taglio gomme per bloccare in loco l'automezzo, come si fa a precettare lo stesso? Vorrei fare altre considerazioni, ma pensate che possa servire?
Sia fatta la sua volontà!!! 

FONTE IMMAGINE

38 commenti:

  1. Caro Mark questo post dimostra che l'arruggine sta propagando molto in fredda sembra che prima abbia raggiunto i nostri governanti e politici tutti. Ciao scappo alla mia festa.
    Tomaso

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  2. io so che siamo quelli che pagano dalle medicine alla benzina tutto più caro. io so che il pesce non puzza sempre dalla testa,spesso è marcio dentro...tutto compreso.

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    1. Sai il pesce nel sua habitat non puzza noi per convenzione lo facciamo puzzare, ma e fuori discussione che siamo corrisi sin dall'interno

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  3. ho sentito dei commenti che mi hanno fatto indignare su questa vicenda.
    credo che i camionisti abbiano aspettato fin troppo.
    e che c'è un'ignoranza in giro da mettere i brividi.
    nessuno conosce e capisce i motivi di questa protesta, nè passano adeguatamente sui giornali ed in tv.

    oggi chi ha un'impresa di trasporti lavora a perdere.
    oltre a trascinarsi perdite da circa 10 anni.

    il costo del trasporto è eccessivamente elevato rispetto al prezzo dello stesso. questo in parole povere. e ce ne sarebbe da dire.

    personalmente credo che se non è possibile toccare le coscienze a monte, una limitazione del potere di spendere soldi a valle (rifornirsi di carburante, fare la spesa, fare shopping) si impone ed è giusta.


    così anche chi ha i soldi, e non solo chi non li ha, non può spenderli.

    non mi pare che gli scioperi di treni e servizi pubblici, con cadenza settimanale, abbiano suscitato uguali reazioni, nè che si sia mai parlato di abusi, o infiltrazioni mafiose o altre scempiaggini del genere.

    forse perchè i mezzi pubblici sono ad uso e consumo dei disgraziati, mentre chi ha i soldi viaggia in ben altri modi.

    la spesa, invece, la facciamo tutti. e tutti mettiamo benzina alla macchina.

    quindi adesso uno sciopero UNO di una settimana e poco più, da parte di una categoria che non ha mai protestato e ha sempre continuato a lavorare e tenere in piedi l'economia del paese è un problema.

    un problema per chi?

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    1. Diciamo che il concetto stesso del trasporto fa economia. Quindi il costo in se è produzione in termini di PIL (maledetto) più camminano e si spostano le merci e più l'economia gira. Quindi se vogliamo continuare su questi ragionamenti è inevitabile un crollo in ogni senso. Quindi il ragionamento da fare sarebbe una rivalutazione della territorialità, uno sfruttamento dei trasporti su rotaia e mare, un ridimensionamento della grossa distribuzione che esteriormente abbassa i prezzi, ma condanna produttori all'origine e piccoli distributori. Insomma farsi trasportare dall'enfasi della protesta a prescindere in questi termini non mi sembra una grande idea. Continuo con l'idea che boicottare le banche darebbe maggiori e impensabili risultati.

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    2. per quanto mi riguarda, questa protesta mi trova del tutto favorevole.

      sarebbe bello poter sviluppare la intermodalità nel trasporto, se le navi e i treni funzionassero e se i costi fossero accessibili, e se la rete marittima e ferroviaria fosse adeguatamente sviluppata (e a chi spettava rendere una cosa del genere realtà?)
      in ogni caso, il trasporto su gomma resterebbe comunque imprescindibile.
      come avrai capito, non parlo per sentito dire, ma a ragion veduta ;-)

      un buon ragionamento da fare, secondo me, sarebbe piuttosto quello di interrogarsi sul consumismo imperante, che ci getta nel panico appena il nostro potere di spendere viene un pochettino intaccato. spendere non nel senso di non avere soldi da spendere, ma nel senso di non poter spendere i soldi che si hanno in tasca.

      riguardo l'enfasi della protesta, si tratta di un malcontento che cova sotto la cenere e sotto le cartelle di equitalia, e sotto i debiti, e sotto il costo del gasolio, e dei dipendenti, e dello stato in generale, da buoni 10 anni.
      direi che sono tanti e che anzi, hanno aspettato fin troppo, i camionisti, per cominciare a protestare.

      il crollo, prima o poi, ci sarà, è questione di tempo. non c'è più nulla a cui aggrapparsi. se fino a ieri avevamo la piccola proprietà da difendere, oggi neanche più quella, perchè è tutta in mano a banche e fisco.

      quando togli tutto, ad una persona che lavora da una vita, lo metti in condizione di non avere più nulla da perdere.

      ecco perchè una protesta che nasce su strada trova così tanta adesione. e spontanea.

      sulle banche mi trovi perfettamente d'accordo, ma il problema resta chi le banche le difende e le agevola, e chi invece dovrebbe difendere noi cittadini, che non lo fa.

      e boicottare non è semplice, considerato che per ogni mutuo c'è una proprietà ipotecata, e se non lo paghi perdi tutto.

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  4. limitandomi al contesto del "l'ha detto la tv" direi che la prima e più auspicabile "rivoluzione" per un popolo così telelobotomizzato sarebbe aprirsi il cranietto per vedere se dentro c'è ancora qualcosa. In caso affermativo si può discutere su tutto, ma in caso negativo hai ragione tu: a che serve?

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    1. Conosco le tue idee in merito, ma la ruggine non la si puo' fermare le menti intaccate sono ormai perse.

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  5. Da quando non ho più la TV capisco di più me stesso e la realtà delle cose, quella vera. Però non capisco più il resto delle persone, perchè loro la TV ce l'hanno e mi lanciano ammiccamenti, modi di dire, di fare, che fra di loro colgono al volo, ma che io non capisco più. E' imbarazzante non riuscire a ridere della battuta di qualcuno perchè ti mancano ormai le basi per capirlo. ed è proprio così, la TV è "la base" culturale, la piattaforma unica della Società, e io sono tagliato furoi, non che sia giusto o sbagliato, ma è così, non colgo più i segnali che per altre persone sono ovvie e scontate.

    Non avere la TV ti rende "vecchio", non aggiornato, non "pronto", sei fuori dal linguaggio comune, che tutti comprendono in quanto abbeverati alla stessa fonte mediatica.

    Devi veramente essere convinto di ciò che fai o, come nel mio caso, profondamente annoiato da quel mezzo per rifiutarlo: in molti contesti "capire al volo" le cose è fondamentale, è il linguaggio e proprio quello del video.

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    1. In effetti non si riesce a comunicare, sta creando un solco non so se colmabile.

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    2. forse è anche il contrario, ha riempito Lei uno spazio vuoto che prima si riempiva col dialogo, col silenzio, con l'invenzione di un argomento. Adesso è Lei che detta i tempi, i modi e gli argomenti del linguaggio quotidiano. Io non ho la tv e sono fuori dal "linguaggio quotidiano", me ne accorgo.

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    3. Le visuali cambiano, anche se dubito che prima ci fosse un gran dialogo.

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  6. ...se la detto la Tv ...:((

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  7. Qui dove sto io non c'è nessuna "rivoluzione" in atto, nessun posto di blocco, nessun assedio ai distributori. C'è solo un numero crescente di aziende che vanno in fallimento.

    Ricordo a tutti che nel '95 abbiamo votato un referendum per eliminare la proprietà pubblica della RAI. E quel voto è stato del tutto ignorato, per cui ci tocca pagare il "contributo".

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    1. L'Italia in se si barcamena da anni, ora stanno solo affondando la lama più o meno volontariamente.

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  8. Ricordo che Pinochet salì al potere grazie al blocco dei tir,ma non credo che siamo in quella situazione
    Un articolo su Repubblica però mi da da pensare.
    Cristiana

    http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/01/24/news/bastano_pochi_camion_per_paralizzare_l_italia-28662455/

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    1. Ho letto l'articolo riportato anche in altri blog, anche se queste è un'ipotesi in ordine di tempo c'è prima la Grecia dopo di loro vedremo cosa succederà.

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  9. badiamo al sodo, mio cugino ha galline e broccoli, e se vuole scaldarsi io ho la legna del noce che m'è toccato segare, perché mi hanno fatto una strada fianco a casa, e dove prima c'era l'erba adesso c'è l'asfalto e quasi una città. In qualche modo farò, anche se non sono Celentano e non so dare 24mila baci, per fare la escort è troppo tardi ... ma una fiesta posso ancora farla pur patendo un po'.

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    1. Forse passeranno al rastrellamento dei generi alimentari e ti costringeranno ad acquistare energia pulita dalle loro centrali, le uova le depureranno e te le rivenderanno a prezzo maggiorato, l'unica cosa che ci sarà è la fiesta, ma senza porco.

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  10. Lieta che la mia foto sia servita a mostrare la ruggine italiana....

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  11. Mi limito a dire che se volesse sul serio rilanciare l'economia e l'occupazione questo governo avrebbe ben altro da fare ...

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    1. O forse è prorio quello che vuole fare.

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  12. .
    L'unico sciopero che manderebbe in crisi l'Italico uomo è quello dei calciatori!!
    Lo stesso sciopero manderebbe in tilt anche le Italiche donne, costrette a subire l'ingombrante presenza dei mariti dentro casa a vagabondare anzichè stare buoni e seduti sul divano a vedere la tv...

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    1. Magra consolazione per questo piccolo essere umano.

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  13. Che tristezza e quanta ignoranza Mark....

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    1. Non penso che sia ignoranza, ma una vera mancanza di intelletto.

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  14. my God!
    pensavo fosse solo mia mamma ad avere il "telepensiero".....
    " in televisione hanno detto...... Pippo Baudo ha detto ..... la Mara Venier ha detto ..... " ma la cosa più divertente è che quando c'è una bellissima giornata di sole , neanche una nuvoletta .....lei ha il coraggio di negare che sia bello perchè : " il Giuliacci ha detto che piove "!!!
    Ma a ben vedere sono in molti i "telecomandati".

    ave

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    1. Ci sono anche quelli che ci dialogano ;-)

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  15. No ma perché la Ti Vi non ti da tutte le risposte che cerchi? Stamattina stavo giusto riflettendo se non fosse il caso di pensare ad un certo terrorismo mediatico...io 'sta puzza continuo a sentirla maremma forcaiola

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  16. Io guardo pochissimo la televisione, e infatti spesso mi pare di venire da un altro pianeta. Mi chiedono "cosa ne pensi di [inutile e stucchevole tormentone televisivo del momento]" e io rispondo "Non so, ma ti pare che sia una cosa tanto importante?". Mi guardano come se fossi un alieno.

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    1. Ora ho capito perchè aumentano gli avvistamenti degli UFO :-D

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  17. Ciao, non capisco perché non mi accetta il tuo link tra i siti che seguo!!!
    Maledizione sono tre giorno che provo e ogni volta si blocca e nada.
    Per il resto, siamo ancora fermi al dopoguerra, "L'ha detto la TELEVISIONE"
    la mamma bastarda di ogni cittadino. Lo dico sempre, quando tutti la butteranno dal balcone cambierà qualcosa, prima, impossibile!

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    1. Forse colonizzerano la rete, il problema siamo noi e non i mezzi che creiamo.
      A presto :-)

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