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giovedì 2 febbraio 2012

La monotonia dei post


Parto dalle origini. Agli inizi della carriera lavorativa mentre ricoprivo, nell’arco di un ampio periodo temporale, i vari lavori di barista, cameriere, aiuto meccanico (sarà questo l’arcano dell’Officina?), gelataio, geometra-studente universitario, e altre cosette qui e là, non mi rendevo conto di cosa fosse lavorare se non in termini economici.  Il tempo ha fatto il suo corso e molte cose son cambiate, ed è inutile star qui a sproloquiare del soprascritto, però,  e i però sono il pane quotidiano, mi trovo con queste devastanti notizie sulle nuove abitudini a cui andranno/andremo incontro noi italiani. I giovani devono abituarsi alla mobilità, al precariato, al sapersi adattare, il che non sarebbe un male se vi fosse equilibrio, scelta ed equa distribuzione. Ma diciamolo francamente e senza giri di parole, sono delle palesi minchiate, non posso credere che questi personaggi erano i rettori di università prestigiose, che dirigevano il traffico mentale di menti eccelse, non voglio neanche immaginare le direzioni intraprese. Forse il sortilegio che ci affligge e ben più vasto, gli astri hanno deciso, di cosa stiamo discutendo. Sapete ora mi sento svuotato, non riesco ad immagazzinare rabbia per reagire, come per la solita solfa sulle avverse condizioni meteo che flagellano il paese, dalla neve, al caldo, passando per la pioggia e i terremoti, siamo sempre impreparati, ci sono sempre imponderabili eventi. Forse ci siamo sempre sentiti più cazzuti degli altri, ci crediamo i migliori del mondo, per poi sputarci a vicenda da Nord a Sud, si è vero abbiamo una tavolozza piena di colori, grandi superfici da dipingere....ma la Gioconda se la son fregata lo stesso.
Fonte immagine

sabato 21 gennaio 2012

Il Lecchino...who is?

Il primo atto da fare è creare una legge con pene severissime contro il lecchinaggio, una piaga sociale delle più subdole, che sopravvive ed è quasi istituzionalizzata nel pubblico e nel privato. Tale pratica porta al suo utilizzatore il nettare del sacro gral delle verità incofutabili, il lecchino si erge dalle ceneri della sua incapacità, sminuendo il concorrente, infangando le sue capacità morali, relegando i soggetti da screditare come unici colpevoli di tutte le sciagure. Il lecchino, è affabile, ammaliante, si presenta sempre disponibile, con quel savoir faire con il quale non vede l'ora di spolpare la vittima sacrificale. Il suo successo è garantito perché i lecchini si tramandano le tradizioni, si fiutano come segugi, e quando trovano un lecchino più potente sulla loro strada non fanno altro che "avvassallarsi" e accodarsi alla scia umidiccia. Sono come un calcio nelle palle, avanzano silenti e con il passare degli anni si appropriano delle poltrone più influenti, si cambiano di abito e si trasformano, agli occhi del pubblico, come uomini fatti da se, cresciuti nell'indigenza e nelle difficoltà, che si son sudati successi e vittorie, perchè erano lecchini, ma ora son signori.
N.B.
I Lecchini non sono solo persone, ma anche categorie ed istituzioni. Diffidate.