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venerdì 28 febbraio 2014

Graffiti maleodoranti

Non vi è e non vi sarà una controprova, però quando ho contattato il "Responsabile Generale", mi hanno fatto attendere un’eternità, le scuse finali per il mancato contatto sono state…”il SIGNORE è in cielo, in terra e in ogni luogo”…”regolatevi di conseguenza”. Affranto alquanto turbato ho seguito l’iter consueto , andando nei luoghi bazzicati dai più meritevoli, ho chiesto in giro se qualcuno lo conosceva e le risposte evasive, in alcuni casi permeate da una fede a personam non mi hanno convinto e ho ripiegato su di un comodo fai da te. Ho fatto il punto sulla disgregazione della società, l’arrivismo, il non rispetto e quant’altro stia spopolando in questo periodo storico, ho quindi inviato in rete vari twitt, ma anche qui nessuna risposta. Per il momento c’è solo un conto salato da pagare, però parliamoci chiaro…”che ce ne fotte”…caro SIGNORE so che hai microspie e altri gadget atti a mantenere il contatto con noi mortali, però che ti costa fare un bel numero verde con cui dialogare del più e del meno, senza noiosi intermediari che non fanno altro che rimbalzare?…oppure proviamo a instaurare dei gruppi di condivisione come nei film americani, dove ci si alza e si parla della propria situazione…forse anch’io mi alzerei, timidamente, e cincischiando (davanti alle platee sono impacciato) farei una probabile scena muta. Ho sbagliato epoca, non sono Galileo, non ho nulla tra le mani con cui invertire il senso di rotazione, andar controcorrente mentre il flusso scorre è faticoso, arriverò stremato alla fonte, ma di certo non finirò nel mare di merda che il flusso segue…cazzo come ho sbagliato epoca.        

sabato 2 febbraio 2013

La pelle dell'Orso



Salvare l’orso sdraiando la pelle nel salotto, così seduto sulla poltrona con i trofei di caccia esposti sulla parete in bella mostra, l’homus contemporaneus® fa mostra di se. Questa visuale da film dei tempi andati, è l’immagine sbiadita e personalizzata, per molti orgogliosa, del potere, di colui che nulla teme, in barba ad ogni regola. Dettami creati per sopperire a nostre mancanze, inettitudini primordiali, evolutive, studiate e riportate nei secoli e Amen.

Mi sollevo, indugio inquieto
Non per mirar
Non per guardar
Senza luce scruto
Le pareti mi contengono
Siamo l’uno e l’altro
Chi dei due esiste?
Nessun passo falso
Insieme ci allontaniamo
Lo chiamano Tale e Quale
Nessuno si distingue
Dove il vero esiste
C’è l’indefinibile

mercoledì 28 novembre 2012

Telegramma

Assisto impassibile al riverbero dei mie pensieri, in un fenomeno che sfugge agli assiomi convenzionali, sembro fermo, oserei stantio, eppur così non è. Cerco fortissimamente un modo di trasmettere e comunicare che non sia il rimbalzo del trasmettere comune, che non sia ostinatamente originale per non esser capito, per non cadere, come mio solito, in quell’estremo ermetismo che poco si addice al divulgare. Forse per questo il Blog è poco presente, assente nelle altre pagine virtuali...malgrado ciò il suo pulsare vitale non è visibile. Non mi nascondo dietro un dito, attendo lo step successivo senza sapere qual esso sia, per ora cerco di comunicare con gli extra terrestri, con il quale raggiungerò il contatto prima o poi, visto il possesso dei biglietti per la prossima missione spaziale, e rimando nell’etere l’ennesimo dispaccio sull’essere umano.


“Specie umana in avanzato stato di putrefazione. Stop.



Cerco urgentemente cenni di vitalità. Stop.



Terra e suoi abitanti in pericolo. Stop.



Valutare eventuali cure. Stop.”



….per tutto il resto c’è MasterCard.

domenica 16 settembre 2012

lunedì 23 luglio 2012

Le sciabole se la ridono

Siamo fumetti in movimento, figli di un dio minore, qualcuno recitava. Aspetto il redivivo popolo Esseno per consegnare loro le “strisce”, da affidare a qualche illustrissimo e servile media. Mi son preoccupato assai che uno di quei tali, come li chiamano, anticicloni, Caronte o giù di li, si intrufolasse in casa e appiccasse un incendio, modello polizia scientifica di Roma, e facesse sparire tutte le prove del mio sudore. Però sono un superEROe e quindi in stile fumetto, ho missiva, assai sgradita. Il dissesto finanziario è dovuto alle alte spese sostenute per acquisti dissennati nella sanità (le siringhe sembrano essere troppo care), l’ECOnomia non gira perché gli statali sono troppi, il cielo è inquinato perché gli alberi hanno proclamato uno sciopero ad oltranza, i pesci e i loro successori (modàpesci) sono stati modificati geneticamente dai surplus di “nutrienti” nelle acque. In conclave riuniti i signori del potere hanno deciso di INVEstire tutto il loro prezioso tempo per il bene dell’umanità. Però in India, un BRICS di eccellenza, con un PIL da invidia, in pochi se la ridono, in milioni fanno la fame e oltre 250000 agricoltori si “suicidano”.  Le spese militari a scanso di equivoci lievitano come l’impasto della focaccia, e con il groppo in gola ho paura che qualche uomo/donna/bambino bomba ripeta gesti inconsulti, all’ombra dei cinque cerchi, modello assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando. Nel mentre un gruppo di ribelli super organizzati, senza l’ombra di dubbio con l’aiuto di nessuno, uccidono Il ministro siriano della Difesa e il cognato e una serie di pedine fondamentali nel loro Quartier generale…e già siam proprio dei fumetti, anche se a Denver si meravigliano che qualcuno acquisti un arsenale e nessuno si ponga delle domande, dimenticavo loro sono americani e quindi anni luce avanti.......ma avessero sbagliato strada? Di sfuggita ho letto qualche notizia qua e là, con superficialità e garbo…..ho deLIBERaTo A camere unificate, che nulla dei miei diritti sarà alterato, me ne fotto delle vostre problematiche e vi investo con una sequela di artifizi annebbianti quel poco che ancora c’è da vedere….perché in fondo esser un fumetto ha i suoi vantaggi.

.........e i foderi combattono

martedì 17 aprile 2012

Il trionfalismo della vita media

La vita media o prospettiva di vita che dir si voglia compie ulteriori progressi: 79,1 anni per gli uomini, 84,3 anni per le donne. Nella sua  semplicità mi sembra evidente la contentezza del corpo a tale prospettiva. Parlo un po’ a vanvera, uscendo dai bagordi politici di questi cicli infausti, in altre parole, divago, devio, deraglio, cambio strada, perché in fondo la nostra cultura punta tutto su questi mirabili perfezionamenti, i progressi dei numeri, delle statistiche, pacatamente come quel rompiballe del PIL e tutta quella serie di acronimi che ingorgano le nostre fragili coronarie. Condizioni alimentari, sanitarie, stili di vita e quant’altro hanno dato lo sprint, ma in tutto questo qualcuno si preoccupa di questa qualità della vita? Parliamo della medicina, sicuramente ha fatto passi da gigante, però mi sembra che non si punti a guarire, ma a curare (con la dilatazione nel tempo il business aumenta),..tanto c’è la prospettiva di vita. Il lavoro (nobilita l’uomo) eppur è negato, sottopagato, portato al limite…e ora ti dicono “lavorerai fino a 70 anni” tanto la prospettiva di vita è migliorata. Ok, ma i miei 70 anni dove li vado a riprendere? Cosa cazzo ci stanno dicendo…faccio le buone azioni adesso perché in prospettiva mi sarà riservato un posto in paradiso? Sono basito, alquanto disorientato, a bordo strada tutti continuano a muoversi in fermento, anche il tempo libero è cadenzato, strutturato, condizionato…ehi tu che stai leggendo…non è così che funziona, ci stiamo soffocando sotto uno strato fumoso, di facciata, di logica, di risurrezione economica, di esteriorità, di approccio, ci stiamo autoconvincendo della nostra onnipotenza, trascurando tutto, persino e soprattutto noi stessi...in tutto questo la prospettiva di vita si è allungata... 

martedì 3 aprile 2012

Conchiglie sulla riva

La scorsa settimana ci siamo fatti una bella passeggiata in riva al mare, temperatura mite, le scarpe calpestavano con rispetto l’arenile, per non farsi notare, qualche turista straniero osava in costume. Lo sciabordio del mare, il sole quanto basta alto, il vento sottofondo musicale, un bel respiro e il sorriso delle persone amate a chiusura di un dipinto da consegnare alle memorie. Nel mentre la raccolta di conchiglie, modellate da un artista dalle varie sfumature, il pensiero si è arrotondato come i loro angoli. Non alloggeranno mai molluschi o simili, mai nutriranno lo stupore dei bambini sulla riva, mai entreranno nelle case a far bella mostra, ma saranno fermi immobili tra le mie mani con il loro luccichio artificiale a destare interesse come un mondo in frantumi, li miro, li ripongo nella tasca della giacca, mi giro verso l’orizzonte un po’ mi commuovo, mi sento vuoto, senza una reale giustificazione, applico quel raggio della ragione che ancor illumina una parte di me, sono anch’io un uomo, non me ne pento, ma non è colpa mia che son tale.     

venerdì 2 marzo 2012

La lista...allungatela


Il giudice Imposimato : “Falcone e Borsellino uccisi per le inchieste sugli appalti pubblici e la Tav” “La mia inchiesta sulla Tav, commissionata dal presidente della Commissione antimafia , non è mai stata discussa dalla commissione stessa”. 

“Quando nel 1992 stava prendendo avvio la Tav, – dice – mi accorsi che quest’opera pubblica era accompagnata da bombe e attentati contro le imprese che si trovavano lungo la tratta. Essendo allora membro della Commissione antimafia, decisi di fare un’inchiesta perché mi resi conto che nell’opera confluiva anche la malavita organizzata al fine di lucrare somme ingenti attraverso la moltiplicazione dei costi. E’ venuto fuori che nella Tav partecipavano politici corrotti e imprese della mafia”. 


Il costo dell’opera, come venne fuori nei vari processi di tangentopoli, che partiva da 29mila miliardi di lire, avrebbe dovuto raggiungere la somma di 300mila miliardi.
Fonte 
Fonte immagine



martedì 28 febbraio 2012

Sai sparare pecorella...?

Ogni tanto un po' d'ignoranza mi renderebbe più sereno, ma non sempre i sogni si possono realizzare. Vedere il video in questione mi rattrista, tanto per usare un eufemismo. Le provocazione non le ho mai sopportate, non mi sembrano di grande aiuto per la riuscita di un "progetto", soprattutto quando vedo le telecamere nelle vicinanze. La cosa di fare il duro con le pecorelle non è una grande prova di forza e coraggio, forse non saremo in Africa dove ogni mattina, come sorge il sole, non importa che tu sia leone o gazzella, l'importante è che cominci a correre...non c'entra una mazza, ma rende l'idea limpida in me stesso, ed è un grande passo avanti. Sapete non conosco nessuno dei due, forse sono entrambi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, la congiuntura non è certo favorevole, la storia ha bisogno dello scorrere del sangue per scrivere le pagine dei media, si potrebbero tirare un sacco di quelle teorie pro e contro, tanto care al dibattito. La prossima volta ci saranno due fratelli, due amici, padre e figlio, altri sconosciuti, non cambierà molto, corsi e ricorsi, con la mia tristezza a contorno anche questa tra corsi e ricorsi.


mercoledì 8 febbraio 2012

Io nuoccio gravemente alla salute...nel bene e nel male

Potevo non immedesimarmi in questo post? Ho pensato, sai che novità, questa volta però ho esagerato. Perché fantasticare, quando potrei semplicemente raccontarmi, seduto sullo sgabello traballante mentre lo specchio riflette immagini ingannevoli? Sono il male e il bene per coloro che hanno la sola facoltà di vedere, sono il bene per coloro che vigilano da lontano, sono il male per chi deve nascondersi. L'osservatore non giudica, l'osservatore plasma, decide, indirizza, io sono io senza giustificazioni. E' bello far l'osservatore, distaccato, vendicativo, impudente, spocchioso, poi quando lo affronti o gli sei affianco la sua forza svanisce. Sono il bene e il male, e come faceva notare "teti", è ammissibile far una distinzione? La luce, il buio, si alternano, si sfiorano a volte si sovrappongono, abbiamo bisogno dell'alternaza però vogliamo accender la candela al buio e chiuder le tende di giorno. C'è una differenza profonda in ciò che sono e ciò che scrivo, è che a scrivere è la mia parte nello specchio.
Ade attende che il tutto sia suo, ma il tutto non distingue perchè lui ne è solo una parte, Zeus vigila in disparte, mentre l'uomo gioca a rincorrersi. Come immaginavo questa volta ho esagerato è per questo che nuoccio gravemente alla salute....;-)
Fonte immagine

giovedì 26 gennaio 2012

Anestetico naturale

Continuo nella interpretazioni degli eventi, pur sapendo che più gli interrogativi aumentano, più le risposte si sovrappongono e contraddicono, formando una sequela di errori del quale estrapolarne il senso non ha letteralmente senso. Questo sarà dovuto ai libri o saggi di fisica che sto leggendo (ed è incredibile visto il mio approccio da corriere dello sport degli anni passati) oppure è insito nella mia “natura”, ma in alcuni frangenti vado in trans (non a trans) come se gli input ingurgitati si sfaldino nel mare delle emozioni, della mente e dello spirito. Testualmente “fatico”. La sensazione per assurdo mi calma, mi seda, un anestetico naturale si diffonde, mi sembrano lampanti e palesemente spiegabili alcuni eventi, ma solo a me stesso, perché esternarli non otterrebbe gli stessi risultati. La velocità con cui si sta muovendo la nostra società non è sopportabile da questo essere biologico, che non ha le capacità (genetiche) per poter tener testa alla serie di incombenze che lo vessano giornalmente. L’economia, i sentimenti, gli interessi, gli svaghi, la salute e quant’altro vi venga in mente, ci mandano in tilt, non siamo programmati come entità cibernetiche (anche se le manipolazioni sono dietro l’angolo) siamo esseri umani che si evolvono (o così dovrebbe essere) oppure è inevitabile quel processo darwiniano dove la specie che non muta o adatta all’ambiente si estingue, la cosa incredibile è che l’ambiente l’abbiamo modificato noi……subiremo la stessa sorte o un “errore” ci salverà nuovamente?

martedì 10 gennaio 2012

Ricerca frequenze di trasmissione...

Sono tornato in contatto con il modo dell'informazione e della rete dopo un paio di settimane. Nel trascorrere di questo lasso di tempo ho riassaporato le vecchie abitudini di ricezione mediatiche, con la serie di telegiornali sciorinati in sequenza martellante, quasi compulsiva, Rai2, Rai1, La7, Rai3 regionale e nazionale, Tg5....sconsiglio vivamente questa pratica perché provoca crisi d'identità e malesseri diffusi nelle zone cerebro funzionanti, ritrovandomi in discussioni fuori dalle mie attuali concezioni di vita. Come dice il mio amico max, è come fare un discorso trasmettendo su diverse onde di frequenza, il risultato è tangibile nella più totale incomprensione, mi fermo qui e cerco di traslare la stessa considerazione sul Blog e provo a ragionare. Anche se il ragionamento fa parte del razionale, ed ultimamente l'istinto mi sembra più in forma, IO ovvero il Blog come giunge, cosa provate, cosa leggete, cosa pensate di me, chi sono, su quante frequenze trasmetto? La mia ostinata parte razional-mentale predilige il processo evolutivo, la parte animalesca predilige l'istinto, mi sento parte del tutto e nel contempo ne sfuggo. Comunque per convenzione ad ogni inizio di anno si parte con una serie di progetti e propositi, nei passati due anni ho saltato queste formalità, ritenendole fuorviati, ora concentro l'attenzione sull'effetto del battito delle ali della farfalla.
Buon 2012...che la catastrofe sia con voi. ^_^

lunedì 19 dicembre 2011

Il senso del paradosso


Oggi mi sento come il Santo Padre, sono rientrato in rete per visitare i navigatori ed elargire la mia benedizione ai confinati del mondo virtuale, amebe pensanti e quindi circoscritte. Esseri degli inferi venite a me, cercate di capire il mio credo, tornate a non pensare, dopate le meningi con il vostro media preferito, concentratevi e tornate a non pensare. Torno a lavoro dopo una piccola pausa, confesso di esser completamente svuotato, gli stimoli sono sotto la punta delle scarpe, ti fai il culo quadrato per cose che non hanno un senso, la riconoscenza è un'utopia, mi guardo intorno e mi confondo, per quale motivo cercar riconoscenza se il compito da svolgere non ha senso? Sono immerso in questo brodo primordiale, un tutt’uno con l'universo, ignoravo perché ignoro, perché ignorante …. percepisco increspature tra i concetti…la mente mi mente, è sfuggente…i guerrieri amano il sangue, la sconfitta del nemico, i guerrieri cercano, hanno cognizione che non c’è differenza, non c’è materia, c’è solo la concezione ancestrale, oserei, della differenza…è per questo che quando combatto soffro…la tua morte, la mia vita per un lasso di tempo…la mia battaglia la tua battaglia…non ha senso…torno come sempre sul mio percorso…c’è il natale alle porte, e sotto l’albero ci sono i regali ad attendere…. anima, corpo e mente…sono nello stesso tempo.

sabato 29 ottobre 2011

Come nella danza della pioggia


Le due ruote in questi giorni sono di moda, al centro dell’attenzione, e quindi ieri approfittando del calore del sole, ho inebriato le narici del profumo del vento, per un lasso temporale necessario ad assorbire le estenuanti quanto inutili attività lavorative, troppo spesso concentrate sul nulla. Sono un romantico dell’utilità delle operazioni, non riesco a valutare positivamente la ripetitività che non porta già dall’origine, palesemente, a nessun risultato. Non faccio la spalla all’esercito di esseri volti a trascinare le azioni perché istruiti a farlo, ed è per questa latente anticonvenzionalità che mi trovo spesso a discutere con argomentazioni così estranee al prestabilito. La dicitura affibbiata, è quella del polemico ad oltranza, e forse ne sono un tantino condizionato, tanto da auto censurarmi, ma qui non c’è un contraddittorio vis à vis e quindi posso concedermi la licenza.
Mi sono immerso in me stesso, languido, puro, essenza…ho urtato lo sguardo, il mio spirito indagatore, da bambino pulito…felice di quel me stesso, contento del contorno.
Agito la parola, articolo il linguaggio per comunicare, gesticolo tra la folla, cerco di attirare l’attenzione, sembrano tutti automi volti a far trascorrere il tempo e non al viverlo. Presi tra mille problemi quotidiani, scorriamo senza accorgercene verso la fine, facendo passare quell’intervallo per alcuni dono, per taluni sofferenza. Vorrei tornare ad usare il normografo per dipingere ogni lettera, per dare importanza ad ogni particolare, riscoprire l’antico, quello nascosto, quello celato con abilità, in un “mondo determinato dove nulla è determinabile” per la complessità dei suoi elementi…mi siedo, e alla fine di una giornata pennellata, la notte è protagonista, e da comprimario alzo lo sguardo al cielo stellato, ruoto su me stesso più volte…le vertigini mi avvolgono, naufragando i pensieri in una grossa risata.   

giovedì 13 ottobre 2011

Cosa volete sentirvi dire?

E’ un classico del quotidiano, irreprensibili, ed intransigenti anche nel confronto. Religione, politica, calcio, cultura, nozioni, tutti barricati dietro le proprie idee, irremovibili dietro trincee invisibili a volte insormontabili. Come marinai in navigazione nel mare dei pensieri, non si accorgono delle acque stagnanti, a volte putride del marciume che esse contengono. Per codardia  barricato nello stagno, mi cullo nella facilità, posso solcare i mari, ma continuo imperterrito a rimanere al riparo…da li il me stesso furioso parla e canta di gesta epiche, come leggenda, tramanda, ma in realtà silente tace, inerme. 
Volete esser adulati, compiaciuti, capiti, coccolati, assecondati...ma questo non è volere il vostro bene, non è esser sinceri. Sono pieno di difetti, potrei regalarne come da un sacco di caramelle ad un Halloween improvvisato, e non dovreste disturbare neanche la manina nel tuzzuliare l'uscio, sarebbe tutto gratis. Venghino signori e signore venghino il giullare di corte fa la sua apparizione, per contentare i gaudenti e gli afflitti. Volete facciate colorate di palazzi fatiscenti su terreni dissestati, incuranti dei crolli continuate a desiderare, accumulare, apparire. Vorrei prendere la valigia, con due stracci e un paio di scarpe di ricambio, per non sentire più parole senza senso, obiettivi, risultati, percentuali, corse contro il tempo, discussioni piatte come un l'ardesia del biliardo...ma in buca ci vanno le palle colorate, la bianca scorre solitaria mentre rimane sul tappeto verde e l'ignaro giocatore non la degna di uno sguardo.
Domani è un'altra partita, un'altro giorno, e come vedete le palle girano e vanno tutte in buca.

venerdì 2 settembre 2011

Anch'io farò il mio altarino

Perché meravigliarsi, farò un altarino per espiare le mie innumerevoli colpe, oppure lo farò in favore di un nuovo Dio, mentre il vecchio è andato via a gambe levate, farò un altarino per invogliare gli uomini al gioco del  peace and love. Sono indeciso se utilizzare materiali di ultima generazione o andare sul classico, penso di optare per una consulenza esterna tanto per scialacquare un po' di denari. L'unica problematica riguarderebbe il marketing, sarei indirizzato su magliettine vintage, così potrò riciclare tutto l'usato che trovo in giro e utilizzerei comparse a gogo con tanto di logo intitolato, da inviare ai collegamenti televisivi mentre i corrispondenti si affannano a dare non notizie dietro le telecamere. Si accettano comunque suggerimenti per spingere verso l'apoteosi il nuovo culto. Avevo intenzione di utilizzare un vitello d'oro, ma con le ultime quotazioni è difficile reperire la materia prima, però ora che ci penso....mmmmm...potrei creare una società offshore alle Kaiman, fare un paio di altri intrallazzi, appoggiare il tutto ad un'altra società dell'italica penisola, sponsorizzare una squadra di calcio e fottere tutti. Naaaa...tutto troppo scontato....mmmmm....e allora che cazzo ci faccio con l'altarino? (non siate volgari). Ero così preso che avevo tralasciato un particolare, non ho la concessione edilizia e vivo in un posto con vincoli ambientali...mmmmm...sono in crisi, il mio sogno di costruire il nuovo mito s'infrange sulle sponde dell'illusione...orsù dunque Banca Mia risveglia in noi il nostro debito come hanno fatto i nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci da queste fottutissime Banche.
AMEN!!!!!
La risposta è dentro di te...ma è quella sbagliata....ma la domanda che cazzo c'entra?

martedì 30 agosto 2011

Esser protagonisti come...Marionette!!!

Riverbero di idiozia in questa grande nostalgia, appoggiati sui gomiti a rimirar il vuoto. E' facile rimaner attaccati alla zizza della madre, a gustar il miele nel dolce far nulla.
Si alzano la mattina tra profumati guanciali, studiar per l'eccelso signore,  e sperar di esser accettati.
Far soldi, produrre, vestire d'incanto, incarnare il prototipo dell'esser accettato dove l'abito e l'eleganza sono più importanti della sostanza. Sono supino ai vostri pensieri, ammiro il vostro perseverare, ma io oggi vorrei tornare a lavorare. Un lavoro che non sia schiavitù,  che non sia obbligo di risultato, che rispetti me stesso e il mondo. Rincorrere, accorrere, discorrere, leggere giornali colanti marciume, notizie stravolte, inventate per appagare il lettore avido, pronto ad incamerare e a diffondere senza pensare. L'economia è in stallo!!! Urgono sacrifici!!!! Il banditore strilla tra i vicoli.
Si guarda incuriositi, un po' trasaliti, una signora suadente, dalle vesti morbide, ammicca senza pudore, si presenta a bassa voce...sono la Crisi!!!
Torno in me stesso, la guardo negli occhi, perché non ci hanno avvisato, avremmo offerto un presente a vostra signoria. Lei offesa e distaccata fa parlare i suoi adulatori, son decenni che avanza, siete voi a rimirar nel vuoto e non verso la giusta direzione. Son d'accordo con loro, ma non importa, ho capito l'errore, saldo il mio debito e torno a dormire.
Il banditore a quel punto, torna ad urlare...E no caro mio!!! Parli facile, non è un debito che devi saldare, ma la tua vita deve controllare!!! La signora, è solo un pretesto!!! Ricevuto il messaggio???

E già...sembrava la fine del mondo...siamo ancora quà...e non c'è niente che non va...

E noooo!!!!! Io sono ancora quà, ma qui non c'è un cazzo che va!!!!
Oblitero il biglietto giornalmente, faccio un buco alla mia vita, sono felice e lo grido..e GIà..ma cosa c'è nel resto che va? E già, il mio orticello è verde di cosa mi dovrei preoccupar...Rincorro il banditore, lo prendo a calci, mi guarda impaurito e urla...ma io faccio il mio lavoro!!!
...Mi guardo intorno, sto impazzendo...ma allora è tutta una recita???
E' un'immeso teatrino!!!
Ma cosa c'è dietro le mie spalle???
Sono fili invisibili!!!...Sono una marionetta???...Guardo in alto...vedo il cielo...mi sveglio...mi alzo, mentre i fili rimangon imbrigliati.

Fonte foto: http://www.coloridilaura.it/images/marionette.jpg