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lunedì 21 marzo 2011

Decontaminazione

In Giappone è obbligatorio assicurare tutti gli immobili non solo contro incendi, furti ed altre devianze dell’uomo, ma anche contro imprevedibili disastri naturali, come terremoti e tsunami: quindi migliaia di case e centri urbani distrutti, e miliardi verranno rimborsati dalle assicurazioni. (fonte ComeDonChisciotte) Le raccolte fondi ed iniziative benefiche per questa nazione devastata, sono iniziate, e non vorrei vedere ciò che si è verificato ad Haiti dove con il disastro si è giustificata un'invasione militare ed economica (se avete tempo e volete dare una rinfrescata alla memoria leggete gli articoli correlati a fondo post) con l'assurdo delle tende donate in beneficenza dalle popolazioni mondiali, vendute sul posto a 100 dollari agli Haitiani, vabbè non divago, tornando al Giappone non capisco questa premura o questa spremuta sfruttando l'emotività della gente, disposta a donare anche quel che non ha, per rimpolpare nelle varie modalità le tasche di individui che definire uomini è già un complimento. In merito alla beneficenza ho invece sentito in radio un intervento degno di nota, ovvero la possibilità di offrire soprattutto ai bambini un periodo di decontaminazione per allontanare più gente possibile dai luoghi contaminati dalle radiazioni, proposta sensata a mio parere perché avrebbe un riscontro immediato. Per ora i media si concentrano sull'operazione di pace in atto e sorvolano abilmente un disastro di proporzioni non quantificabili. Scusate ma il giramento di palle è alle stelle...però stasera c'è il Grande Fratello.


Allego da YouTube la trasmissione di Rai Tre Parte 1 Documentario illuminante di Silvestro Montanaro

Foto fonte

domenica 13 marzo 2011

Non sara' un'altra Chernobyl....

La tragedia Nipponica, mi rattrista e riporta il pensiero su quel 6 aprile del 2009 che ha sconquassato L'Aquila, di quella ferita ancora aperta che attende di esser santa. Tornando alle immagini cruente del Giappone, ora a tenere il fiato sospeso sono le centrali nucleari, ricordo ancora la tragedia di Chernobil, e la mamma che aveva tolto dalla circolazione frutta, verdura e latte. Questo per far rendere l'idea delle dimensioni di un'avvenimento lontano 2000 chilometri, quindi mi auspico che le prossime notizie siano solo ben auguranti, perché lo tsunami potrebbe impallidire rispetto alle conseguenze di un disastro nucleare che nel sopracitato evento, ebbe effetti 100 volte superiore a quello di Hiroshima e Nagasaki, se messe assieme in termini di contaminazione ambientale. Tutto questo preambolo per scrivere che il nostro paese con il glorioso appoggio delle lobby del settore (francesi?) sono indirizzate verso il nucleare boicottando le energie alternative (leggetevi questo), per portare avanti un progetto pericoloso ed antieconomico nel tempo. Per il resto mi rimetto al giudizio della corte, perché dopo aver ascoltato e letto alcuni commenti di "esperti" del settore, sull'attuale situazione dei reattori giapponesi e delle lievi conseguenze in caso di fuoriuscita di materiale radioattivo, mi viene il dubbio che la lobby vada ben oltre la mia più fervida immaginazione.