Tanti anni fa mi raccontarono tante favole, leggende e postulati. Oggi il castello sul quale ho costruito parte della mia vita è miseramente crollato, da qualche anno c’è stato un nuovo approccio, chiamatelo scetticismo, melodramma evolutivo, gnostico nell’essenza. Insomma lo sciorinamento dei dati, delle tesi, o qualsiasi altro testo “sacro” lo affronto con le dovute molle, o paracadute, fate voi. A preambolo di tutto ciò, questo per dire, o perbacco oserei, quel famoso grafico dove la domanda e l’offerta si incontravano dove è andato a finire? Microeconomia, macroeconomia, o fate voi, la realtà è che "l'economia" non ha ragion di esistere, i parametri sono palesemente alterati a seconda delle esigenze di alcuni "gruppi" di potere. Ogni tanto si rispolverano i contrasti in medio oriente, una guerra di occasione, e mentre la recessione dilaga la domanda dell'oro nero diminuisce e l'offerta aumenta, il costo del barile schizza come alla fuoriuscita dal pozzo....ahahahah...così risponde il mio ego, che per taluni lettori è una protesi deformata e antitetica alla realtà, e mi sussurra che forse non ci resta che "pregare". (un suggerimento per altro dato da exodus). Un atto di fede verso l'immateriale, al divino, all'antropomorfa statuetta, che io in questo momento non riesco a fornire. In questi giorni si parla di art. 18 e di quant'altro possa esser utile al "rilancio", accantoniamo momentaneamente il reale, gli "esperti" faranno il loro (diciamo così), ma non una parola sulle esigenze dell'uomo. Non degli egoismi materiali intendo, non dello straconsumo epilettico, non delle esigenze di facciata, ma di quella sana sensazione di appagamento dovuta alle semplicità. Solo atti intimidatori, imperniati sul sacrificio, per consegnare alla storia generazioni di schiavi più o meno abbienti, più o meno lavoratori, un po' inconsistenti e poco consapevoli dell'immenso potere che portano dentro. Si, forse non ci resta che pregare, a chi mi chiedete? Attendete, ora domando.
...condividere la visione della vita, senza pregiudizi o politche preconfezionate, dove si espone l'idea e si costruisce la soluzione...
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venerdì 23 marzo 2012
venerdì 4 febbraio 2011
Proposta politica indecente
Sono innumerevoli le disquisizione in materia di LUI il politico (faccio fatica nel citarlo) però tutti ben sappiamo a chi mi riferisco, a contorno di ciò c'è una sempre più crescente convinzione (giustificabilissima) che questo REGIME politico, nella sua totalità e non nei suoi soli rappresentanti di maggioranza gestisca l'AFFARE a scopo privato...del tipo Cazzu...Cazzu...Iu..Iu...faccio sempre quel che voglio...in culo a te...questo per rendere esplicito il concetto. Detto ciò, faccio una proposta, l'attuale sistema elettorale non ha possibilità di scelta, ovvero TU, IO NOI...votiamo coloro che ci dicono di votare (della serie rimane tutto in famiglia) quindi l'unica possibilità, non è spostare il voto verso quella o quell'altra fazione, ma assecondare il sistema sovvertendo le gerarchie imposte. In pratica... tutti e dico tutti devono recarsi alle urne (l'assenteismo è un'emerita minchiata) e indirizzare le scelte verso quelle liste (destra, sinistra, centro non importa) dove si collocano partiti dalle dubbie o bizzarre origini con esponenti altrettanto atipici. Il risultato sarebbe devastante, in quanto nessun politico di mestiere non si vedrebbe riconfermato...questo per l'azzeramento del sistema. Per la ricostruzione i candidati eletti non avendo cognizione dell'accaduto probabilmente non durerebbero molto, gettando il paese nel Kaos. Il dopo potrebbe essere un incognita dalle tinte fosche o limpide, ma sinceramente correrei il rischio, voi no?
Le je son fè....rienne va plù!....venghino signori e signore.....venghino!!!
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