Voi pensavate che regalavo Uova gratis per appagare le vostre voglie!!!!
Eccovi il conto....Sono stati 1.3 miliardi gli euro spesi per il pranzo di Pasqua....O_o
....15 milioni di chili di carne di agnello, 13 milioni di chili di salumi, 11 milioni di chili di uova di cioccolato ma anche 400 milioni di quelle ruspanti da mangiare sode o per preparare lasagne, pastiera e altre torte pasqualine fatte in casa, con un consumo sopra la media anche di vini, spumanti e altri alcolici....(fonte)
Tutto questo se distribuito con equità avrebbe un senso, ma tal senso non lo troverete, perché lo spreco e la distribuzione statistica e non reale ne distorcono il senso. Questi riti "religiosi" cominciano a portare un deficitario input (traduzione che impersonifica il mio essere: Hanno sbomballato i coioni) , ho partecipato mio malgrado a riti religiosi, dove genitori impettiti mostravano fieri i loro pargoli imbellettati e strafirmati, ingessati nei movimenti e cazziati (sgridati) perché nel pieno della fase esplorativa cercavano di giocare, e quindi sporcare i costosissimi abitini. Ora vorrei sproloquiare, ma mi contengo, quando corro nella pineta, il giochini sono poco frequentati, perché non vi portate i figlioli? Perché passate il vostro poco tempo a mostrare i figli a mo' di Totem e non elargite amore invece di perder tempo in cerimonie con il quale si è perso il contatto spirituale? Con il passare degli anni non mi capacito di questa mancanza di sentimento o irrazionale costrizione affettiva, che racchiude i bambini in bolle di vetro ed impedisce loro il contatto con il mondo e l'esplorazione. Faccio un appello...Mamme e Papà, i figli non li fate per saldare un'unione deficitaria, non utilizzateli come capi da mostrare, donate loro tempo (qualità del tempo), giocate con loro non piazzateli davanti alla TV, non usateli come merce di scambio per le vostre controversie....e ricordate una cosa, non hanno scelto loro di esser figli ma voi avete scelto di esser genitori...e che cazz!!!
Fonte immagine 1865-66 Claude Monet La colazione sull'erba (d'Orsay)
...condividere la visione della vita, senza pregiudizi o politche preconfezionate, dove si espone l'idea e si costruisce la soluzione...
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martedì 26 aprile 2011
domenica 27 febbraio 2011
Sentimenti a confronto...si può?
Amicizia e amore li divide un bacio o poco più, ho modificato nel corso degli anni le valutazioni, alternando significati ed importanza, ora giunto a questa riflessione la vorrei condividere per assaporarne i risvolti con voi lettori. C'è molta criticità di giudizio verso l'amore, un sentimento che in molti casi è vissuto come un atto necessario per completare la propria vita, che in caso di malaugurato epilogo viene relegato a male incurabile da evitare come la peste, pensieri che si possono trovare in molti argomenti di blog, che esplodono con irruenza senza opportunità di dialogo, ma solo di contrapposizione da muro contro muro. Con l'amicizia si è più cauti pazienti, si perdona con più superficialità anche atti di dubbia bontà, si continua con la ricerca dando continue opportunità, perché si valuta con minor enfasi e poca partecipazione, si considera amici persone appena conosciute, si occupano con loro parte delle nostre esigenze. Gli amici si materializzano e smaterializzano come ghiaccio al mutare delle temperature, eppur a loro si continua a dar fiducia mentre all'amore non si danno molte opportunità. Forse ci vuol più equilibrio, la cosa sul quale si sorvola è la completezza della nostra persona, si cerca di appianare le nostre mancanze con la ricerca di un sentimento in un'altrui persona, e per quanto riguarda l'amore questo è veramente inammissibile. Ora non voglio ergermi a giudice, ma i tassativi non fanno parte del mio essere, non si può chiudere la porta per non affrontare sfide od usufruire di opportunità, lo trovo castrante e poco utile all'evoluzione del proprio io. Ho perso tempo, con il quale non ho un buon rapporto, nella ricerca di risposte, vuoi per amicizia vuoi per amore, ora non ho risposte, ma le domande in merito sono concluse per far posto al vivere con passione e partecipazione ogni attimo, anche il più buio.Dedicato a tutti coloro che pensano di espropriare dalla propria vita questi sentimenti.
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giovedì 2 dicembre 2010
Ti voglio possedere
Il possesso è un'illusione dello spirito e della mente...come l'acqua nelle mani, si ha la sensazione di trattenerla mentre fugge via senza consenso e se la intrappoli in un recipiente il tempo basterà per farla evaporare...cerchiamo nel raggiungimento dell'arcano, di possedere, raccogliere, conservare tutto lo scibile come avidi gnomi. Sono costernato con me stesso per la mancanza di risposte, a domande all'apparenza semplici, oltre le materialità vogliamo possedere i sentimenti....l'amore...l'amicizia...la gioia, come per l'acqua ci ostiniamo a stringere ad incatenare senza capire che una volta assaporati possano far parte integrante del nostro essere. Disseto il mio io alla fonte delle risposte, stringo in me stesso il possesso momentaneo della mia esistenza.
"Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno"
मोहनदास करमचन्द गांधी.....Gandhi
"Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno"
मोहनदास करमचन्द गांधी.....Gandhi
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