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domenica 2 ottobre 2011

Un filo di speranza.....Occupy Wall Street!!!!

La Grande Mela mi fa riscoprire il sapore della frutta, il retrogusto che ne ricavo e quello della sorpresa perché questo è un frutto speciale. Vedendo le immagini e leggendo gli articoli la notizia mi sembra degna di nota e per la prima volta in questi ultimi anni mi inebrio la speranza di una nuova apertura. Sono curioso di osservarne gli eventi, perché mentre nel vecchio continente è ancora la politica ad essere al centro degli indignati, forse da quelle parti hanno cominciato ad ampliare la visuale, e stanno rimodulando il loro senso di democrazia. La storia a stelle e strisce è nel complesso un capolavoro degno di rappresentazione teatrale, dove capire il limite tra realtà e recitazione è compito assai arduo, quindi questi spasmi di un gigante in fin di vita mi rincuorano ulteriormente e penso che in fondo al barile oltre al petrolio ci sia un po' di buon senso da rivendere come bene prezioso. Non è il movimento in se a procurarmi la scossa, ma la sua rappresentazione pubblica nel luogo in cui "il male" ha sviluppato le origini. Attendo e nell'attesa....sogno!!! Anche se nella foto vedere Ipad mi fa venire un po' l'orticaria e affiorare un contestuale vorticoso dubbio....ma l'Americanos non finirà mai di stupirmi.

domenica 11 settembre 2011

10 anni dopo, prospettiva diversa sul.....world trade center

Ho letto l'aforisma di  magneTICo e  il post di Paolo in "Voleva solo cambiare vita" risvegliando in me la prospettiva di osservazione. Ho bevuto tutto di un fiato il racconto come per appagare l'arsura e rubato l'immagine per rivisitare attimi passati......

....mi trovavo in macchina mentre la radio con edizione straordinaria cominciava a raccontare l'accaduto, in pochi minuti tornai a casa mentre tutte le TV mostravano in diretta l'evento. Sappiamo tutti l'epilogo, sviscerato e raccontato a iosa....

Basito quanto sconvolto, non riuscivo ben a capire, osservavo e in quel momento pensavo....
Hanno piazzato una telecamera in una posizione ideale....
Cazzo un'altro aereo....
Va giù la Torre...ma quelli si buttano nel vuoto...quanti morti ci saranno...terroristi di merda...
Stanno attaccando anche il Pentagono...ma di un singolo filmato con l'aereo che si schianta nulla?....
Ma non c'è nessuno a riprendere dalla parte opposta del WTS?
L'America farà la rivisitazione di Pearl Harbor  e non ci penserà due volte a contrattaccare...ma a chi?
Il crollo della seconda torre, le scene di panico, le borse mondiali a picco, un giorno funesto senza un perché...

Continuai a vedere l'evolversi degli eventi su due TV e dopo poche ore  dall'accaduto si materializzavano i volti dei terroristi e si proclamava l'efficenza statunitense...se sapevano, perché attendere a mani conserte?...mmmm...
Con il passare degli anni ho cercato quella famosa nuova prospettiva con il quale osservare gli accadimenti, ignoravo per ignoranza l'esitenza degli Esseni , la lettura non era fra le mie cose preferite, i media nel complesso erano la narrazione della verità, e quello stato vegetativo che affievolisce la capacità di apprendere senza influenze esterne stagnava tra i miei convincimenti. Ora il ricordo va alle vittime della terra degli Indiani, e a quelle vite cadute dall'altra parte del modo per una guerra che ha ben altre motivazioni, mentre la parola Terrorista a soppiantato quella del demone Rosso....

 Cos’è la storia dopo tutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia.
Jean Cocteau

giovedì 5 maggio 2011

La storia di un mito...tra pochi intimi

Siamo arrivati come estranei sulle rive di questa terra, abbiamo pian piano esplorato i tuoi territori e sancito l’indipendenza col sangue dalle nostre madri. I tuoi nativi erano antipatici è abbiamo fatto un po' di sana pulizia etica, il calumet della pace un ricordo, il genocidio il credo, perché a quel sottosuolo zeppo di ricchezze non poteva rinunciare. Mentre facevamo due passi da est a ovest avevamo fame e il buon Dio ci ha offerto milioni di proteici bisonti. Gli anni son passati e oltre ad espropriare e far la guerra  null’altro sapevamo fare,  il meglio delle altre culture è stato assorbito e migliorato alla nostra maniera. Fisici possenti e grande resistenza in uomini dalla pelle colorata abbiam esportato,  per coltivare e lavorare. Stanchi ed annoiati con la scusa di spezzare le catene ci siam combattuti, Lee ha capitolato e da e da Lee ci siam industrializzati. Tra una guerra mondiale e l'altra siam caduti in una forte depressione, curata con medicine di Rooseveltiana memoria, la cura risultò efficace dopo l'affronto dei musi gialli e conseguente lancio dell'atomo impazzito. Abbiam avuto freddo e con il napalm in Vietnam ci siam scaldati, mentre i contadini con falce e martello volevano per forza fumare i sigari cubani. Le nostre Gemelle uccise ci han dato la carica per intraprendere le nuove campagne guerrafondaie, ora morto il nostro spauracchio daremo origine ad una primavera carica....speriamo a salve.
P.S.
Follie di un racconto con riferimenti a fatti o accadimenti puramente casuale. Vostro HomerMark