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martedì 17 aprile 2012

Il trionfalismo della vita media

La vita media o prospettiva di vita che dir si voglia compie ulteriori progressi: 79,1 anni per gli uomini, 84,3 anni per le donne. Nella sua  semplicità mi sembra evidente la contentezza del corpo a tale prospettiva. Parlo un po’ a vanvera, uscendo dai bagordi politici di questi cicli infausti, in altre parole, divago, devio, deraglio, cambio strada, perché in fondo la nostra cultura punta tutto su questi mirabili perfezionamenti, i progressi dei numeri, delle statistiche, pacatamente come quel rompiballe del PIL e tutta quella serie di acronimi che ingorgano le nostre fragili coronarie. Condizioni alimentari, sanitarie, stili di vita e quant’altro hanno dato lo sprint, ma in tutto questo qualcuno si preoccupa di questa qualità della vita? Parliamo della medicina, sicuramente ha fatto passi da gigante, però mi sembra che non si punti a guarire, ma a curare (con la dilatazione nel tempo il business aumenta),..tanto c’è la prospettiva di vita. Il lavoro (nobilita l’uomo) eppur è negato, sottopagato, portato al limite…e ora ti dicono “lavorerai fino a 70 anni” tanto la prospettiva di vita è migliorata. Ok, ma i miei 70 anni dove li vado a riprendere? Cosa cazzo ci stanno dicendo…faccio le buone azioni adesso perché in prospettiva mi sarà riservato un posto in paradiso? Sono basito, alquanto disorientato, a bordo strada tutti continuano a muoversi in fermento, anche il tempo libero è cadenzato, strutturato, condizionato…ehi tu che stai leggendo…non è così che funziona, ci stiamo soffocando sotto uno strato fumoso, di facciata, di logica, di risurrezione economica, di esteriorità, di approccio, ci stiamo autoconvincendo della nostra onnipotenza, trascurando tutto, persino e soprattutto noi stessi...in tutto questo la prospettiva di vita si è allungata... 

lunedì 5 marzo 2012

Il pensiero...un giaciglio, uno svago, un ozio

Dirlo a parole mie avrebbe un peso assai diverso,  mi affido a firme a volte eccentriche perché nel folclore dell'emozione possiate trovare quello spiraglio che unisce il tutto, tagliando a fette e disperdere quella cortina fumosa che ancor divide.

No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa - da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza - e non un dovere, non una fatalità, non una frode. E la conoscenza stessa: può anche essere per altri qualcosa di diverso, per esempio un giaciglio di riposo o la via ad un giaciglio di riposo; oppure uno svago o un ozio; ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie, in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta. "La vita come mezzo della conoscenza" - con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere.

Friedrich Nietzsche

lunedì 16 gennaio 2012

Ciò per cui viviamo

Mi nascondo perchè è più facile, evito di inoltrare il mio pensiero per aver paura di non giungere. Condividere un'idea, un'anfratto della propria esistenza, esperienze vissute, sognate, bagnate, secche, infuocate, arse, gioiose. Ricerco l'energia del vuoto, il mito del tempo, la cura del corpo, il volo dello spirito....
Nel mentre, parlo, scrivo, comunico, sono IO...


Su input di Mauro

venerdì 9 settembre 2011

Uomini e Donne o Femminucce e Maschietti...?

Volevo riportare integralmente una "discussione" nata in un'altro Blog (se vorrà sarà la diretta interessata a scriverlo) ma non essendo autorizzato da tutte le parti lo trovo sconveniente. Molte volte sono ermetico, ironico, scurrile, iracondo, moscio, estatico, noioso...ecc...nel complesso cerco di esser me stesso senza fronzoli e secondi fini, forse non elegante o dotato di ampiezza culturale, però mi sforzo di capire l'intelocutore e umilmente cerco di apprendere.
Di seguito riporto alcuni commenti, non integralmente, di cui il primo è la "miccia", e gli altri semplici conseguenze...



..." fatto è che il 90% dei maschietti... ovunque siano hanno in testa una sola cosa... e anche in attesa o in coda, invece di collegarsi a delle news o a letture più o meno gradevoli"....


.A mark dico solo che io parlavo di maschietti e non di Uomini, poiché questi ultimi,se tali sono, sono anche maschi, mentre, purtroppo non tutti i maschi sono Uomini... i quali hanno onestà mentale per riconoscere, che il mondo va avanti per "amore" e non per il sesso..


E' vero, noi donne siamo molto diverse, noi cerchiamo tutte le qualità in un solo uomo mentre, voi uomini, cercate solo una cosa in tutte le donne!!!!!!

Nei miei post o commenti non ghettizzo o giudico, mi limito ad enunciare fatti o invito alla discussione, anche animata, ma sempre improntata sulla libertà di espressione. Non mi ergo a portatore di verità, e penso che chi sventoli tal bandiera è ben lontano dal poter raggiungere un sano percorso di vita.  Amo le mie donne, come amo le donne nella loro totalità, rispetto loro come ogni esser vivente, e odio allo stesso modo questo essere umano così avvinghiato al non confronto, perché pone paletti insormontabili allo sviluppo.
Mi fa specie come alcune di voi non si accorgano di commenti votati solo al campanilismo da prestazione (visualizzare il proprio blog) tralasciando chi invece apre se stesso spontaneamente senza falsità e pregiudizi...
Anche a me piacerebbe che il mondo girasse intorno "all'amore", non nel senso letterale naturalmente, ma il mondo gira intorno a ben altro. Qui non si tratta di polemizzare o vincere la partita, per me la concezione che l'identificazione sessuale e non dell'idea o pensiero, è il punto su cui far ruotare un confronto è alquanto demotivante. Ho chiamato questo luogo Officina e non Tempio....

martedì 5 luglio 2011

Zainetto sulle spalle

Mi manca quello zainetto invicta sulle spalle, la mattina, il pomeriggio, in vacanza, al mare, in palestra, al calcetto. Sempre li con le sue scritte, i suoi disegni, le firme impossibili, non era importante ciò che trasportava era importante la sua presenza che ti faceva appartenere alla normalità. La stradina sotto casa, o il muretto poco più in là erano sempre popolati da decine di ragazzi, ogni spazio aveva i suoi "dominatori", sui giardinetti impazzavano partite interminabili, il mio rapporto con l'altro sesso era da La bella e la Bestia però non me ne fregava un cazzo di nulla, a parte le solite menate e cagate varie. Oggi forse sono cresciuto un pochino, e me ne frega un po' troppo di tutto, e quello zainetto è andato perso, mi dispiace perché avrebbe un senso riempirlo, non di ricordi, ma di questo nuovo me, che a tratti mi spaventa, troppo spavaldo, convinto, odioso, virulento, attaccabrighe, ancora imbrigliato nelle sue catene, attende sornione l'era dell'apparizione.
Non ermetico come nei post, l'altro me, si aggira sulla Terra e fa finta di non capire, di ignorare, di rasentare il superficiale, intanto incamera, infila nello zaino lo scibile, mette a tracolla e porta qua, dove magia e ragione fondono le parole, tornando a danzare per il nuovo fanciullo che timido si affaccia. Ora torno con lo zainetto, quello che ognuno non dovrebbe mai scordare, che in fondo non c'entra un cazzo con la vita, ma ne ha fatto nostalgicamente parte.

giovedì 3 marzo 2011

Come pepite d'oro


Santo tempo mi inchino a te per trovare la forza, fammi fare oggi quel che non mi si accumuli domani, e non mi indurre in tentazione, anzi fai una cosa portami nella perdizione per non trovar più tracce di me.
Dopo questa dovuta premessa, ho avuto l’illuminazione (chiamiamola così) nella blogsfera, dove imperterriti si naviga, chi in autonomia, chi portati dal vento, chi in solitaria, e nel navigare ho notato le criticità che avviluppano come mostri tentacolari alle porte delle stretto di Gibilterra. Tutto questo ardire perché sono cosciente che questo paese dalle immense potenzialità abbia l’abitudine di auto mortificarsi all’estremo, non sempre è fuori luogo pensarlo, però vorrei cogliere quelle venature di positività che scorrono sotto traccia e in superficie, e allora perché non darvi sfogo? I miei post-rigurgiti sono sempre pronti ad affrontare le sfide, quindi a voi milioni di lettori faccio appello, descrivetemi i lati positivi di questo italico paese, datemi gli input della perdizione,  trovate, scavate, setacciate come cercatori d’oro quella pepita che riaccende le speranze sopite di uomini allo stremo, depositate il prezioso commento che custodirò come oro nel forziere della riconoscenza.
Sempre vostro custode…..                   Mark

sabato 19 febbraio 2011

Oltrepassando il muro

Cosa succede nel barbaro modo Afro-arabo? Rivoluzione? Fanatismo? Fame? Forse tutto quanto shekerato come un mojito? Non saprei, qui siamo in Italia e aldilà di qualche sbarco supplementare sulle italiche coste la cosa non ci riguarda....oppure...c'è da preoccuparsi? Faccio i miei voli pindarici, le mie fantasticherie, l'ondata di libertà che sta sconvolgendo le pacifiche dittature potrebbe instaurare nuove parvenze democratiche, così da far apparire i barbari islamici un po' meno barbari? Quanti interrogativi, quante pippe mentali, l'happy hour incombe (si mette l'apostrofo?)  chi se ne frega poi se Israele, sarà più barbaro degli ex stati barbari, chi se ne frega se i giochetti politici a stelle e strisce potrebbero volgere al termine, chi se ne frega se tra una litigata e un'altra ci scappa la scusa di un missiletto scagliato per difendersi dalla democrazia dilagante. In un chi se ne frega generale e l'altro, si potrebbero schierare le truppe dei crociati per riconquistare le terre perdute, mentre l'Europa gioca al piccolo chimico, il sistema gira intorno al gioco delle vecchie formule del PIL, della propaganda mediatica, mentre dei popoli che hanno ben poco, si scontrano nelle strade per la libertà, per il cibo, per il diritto all'esistenza. Mi sento imprigionato in queste vesti che non mi appartengono, sono schiavo, ma tu che leggi non pensare di non esserlo. Certo fa un effetto diverso fare i propri commenti dal comodo delle nostre abitazioni, elargire giudizi o ipotesi e gridare VIVA LA LIBERTA',  tanto fra un po' si va a dormire nell'ipocrisia e nei pensieri di questa officina che nulla costruisce e poco grida, che impedisce il contatto, che sconquassa, scrosta la rabbia, rigonfia il petto, che trasforma, inventa come un'alchimista....che in silenzio.....fa il tifo per questo sporco essere umano.

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martedì 7 dicembre 2010

Un appello

Accolgo la richiesta del Blog di Kylie di postare un appello:

Marcello Doria è un cittadino italiano, di anni 34, residente in Argentina da 33; è meccanico e ha tre figli.
Qualche giorno fa La Nuova Venezia si è occupata del suo caso.
  • Nel 2005 è stato ingiustamente accusato dell'omicidio di un uomo;
  • E' stato ingiustamente incarcerato ed illegalmente detenuto dalle autorità argentine;
  • E' stato maltrattato e torturato da poliziotti corrotti;
  • Oggi (dicembre 2010) è ancora rinchiuso in un carcere privo di qualsiasi garanzia di incolumità e di un giusto processo.

L'appello è dei familiari italiani che vivono a Chioggia (uno lo conosco personalmente). Chiedono solo che le Autorità competenti si occupino del caso.

Inserite per favore un accenno nei vostri blog, forse se la notizia circola potrebbe arrivare anche al Ministero degli Esteri e "dare una mossa" a chi di dovere.
Non entro nel merito dell'appello ma solo nella giusta causa dell'esame del caso.

lunedì 29 novembre 2010

Dal vangelo secondo.....

Commentare i file di Wikileaks non ha un gran senso...ricordo vagamente una frase che recitava...una verità è vera solo quando qualcuno la certifica....Se si potesse pensare che i rapporti internazionali, fossero basati sull'etica e la morale ce ne vuole, e molti di coloro che oggi puntano il dito hanno fatto parte nel passato di questi oscuri giochetti, e per rivalsa ora si agitano da poltrone non confacenti alle loro attitudini truffaldine. Posso essere indignato? Posso essere incazzato? Frattini rigurgita candidamente..."Assage vuole distruggere il mondo"...cap e cazz!!!(accidenti)...e tutti gli altri che hanno e stanno dissanguando il pianeta da decenni, e continuano a banchettare ai loro stessi tavoli? Vado avanti con le mie personalissime ed opinabili percezioni, e ci potrebbe essere anche l'eventualità che Assange sia stato sodomizzato dall'amministrazione statunitense e per vendetta stia spiattellando a destra e a manca codesto putiferio, quindi la sua verità avrebbe minor valenza...però azzardo la solita previsione...come al solito pagheranno i piccoli informatori in incognito, i piccoli moderatori, i piccoli infiltrati, il web...mentre i nobili burattinai continueranno con feste selvagge, punture di botox e politichette anti americane tutto nel più stretto riserbo.
Non ho un figlio e me ne rammarico (tempo al tempo), però cosa potrei insegnargli, cosa c'è da salvare in questo bipede...già la definizione di essere umano sembra un azzardo!

martedì 23 novembre 2010

Lavoro o schiavitù ?

Dopo aver consumato la colazione, aver capito l'importanza del bagno e le sue comodità, il lavoro è l'unica necessità della giornata che salterei volentieri (anche molti di voi) non certo per la quantità di sudore prodotto, o come lo chiamano qui al Sud di "fatica" che carico sulle spalle, ma praticare le relazioni interpersonali sotto copertura, mi da al cazzo. Ormai è un immenso circo, dove l'arte acrobatica è necessaria, dove a far roteare le palle non sono simpatici giocolieri, dove gli animali in gabbia non sono tigri o leoni dagli occhi spenti, ma uomini e donne che trasportano nell'anima, con l'aiuto delle maschere, problematiche dall'ampio raggio difficilmente catalogabili in poche righe. Non ho voglia di discutere del nuovo french o della pancia da alcolizatto, non capisco quel saluto dalla parvenza amichevole fuori dall'orario di lavoro, e sono sempre più dubbioso sull'utilità e il fine ultimo del lavoro stesso. Il lavoro nobilita l'uomo, però vecchi e  nuovi nobili, pur non facendo un cazzo erano e sono insigniti di questa qualifica "nobiliare"...che senso ha? In me si fa strada l'idea che il lavoro sia una forma di schiavitù, a volte anche ben remunerata, che priva l'uomo di cogliere l'essenza della sua esistenza, di assaporare il gusto del tempo, senza avere l'ansia del risultato o della prestazione. Perchè il lavoro e il danaro sono strettamente correlati, senza soldi non si puo vivere, e qui il circolo vizioso non ha fine...quindi ritorno in me e penso al santo e benedetto lavoro che mi fa vivere....almeno la mia testa si è liberata di questa schiavitù.
p.s.
Con debito rispetto per chi non ha il benedetto lavoro.

sabato 20 novembre 2010

Dedicata al desiderio....because the night



Prendimi adesso baby qui come sono
Stringimi forte, prova a capire
Il desiderio è forte è il fuoco che respiro
L'amore è un banchetto sul quale ci sfamiamo

Avanti ora prova a capire
Come mi sento quando sono nelle tue mani
Prendi la mia mano, vieni al riparo
Loro non possono ferirti ora
Non possono ferirti ora non possono ferirti ora
Perché la notte appartiene agli amanti
Perché la notte appartiene al desiderio
Perché la notte appartiene agli amanti
Perché la notte appartiene a noi

Ho dubbi quando sono sola
L'amore è uno squillo, il telefono
L'amore è un angelo travestito come desiderio
Qui nel nostro letto finché mattino arriva
Avanti adesso prova a capire
Come mi sento sotto il tuo comando
Prendi la mia mano mentre il sole tramonta
Loro non possono toccarti ora
non possono toccarti ora, non possono toccarti ora
perché la notte appartiene agli amanti

Con l'amore dormiamo
Con dubbio il circolo vizioso
Gira e brucia
Senza di te non posso vivere
Perdona, questo desiderio acceso
Io credo che sia ora, troppo vero di sentire
Cosi toccami ora, toccami ora, toccami ora
Perché la notte appartiene agli amanti

Perché stanotte ci sono due amanti
Se crediamo nella notte, ci fidiamo
Perché stanotte ci sono due amanti……

lunedì 8 novembre 2010

Una sveltina

Già vi vedo fantasticare alla ricerca della storia piccante dalle sfumature erotiche, e se devo esser sincero la cosa in futuro potrebbe anche esser intrigante, ma per ora vi dovete accontentare dei miei biascicamenti a cadenza settimanale. Perché nel complesso la vita è diventata una sveltina, sempre tutto di fretta a cominciare dai pasti consumati frugalmente, al lavoro (per quelli che hanno la fortuna di averlo) sempre sotto pressione, dove ogni cosa a partire dal profitto è in funzione della velocità di esecuzione...e via discorrendo..i continui...dai sbrigati!!!....questo è urgente!!!...muoviti che il tempo è denaro!!!!....che palle lo posso dire? Si sfreccia sulle auto, si corre sulle moto, per il piacere del brivido....e quella sensazione di pace che ci riserva un paesaggio osservato con calma dove è andato a finire?...si però se non hai IPhone come lo fotografi?...corri corri che ti metto su facebook...basta!!!.....sono in una fase di insofferenza verso il mio stato permanente di essere umano, non so voi ma non è facile sopportarlo, quando ancora si gira per le strade in pantaloncini e t-shirt vedi le vetrine con i piumoni e i cappotti in bella mostra, e subito un'orticaria mi invade...ma me la posso godere questa stagione o no?.....dopo lo sfogo torniamo al succo del discorso, una sveltina può appagare una voglia, ma il piacere di vivere l'intimità con una lenta piacevolezza non ha paragoni....ora correte pure!!!!

lunedì 1 novembre 2010

Donne

La prima donna della mia vita è stata la linea di difesa verso tutto ciò che mi poteva far del male, che potesse intaccare la normalità della crescita, ho imparato con lei cosa fosse l'esistenza fino a quando il cordone ombelicale si è reciso. Molti uomini non hanno capito, e molte mamme non hanno lasciato che i loro figli crescessero pensando che la difesa dei pargoli ad oltranza era dimostrazione d'amore. Ora diventati uomini sono lì senza nerbo, carattere, quasi immobili, convinti che la posizione sociale possa fargli conquistare prestigio, dimenticando troppo spesso che il mondo non gira intorno alle loro esigenze. Sono cinico nelle valutazioni, ma guardatevi intorno dove sono gli uomini?.....Nel passato spacciando il ratto delle Sabine come una leggenda a lieto fine, invece di un stupro di massa?...Guardate le foto delle manifestazioni di Terzigno, le donne sono in prima linea, dov'è il coraggio degli uomini?...nei tatuaggi di Ivan il terribile?....difficile ammetterlo, ma è innegabile, quella donna che mi ha fatto crescere ora si rimaterializza nelle donne di tutto il modo che si battano per noi, anche per noi uomini inermi davanti alle difficoltà, che troppe volte mostrano la loro mascolinità comprata e perversa, che continuano un processo evolutivo che non trovo nei miei simili....dietro ogni grande uomo c'è una grande donna...oggi mancano i grandi uomini e non solo i grandi.


sabato 30 ottobre 2010

Sentirsi animali

 "Questa è la prosa del mondo quale appare alla propria e all'altrui coscienza, un mondo fatto di finitezza e di mutamenti, inviluppato nel relativo, oppresso dalla necessità, alla quale il singolo non è in grado di sottrarsi".   Carl Friedrich Gauss

Rimodellare la propria vita non è facile, soprattutto quando il rinunciare a privilegi e diritti ti coinvolge in prima persona. I gesti quotidiani e le abitudini possono mutare e adeguarsi, la mente trova ostacoli non facili da debellare, analizzare il contesto con obiettività e distacco personale potrebbe essere una modalità, ma non una regola. Quando passi gran parte della vita nell'igenuità del bambino e un'altra parte nell'inesperienza dell'uomo non hai gran motivo di cambiare, quando questo stato muta in una essenza più stabile e consapevole, percorri strade diverse e hai fame di esperienze che appaghino le tue esigenze. Sono spiazzato dagli eventi, non perché gli eventi siano cambiati, è il percepirli diversamente che mi fa riflettere....a voi non capita mai? Sentirsi felici, amare, avere successo nella vita sono dei traguardi o dei limiti? Si parla sempre dell'infinità dell'universo perché limitarci nel resto? L'aforisma di Gauss dice che non posso sottrarmi da singolo, ma non mi impedisce di farlo in branco...perché in fondo il "gruppo" è più adatto all'uomo...sentirsi animali è un'altra storia.
P.S.
Questa è un'idea estrema...ma non troppo

lunedì 25 ottobre 2010

Sono un razzista!

"Noi intellettuali tendiamo sempre a identificare la "cultura" con la nostra cultura: quindi la morale con la nostra morale e l'ideologia con la nostra ideologia. Questo significa che non usiamo la parola "cultura" nel senso scientifico e che esprimiamo, con questo, un certo insopprimibile razzismo verso coloro che vivono, appunto, un'altra cultura". Pierpaolo Pasolini
Non saprei...quindi sono un razzista o non sono intellettuale?....per la seconda il dubbio è sciolto, ma per il razzista.....mmmmm.....si forse un pò lo sono, anzi no, provo profondo odio verso coloro che in virtù di un dogma perdono di vista le soluzioni, e si incamminano in una più favorevole strada dell'odio, portando avanti una serie di luoghi comuni, per sentito dire o per autosuggestione mediatica. E allora ci provo anch'io a fare il razzista e vediamo se smuovo un po i vostri preconcetti!
"Sono un razzista verso quella chiesa che viola le innocenti vite, che le profana impunemente, che continua a riscuotere consensi in virtù di comportamenti poco limpidi"
"Sono un razzista verso quei goliardici simpaticoni che imperversano negli stadi di calcio"
"Sono un razzista verso il proliferare di uomini e donne imbellettati davanti alle telecamere, sciacalli di vicissitudini, e sfruttatori di sentimenti"
"Sono un razzista verso coloro che non hanno rispetto per la loro pianeta che gettano le cicche delle sigarette in terra o seppelliscono rifiuti tossici nel terreno"
"Sono razzista verso gli Stati che vogliono portare libertà e democrazia, colonizzando i popoli e depredandoli delle loro identità"
"Sono razzista verso gli ideologi dell' imposizione (rosse o nere che si voglia)"
"Sono razzista verso quegli uomini che abusano delle donne, che agiscono per istinto perverso e privo di ogni ragione"
"Sono razzista verso coloro che non operano con obiettività, e si fanno trasportare dalle masse inferocite del momento"
"Sono razzista verso questi politici rigidi e classisti sempre intenti a gestire il potere e non a risolvere i problemi"
"Sono razzista verso quelle banche e banchieri che fanno il bello e cattivo tempo su questo pianeta"
"Sono razzista verso quest'economia del profitto"
"Sono razzista verso la superorganizzazione che deve gestire le sorti di tutto"
"Sono razzista verso coloro che sfruttano i lavoratori"
"Sono razzista verso il perbenismo mascherato di chi cosapevolmente ricicla il denaro"
Sono un razzista su una moltitudine di fatti, persone eventi....però non mi nascondo dietro la folla per gridare la mia idea, perché è la mia idea e non quella degli altri, perché se non ve ne rendete conto anche una carezza è razzista quando sfiora un volto alla presenza di un'altro volto mai sfiorato.

venerdì 15 ottobre 2010

La democrazia.....

Si riempiono la bocca con la democrazia, ne spargono le sementa nei campi dell'ignoranza , ne mostrano i frutti con orgoglio, li fanno assaggiare ed odorare per portarti all'overdose. Siamo talmente stracolmi di democrazia che ormai non la si riconosce neanche, se ne scrive e se ne parla, la si mette in dubbio, se ne scova l'ardire, se ne fomenta la fiamma tanto da provocarti un'ustione in caso di contatto. Ne ho piene le scatole di questi buonismi coatti, di false ideologie esportate per le esigenze più impellenti, dove la colpa della crisi è da imputare alle etnie d'esportazione e non dai signorotti seduti sulle comode poltrone, dove nascono come funghi organizzazioni umanitarie e un altro signorotto come George Soros ha annunciato qualche settimana fa che "starebbe" donando 100 milioni di dollari a Human Rights Watch, a condizione che questa ONG trovi ulteriori donatori per altri 10 milioni di dollari l’anno, salvo poi accorgersi che per mantenere questi apparati "umanitari" si spendono altrettanti soldoni relegando l'azione stessa ad una semplice quanto complessa operazione di interscambio commerciale, atto a piazzare i "prodotti" da smerciare. Siamo cosi democratici che i candidati alle elezioni sono secondo il presidente dell’Antimafia Giuseppe Pisanu cosi definite.... "le liste sono gremite di persone che non sono certo degne di rappresentare nessuno"....e ultimamente mi rendo conto che durante la mia doccia rilassante l'acqua scorre molto più democraticamente a mo di ruscello montano in attesa di esser privatizzato.....ah! orsù dunque destati dal torpore democrazia mia.
P.S.
La democrazia...« Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »...Walt Whitman

mercoledì 15 settembre 2010

La donna in metropolitana

Un giro in città vale la pena di esser vissuto, assaporato, odorato...qui le fragranze si fondono nel rarefatto, passano nel fresco profumato, finiscono in quel olezzo stile stalla del metrò, e proprio del metrò vorrei parlare. Muoversi negli ingorghi cittadini non fa mai bene, e il metrò è diventato un vero e proprio luogo dove il tempo trascorre all'insaputa del viaggiatore. Ogni città ha il suo stile i suoi passeggeri le sue metodologie, ma la cosa che mi è saltata all'occhio frequentando i vagoni negli orari di chiusura degli uffici e negozi o più in generale nelle ore serali è che molte donne, un'altissima percentuale, leggono beatamente un libro o una rivista creando intorno alle loro figure un alone di impenetrabile disinteresse verso tutto ciò che le circonda, una sorta di muraglia protettiva o desiderio di passare del tempo con loro stesse prima di rientrare a fatica agli impegni casalinghi, che in molti casi non ritrovano l'aiuto del compagno, dei figli o del marito o vanno a cozzare contro le insofferenze di genitori invadenti privi di ogni sensibilità. Il metrò con la sua corsa arriva a destinazione portando con se un pò di quelle donne silenziose e sofferenti che attenderanno il giorno seguente per immergersi nuovamente nelle loro storie. 
P.S.
Un pensiero a quelle donne che troppo spesso non vengono apprezzate, che annullano i loro sogni i loro pensieri per portare avanti sciocchi stereotipi a loro imposti.....essere donna non è un peso di cui liberarsi.

giovedì 9 settembre 2010

Le tribù del fregio

Le rappresentazioni del potere nei simboli, identificano nel solo possesso un'appartenenza che colloca il possessore nell'elite. Il fregio crea dipendenza, attira il barlume della ragione, ci fa perdere il controllo. Si cerca l'accettazione da parte degli altri o l'ergersi al disopra, e nella miriade di simboli la scelta comporta l'ingresso in un recinto. Ci sono recinti dorati o fatiscenti, ma il concetto non cambia, l'appartenenza è più importante della libertà di essere, di esistere, di portare avanti le proprie idee, perché altrimenti non si viene identificati. Girovagare al di fuori ti fa apparire come un pesce fuor d'acqua ed iniquo alla vita terrena. Questi percorsi preconfezionati sono sempre più evidenti ed attuati inconsapevolmente da giovani, piccoli e piccolissimi, per entrare il prima possibile nel sistema produttivo e garantirne l'espansione e la crescita insensata.
Ci risiamo.....per chi è frequentatore del Blog avrà capito, non parlo di complotti o giù di lì....però avere un'identità, essere unici, credere in se stessi...non vuol dire esser diversi, e per questo non accettati...e poi se anche fosse, fottetevene in fin dei conti non sanno cosa si perdono...

venerdì 3 settembre 2010

Democrazia

Ci sono attimi....in verità assai lunghi....che penso alla democrazia come una ingegnosa forma di soggiogazione....