La vita media o prospettiva di vita che dir si voglia compie ulteriori progressi: 79,1 anni per gli uomini, 84,3 anni per le donne. Nella sua semplicità mi sembra evidente la contentezza del corpo a tale prospettiva. Parlo un po’ a vanvera, uscendo dai bagordi politici di questi cicli infausti, in altre parole, divago, devio, deraglio, cambio strada, perché in fondo la nostra cultura punta tutto su questi mirabili perfezionamenti, i progressi dei numeri, delle statistiche, pacatamente come quel rompiballe del PIL e tutta quella serie di acronimi che ingorgano le nostre fragili coronarie. Condizioni alimentari, sanitarie, stili di vita e quant’altro hanno dato lo sprint, ma in tutto questo qualcuno si preoccupa di questa qualità della vita? Parliamo della medicina, sicuramente ha fatto passi da gigante, però mi sembra che non si punti a guarire, ma a curare (con la dilatazione nel tempo il business aumenta),..tanto c’è la prospettiva di vita. Il lavoro (nobilita l’uomo) eppur è negato, sottopagato, portato al limite…e ora ti dicono “lavorerai fino a 70 anni” tanto la prospettiva di vita è migliorata. Ok, ma i miei 70 anni dove li vado a riprendere? Cosa cazzo ci stanno dicendo…faccio le buone azioni adesso perché in prospettiva mi sarà riservato un posto in paradiso? Sono basito, alquanto disorientato, a bordo strada tutti continuano a muoversi in fermento, anche il tempo libero è cadenzato, strutturato, condizionato…ehi tu che stai leggendo…non è così che funziona, ci stiamo soffocando sotto uno strato fumoso, di facciata, di logica, di risurrezione economica, di esteriorità, di approccio, ci stiamo autoconvincendo della nostra onnipotenza, trascurando tutto, persino e soprattutto noi stessi...in tutto questo la prospettiva di vita si è allungata...
...condividere la visione della vita, senza pregiudizi o politche preconfezionate, dove si espone l'idea e si costruisce la soluzione...
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
martedì 17 aprile 2012
martedì 8 novembre 2011
Sangue Italiano per Vampiri Europei...
Dopo gli
eventi alluvionali drammatici del Nord Italia, la flottiglia di opportunisti
cavalcatori di emergenza si è riproposta a spron battuto, si attendono cadute
eccellenti di amministratori e politici, mentre le signorotte e signorotti
dell’Europa unita ci propinano risoluzioni al flambé, nell’aria ne sento
l’odore bruciaticcio che a molti inebria le papille gustative. Dopo le ultime
vicende economico-sociali, ho i brividi che mi invadono come un’orda di
cavallette affamate, perché se qualcuno ha ancora qualche dubbio ci vogliono
mangiare come un piatto prelibato, schiavizzarci come non potete immaginare,
rendere periferia europea di Germania e Francia, e questo per il bene dell’Euro, del potere e di qualche tasca ingorda…ma al nostro didietro qualcuno è interessato? Articolo da leggere, in merito all’avanzata silente dei conquistadores considerazioni
che avevo fatto tra me e il me incazzato, però esternarle da profano
intellettivo mi sembrava un po’ fuori luogo, magari se lo fa qualcuno con un
minimo di curriculum è meglio. Comunque a scanso di equivoci consiglio
vivamente a chi possiede qualche spicciolo di consumare il gruzzolo il prima
possibile, in quello che ritiene più opportuno.
Poi magari tra qualche decennio torneremo a trainare l’economia come
India e Cina, dove i lager lavorativi spacciati per opportunità di crescita,
ricattano popolazioni assuefatte dal miraggio del successo e la necessità di
mangiare, nel contempo applaudite dai media per non creare scompensi tra i
pensieri. In attesa della crocetta da apporre alle prossime elezioni ci stanno
appuntando una bella croce sulla schiena…Prosit
Etichette:
complottismo,
crisi economica,
economia,
politica
sabato 13 agosto 2011
Un dubbio potrebbe approfittare di voi
di Giulietto Chiesa - Megachip.
Inciso: Non amo riportare integralmente le notizie da altri sito o blog, comunque date un'occhiata a questo. Un grazie a Eliotropo per l'input.
Inciso: Non amo riportare integralmente le notizie da altri sito o blog, comunque date un'occhiata a questo. Un grazie a Eliotropo per l'input.
Udite, udite, o signori e signore che leggete i giornali dei finanzieri di tutto il mondo, (cioè i “loro giornali”, cioè tutti i giornali del mainstream, e naturalmente tutte le televisioni del mainstream) adesso scoprirete il segreto, uno dei segreti, forse il più importante dei segreti, che sta dietro la crisi della finanza mondiale. Credevate che la Grecia fosse la pietra dello scandalo e che i greci, questi spendaccioni corrotti, dovessero essere salvati, sì, ma insieme privati della loro sovranità nazionale, come gli italiani, del resto, e i portoghesi e gli irlandesi? Vi sbagliavate, ma non è colpa vostra. Le cose stanno diversamente, e tenetevi forte alle vostre sedie. Scoprirete anche come la più grande democrazia del mondo (senza scherzi, sto parlando di quella americana!) è in grado di guardarsi dentro (quasi) fino in fondo.
E questo è un bene. Salvo naturalmente il fatto che nessuno lo saprà. E questo è un male. Eccetto io e voi che leggete queste righe elettroniche (questa roba non andrà mai sulla prestigiosa carta dove scrivono De Bortoli, Riotta, Pigì Battista e altri tristanzuoli che vi hanno raccontato e vi raccontano frottole tutti i giorni).
Prima di tutto la fonte, perchè non abbiate a sospettare che si tratti del solito trucco di un “complottista” inveterato.
La fonte è più che ufficiale, unica e irripetibile: GAO Audit (Government Accountability Office). Il Governo è quello degli Stati Uniti d’America. L’Audit è parola inglese che sta per verifica contabile. L’Audit di cui si parla è il primo che sia stato mai effettuato da mano umana (non possiamo escludere il buon Dio) sull’attività della Federal Reserve nei quasi cento anni della sua storia.
Voi direte, stupiti: ma come è possibile? Mai nessuno è andato a guardare dentro quei conti? Risposta esatta, mai nessuno. La Federal Reserve è stata una riserva di caccia al di sopra di ogni controllo. La seconda domanda che vi porrete è: ma perchè proprio adesso? Il fatto è, capirete, che gira il mondo un sacco di gente sospettosa. E costoro sono malfidati: visti i risultati vorrebbero dare un’occhiata alla cassaforte. Così è accaduto un accidente imprevisto. All’inizio quelli che stavano dentro la cassaforte hanno pensato: che guardino pure, intanto non ci capiranno niente. Invece quei temerari hanno capito fin troppo bene. E’ andata così, che Ron Paul e Alan Grayson hanno fatto passare un emendamento alla legge Dodd-Frank che consentiva di fare l’inaudito: controllare i conti della Federal Reserve. Al Senato USA erano distratti in quel momento. Detto fatto, due senatori fuori del comune (cioè con le rotelle non del tutto a posto, come vedremo) hanno fatto la ricerca: la storia meriterebbe che i loro nomi restassero scolpiti come i profili dei presidenti sul Mount Rushmore. Si chiamano Bernie Sanders, indipendente, e Jim DeMint, repubblicano.
Aperto il vaso di Pandora è successo un finimondo. Ma, per così dire, “al chiuso”. Ben Bernanke, attuale portiere della Federal Reserve ha protestato veementemente, seguito a ruota dal predecessore Alan Greenspan, e da altri banchieroni tutti mondiali, e tutti beneficiari, come vedremo, di donazioni varie e gratuite. “Che effetto avrebbero sui mercati del pianeta certe scoperte?”, hanno detto. “Bloccare tutto, fermare, insabbiare!”.
Se queste cose le leggete per la prima volta vuol dire che ci sono riusciti, fino ad ora.
Il fatto è che il senatore Sanders è uno svitato e ha messo tutto, pixel su pixel, sulla sua web page. E la frittata non è più riparabile. Per meglio dire: si ordinerà a tutto il mainstreamdi tacere e nascondere. E magari di pubblicare tutte le storie delle eventuali amanti di Sanders, o di svelare quanti conti in banca ha, e magari se ha sodomizzato il suo cuoco, o ha una collezione di foto pedofile. Cosicchè della faccenda dell’audit della Federal Reserve non ne sentirà parlare nessuno, o quasi. Ma Sanders, DeMint e il buon Dio ci permettono comunque, a noi, che parte del mainstream non siamo, di raccontarvi cosa è venuto fuori. Che è una storia niente male, che, se il mainstream non fosse la cloaca che è, potrebbe perfino metterla in prima pagina. E veniamo al dunque, scusandoci con i lettori se abbiamo fatto in apertura come fece Dostoevskij nel presentare i suoi “ Fratelli Karamazov”, cioè scrivendo un romanzo per introdurne un altro.
Le cifre dunque ci dicono che, tra il dicembre 2007 e il giugno 2010, senza che nessuno sapesse niente, cioè segretamente, la Federal Reserve ha tolto dal brago banche, corporations, governi sotto diverse latitudini e longitudini, dalla Francia alla Scozia, e chissà fin dove è arrivata la sua “beneficenza”, con la non modica cifra di 16 mila miliardi di dollari, cioè sedici trilioni di dollari. Tutto questo ben di Dio sarebbe stato collocato sotto la vocina di bilancio di un “programma onnicomprensivo di prestiti”. Ma nessuno, nemmeno il Congresso americano ne è stato informato. Di quei 16 trilioni non un dollaro è ritornato indietro. Eppure sono stati prestati – pensate o lettori ignari – a tasso zero, cioè gratis et amore dei. Per avere un’idea della cifra, se ancora non avete avuto il capogiro, basti pensare che il prodotto interno lordo annuale degli USA si aggira attorno a 14,2 trilioni e che il debito complessivo degli Stati Uniti viaggia sui 14,5 trilioni.
Dunque, concludendo, un gruppo di banchieri, che non sono stati eletti da nessuno, prende decisioni di portata mondiale, compra e ricatta governi, banche corporations. Perchè lo fanno? Perchè il sistema è esploso e va al collasso, e loro lo drogano con denaro finto, perchè possa continuare a funzionare. E – cosa non meno importante – in questo modo si mettono in condizione di minacciare ricattare, condizionare, sostituire governi e ministri di tutto il mondo. Siamo alla dittatura di un superclan semi criminale, che complotta usando denaro fittizio (da dove credete siano usciti quei 16 trilioni se non dalle “stamperie” segrete della Federal Reserve? Tenendo conto anche che quei soldi non occorre stamparli, ma li si può creare dal nulla schiacciando qualche tasto di un computer). Dunque adesso sappiamo che il famoso TARP (Troubled Asset Relief Program), fissato in 800 miliardi di dollari, era una balla al ribasso, buona per i mercati e per non fare esplodere la protesta dei contribuenti americani. Lo chiamarono (libera traduzione mia) “Programma di salvaguardia degli assetti tossici”. E, in effetti fu proprio un programma per salvare quegli assetti.
Li comprarono perchè non si scoprisse che erano velenosi. Valevano zero, ma vennero acquistati in denaro sonante. Salvarono i truffatori. Il pubblico fu indotto a pensare che questo servisse a qualche scopo. L’unico scopo era di finanziare i truffatori. Che sono gli stessi che ora esigono di essere nuovamente pagati per i crediti illegali (tossici appunto) che erogarono. Solo che la cifra fu venti volte più grande.
Dove sono andati e a chi, e quanto? Adesso sappiamo tutto. C’è l’elenco, eccolo:
Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)
Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)
Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)
Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)
Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)
Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)
Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)
Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)
JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)
Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)
UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)
Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)
Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)
Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)
BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)
E molte altre banche minori che qui non staremo a citare. Chi volesse sapere i dettagli può andarseli a vedere qui, qui, qui e ancora qui.
Adesso ci è più chiaro chi sono i nove banchieri che si ritrovano, assieme ai loro complici, in qualche ufficio di Wall Street, o a bordo di qualche nave, una volta al mese per complottare contro le nostre vite, il nostro lavoro, il nostro futuro. Sicuramente sono tutti fedeli partecipanti alle riunioni del Gruppo Bilderberg e della Trilaterale. In un mondo bene ordinato bisognerebbe che venissero arrestati, su mandato, per esempio, della Corte Penale Internazionale. Ma chi ha il potere di spiccare un tale mandato, visto che i governi europei sono tutti complici di questi balordi? Ai quali si dovrebbe aggiungere i dirigenti delle agenzie di rating che non potevano non sapere e che sono state e sono parte della macchinazione. Danno i voti a tutti, e decidono chi è fedele e chi non lo è alle loro operazioni da scassinatori; sorvegliano e fanno il palo prima che arrivi l’opinione pubblica. E questa non può arrivare perchè non sa niente. E non sa niente perchè giornali e tv mentono e distraggono milioni e miliardi di spettatori. Da quei pulpiti ci viene l’accusa di avere troppo consumato. Ma quei pulpiti, materialistici per eccellenza, continuano a spingerci a consumare ancora. E’ il delirio dei balordi.
Come difenderci? Organizzarci per rispondere. Il debito che hanno creato se lo paghino loro, se ci riescono. L’attacco alle nostre condizioni di vita dobbiamo respingerlo. Certo che ricorreranno alla forza, come sta facendo il cameriere Cameron dopo i tumulti di Londra. Come Berlusconi e Fassino stanno facendo con i No Tav della Val di Susa. Ma se milioni di europei capiranno che è giunto il momento di difendersi, partendo dalla difesa del proprio territorio (dove per territorio s’intende tutta la nostra vita, a partire dal nostro cervello e dalla nostra salute), li potremo sbalzare di sella. Dove abitiamo noi, loro sono più deboli e noi quasi invincibili. Se ci organizziamo. Tertium non datur: o li sbalziamo di sella o loro ci distruggeranno. Sicuramente molti di noi, insieme ai milioni che non si possono difendere. Ci porteranno via gli ultimi residui di democrazia, ci renderanno schiavi. Vogliono cancellare la storia di 150 anni di diritti conquistati. Sono la peste moderna. Se vogliamo guarire dobbiamo rispondere alla loro dichiarazione di guerra.
Giulietto Chiesa è presidente del laboratorio politico Alternativa.
Etichette:
complottismo,
economia,
politica,
realtà occulte
mercoledì 18 maggio 2011
Elezioni…considerazioni post-parto
Ogni tanto mi occupo di temi seri, infatti uno dei prossimi sarà il mondo del calcio, anzi forse era passato inosservato ma il Milan ha vinto lo scudetto. Tornando a bomba (luogo di destinazione e non di esplosione) ho udito eco mediatici da 25 aprile 1945, la cosa interessante quanto complessa da spiegare non è per me un pianoro, ma una salita troppo erta, quindi lascio alle bacheche più esperte o ai canali adepti, tali considerazioni.Mi soffermo quasi vacillo…”Sei contrario tu all'installazione in Sardegna di centrali nucleari e/o siti di stoccaggio per scorie da esse residuate o preesistenti?”…risposta…97,64% dei votanti ha votato SI, nel senso che si andate a costruire ed istituire i siti nella Terra di Mezzo dove Il signore degli anelli vi farà un culo COSI’. Se questo quesito fosse riproposto nei medesimi termini nelle singole regioni vorrei vedere proprio quale sarebbe il risultato, visto che il 2,36% di coloro che a detto NO, fa parte dei pendolari dei party sulla Costa Smeralda. Poi siccome mi piace impelagarmi nelle complicatezze, mi reco dietro le elezioni e vado a constatare che decine di poltrone di consigli di amministrazione delle società partecipate dei Comuni sono in attesa di nuovi accasamenti. Solo a Milano, i destini del polo dell'energia-ambiente di A2A-Edison-Amsa sono in attesa come nelle migliori tradizioni Cernobilliane (concedetemelo), di assegnare le poltrone per meriti conseguiti sul campo, almeno una cinquantina quelle vacanti. Ma l’arcano si ripete anche a Torino, con il rinnovo del vertice dell'aeroporto Sagat, a Bologna, dove il commissario ha congelato in attesa delle elezioni il rinnovo dei cda dello scalo di Bologna e della Fiera, e a Napoli, dove tutte le partecipate comunali sono a rischio spoil system sia che vinca il candidato del Pd che quello del Pdl o la sorpresa della Terra di mezzo. Se volete approfondire leggetevi l’articolo del Sole 24 ore. Però io consiglio senza tanti giri di parole….non importa che tu sia leone o gazzella, se vuoi vivere devi correre, e corri forte perché girano i cacciatori di frodo e se ne fottono altamente che tu sia leone o gazzella…
(Molti in passato hanno scritto sul mio ermetismo esplicativo, quindi dico attenzione ai trionfalismi da stadio, dove una squadra vince, perde o pareggia perché in campo non c’è un pallone, ma il nostro culo, spero che vi sia un vero nuovo vento e non un parvenza di cambiamento….che Dio c’è la mandi buona…quale Dio sceglietelo liberamente, tanto fra di loro non si formalizzano).
P.S.
Che I parassiti di Potere e Profitto possano albergare nel più profondo girone infernale....che si fottano!!!
Etichette:
Luke SkyMark,
politica
venerdì 15 aprile 2011
Balairatt ...dance!!!
La "Lega" vince le elezioni in Svizzera e davanti le telecamere delle Iene il leader Bignasca corpulento e virile, in perfetto stile, espone i cardini del successo e le linee guida con il quale intavolare un equo scambio con Tremonti. L'idea geniale consiste nel mantenere inalterati nel perfetto anonimato i depositari dei 120 miliardi di euro abilmente evasi alle casse del fisco nostrano, in cambio il glorioso popolo svizzero si impegna a versare 12 miliardi subito, più una quota annuale di altri svariati centinaia di milioni. La leva con il quale far pressioni sul nostro paese, da lui stesso definito in fallimento, sarà la questione dei frontalieri, ovvero quell'esercito di compatrioti che giornalmente per questioni lavorative fanno avanti indietro con il vicino cantone. In poche parole con semplici ostruzionismi e code chilometriche alle frontiere cercherà di mantenere inalterati gli equilibri che da decenni fanno la fortuna del loro sistema. Aldilà delle considerazioni politiche, c'è sempre qualcuno più a Nord, che pensa di avere lo scettro del potere sfruttando l'emotività del momento, la cosa che senza tanti giri di parole mi fa girare i maroni sono le impunibilità dei furbi. Non c'è volontà di risolvere i problemi, solo la contorsione propagandistica per mantenere inalterate le quote di potere, dietro ogni decisione si nascondono secondi e terzi fini, si pensa sempre nella ristrettezza dell'orticello. Esausto, impotente ed inerme potrei altamente fottermene e vivere il mio ora....però non mi basta, sono stanco di giocare con i dadi truccati e scusate se grido...."Mi girano i coglioni".
sabato 19 marzo 2011
Al cospetto del Dio Marte
I Caccia militari sorvolano la mia mente, il muro del suono è stato abbattuto, il fragore scuote le membra, mentre cammino per la strada incuranti degli eventi, giovani coppie si godono il pomeriggio di sole, i bambini si rincorrono sullo scivolo, continuo titubante la camminata. Il mare, le nuvole, con l'orizzonte a far da paciere, sono fermo sulla ringhiera e osservo il mare infrangersi sugli scogli, lo imprigiono in uno scatto, rubo quest'attimo per consegnarlo alla mia storia, rubo quest'attimo perché questa è la mia ricchezza. La "natura" distrugge o forse l'uomo esagera con la sua frenetica voglia di conquistare, colonizza ogni angolo sfrutta ogni anfratto, l'atomo non ha voglia di esser imprigionato, le borse di Louis Vuitton questa sera devono prender aria, i gioielli devon scintillare di una Luna che appare maestosa, il rito deve continuare. La notte è carica di morte, di vite spezzate per mandare avanti un sistema prossimo al collasso. In questa virtualità il mio grido nel silenzio, siamo in guerra, e questa non è virtuale. Scorre sangue per logiche di potere, per baciamani desueti, per un giornalismo che non racconta, non informa, siamo in guerra.....ditelo sottovoce..................ora silenzio.
venerdì 4 febbraio 2011
Proposta politica indecente
Sono innumerevoli le disquisizione in materia di LUI il politico (faccio fatica nel citarlo) però tutti ben sappiamo a chi mi riferisco, a contorno di ciò c'è una sempre più crescente convinzione (giustificabilissima) che questo REGIME politico, nella sua totalità e non nei suoi soli rappresentanti di maggioranza gestisca l'AFFARE a scopo privato...del tipo Cazzu...Cazzu...Iu..Iu...faccio sempre quel che voglio...in culo a te...questo per rendere esplicito il concetto. Detto ciò, faccio una proposta, l'attuale sistema elettorale non ha possibilità di scelta, ovvero TU, IO NOI...votiamo coloro che ci dicono di votare (della serie rimane tutto in famiglia) quindi l'unica possibilità, non è spostare il voto verso quella o quell'altra fazione, ma assecondare il sistema sovvertendo le gerarchie imposte. In pratica... tutti e dico tutti devono recarsi alle urne (l'assenteismo è un'emerita minchiata) e indirizzare le scelte verso quelle liste (destra, sinistra, centro non importa) dove si collocano partiti dalle dubbie o bizzarre origini con esponenti altrettanto atipici. Il risultato sarebbe devastante, in quanto nessun politico di mestiere non si vedrebbe riconfermato...questo per l'azzeramento del sistema. Per la ricostruzione i candidati eletti non avendo cognizione dell'accaduto probabilmente non durerebbero molto, gettando il paese nel Kaos. Il dopo potrebbe essere un incognita dalle tinte fosche o limpide, ma sinceramente correrei il rischio, voi no?
Le je son fè....rienne va plù!....venghino signori e signore.....venghino!!!
Le je son fè....rienne va plù!....venghino signori e signore.....venghino!!!
lunedì 29 novembre 2010
Dal vangelo secondo.....
Commentare i file di Wikileaks non ha un gran senso...ricordo vagamente una frase che recitava...una verità è vera solo quando qualcuno la certifica....Se si potesse pensare che i rapporti internazionali, fossero basati sull'etica e la morale ce ne vuole, e molti di coloro che oggi puntano il dito hanno fatto parte nel passato di questi oscuri giochetti, e per rivalsa ora si agitano da poltrone non confacenti alle loro attitudini truffaldine. Posso essere indignato? Posso essere incazzato? Frattini rigurgita candidamente..."Assage vuole distruggere il mondo"...cap e cazz!!!(accidenti)...e tutti gli altri che hanno e stanno dissanguando il pianeta da decenni, e continuano a banchettare ai loro stessi tavoli? Vado avanti con le mie personalissime ed opinabili percezioni, e ci potrebbe essere anche l'eventualità che Assange sia stato sodomizzato dall'amministrazione statunitense e per vendetta stia spiattellando a destra e a manca codesto putiferio, quindi la sua verità avrebbe minor valenza...però azzardo la solita previsione...come al solito pagheranno i piccoli informatori in incognito, i piccoli moderatori, i piccoli infiltrati, il web...mentre i nobili burattinai continueranno con feste selvagge, punture di botox e politichette anti americane tutto nel più stretto riserbo.Non ho un figlio e me ne rammarico (tempo al tempo), però cosa potrei insegnargli, cosa c'è da salvare in questo bipede...già la definizione di essere umano sembra un azzardo!
lunedì 15 novembre 2010
L'ironia dei TG
E' tempo immemorabile che i TG nostrani mostrano a rullo battente notizie più o meno artefatte, più o meno interessanti, più o meno...mi correggo...completamente non congrue alle situazioni che imperversano nel nostro paese, non andiamo oltre confine perché altrimenti ci perderemmo nei gorghi della confusione. Il catalizzatore principale è sempre lui...il cavaliere....Silvio Berlusconi....in tutte le sue sfaccettature e risvolti, dal caso di gossip alle case di Antigua, in un imperversare di opinioni, sospetti e smentite...ma sinceramente senza entrare nel merito, a me non frega un cazzo!!!....di chi sia colpevole a casa Scazzi e dei vari plastici ne ho piene le palle....delle nuove fazioni politiche idem...delle citazioni sulle nuove avventure del GF non aggiungo neanche il commento...vorrei vedere e sentire qualcosa di nuovo dando più risalto alla vita terrena, vorrei capire qualcosa in più sui 300.000 metri quadrati di terreni sequestrati a Milano e delle falde inquinate, vorrei capire il perché nei tagli della manovra finanziaria saranno le fasce più deboli a pagare, mentre non trovo riscontri oggettivi sui tagli che si dovrebbero fare ad enti inutili con dirigenti lautamente stipendiati che non avrebbero proprio ragion di esistere, vorrei capire perché non si riescono a smaltire i rifiuti in un paese che si ritiene tra i più sviluppati del pianeta...mi potrei dilungare nel marasma confusionale di un sistema perverso, che non produce, che non assiste, che impernia il tutto sui favoritismi di ogni sorta, che porta la popolazione non facente parte della collusione a una situazione di insostenibilità che va aldilà della comprensione...buon TG a tutti.
martedì 12 ottobre 2010
ITALIA - SERBIA
Non capisco lo stupore.....non comprendo lo sgomento....il pianeta evidenzia sani ed ordinari squilibri....e il calcio grande focalizzatore non può che esserne compreso.....il mondo non è suddiviso in compartimenti stagni ed in questo caso è stato utilizzato questo grande palcoscenico mediatico, per apporre un "accento" che altrimenti non sarebbe stato notato.....ogni gesto eclatante non è mai casuale....ora pensate comodamente a tutto il resto. Buonanotte
lunedì 6 settembre 2010
Il Caso Sakineh
Secondo il rapporto di Amnesty International, nel 2009 sono state messe a morte almeno 714 persone in 18 paesi e condannate a morte almeno 2001 persone in 56 paesi. Questi dati non tengono conto delle migliaia di esecuzioni probabilmente avvenute in Cina, paese dove le informazioni sulla pena capitale rimangono un segreto di stato. Oltre alla Cina, i paesi col più alto numero di esecuzioni sono risultati l’Iran (almeno 388), l’Iraq (almeno 120), l’Arabia Saudita (almeno 69) e gli Stati Uniti (52). Analizzando i dati, e togliendo Iran e Iraq, paesi chiaramente considerati incivili, mi chiedo, dov'è l'indignazione per Cina, Arabia Saudita, USA? Il caso Ashtiani Sakineh in questione, va condannato a priori perché la vita umana non può essere spezzata per improcrastinabili esigenze religiose politiche o quant'altro, le modalità brutali non ha senso contestarle perché è il fine ultimo da non considerare. In USA... "I politici creano con la pena di morte l’illusione che qualcosa viene fatto per il crimine, o che in qualche modo le persone ‘cattive’ sono messe al sicuro e che la comunità può così stare tranquilla, ma la verità è che i peggiori non muoiono nel braccio della morte, solo i più poveri lo fanno. I peggiori ricevono l’ergastolo o, se hanno molti soldi, non vengono giudicati colpevoli. I poveri sono in genere malati di mente o i ritardati, o i giovani criminali. […] Spesso hanno subito violenze sessuali nell’infanzia, hanno problemi di droga o alcool". A dirlo non è un qualunque attivista per i diritti umani, ma Melodee Smith, avvocata americana esperta in questioni riguardanti la pena di morte, nonché consulente spirituale dei condannati, come la più famosa Helen Prejean, ispiratrice del film "Dead man walking"...citazione di Claudia Cuppini.
Per questo motivo perché non si alza la voce contro quel portatore di santità che sono gli Stati Uniti e tutti gli affiliati del glorioso nuovo ordine mondiale, e proviamo a distogliere quell'avversione negativa, propinata ad oltranza, verso tutto ciò che non è occidentale?
Oppure gli interessi economici sono come sempre l'unico vero cardine che fa muovere le coscienze?
Il Caso Sakineh, mi auguro che sia ritrattato e mai più riproposto, e il lieto fine sia il vero unico obiettivo, non vorrei che una sua strumentalizzazione sia additata a supporto di tesi antiraniane ed antislamiche.....ma voi ci credete veramente?
giovedì 2 settembre 2010
Il Colonnello in groppa al Cavaliere
venerdì 20 agosto 2010
Perchè gli ebrei iraniani stanno meglio dei palestinesi di Gaza
L'articolo è riportato nella sua integrità da www.ComeDonChisciotte.org....Eventuali violazioni di copyright segnalate dagli aventi diritto saranno celermente rimosse. Questo è un modo per osservare il mondo da altri punti di vista, mantenendo un'indipendenza ed una integrità caratteristica di ogni singolo, quindi ribadisco il concetto, che quel che scrivo o riporto non è verità assoluta, ma una riflessione è gradita.....buona lettura.
DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org
Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza
25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il “nuovo Hitler”. Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda?
Questo estratto è stato pubblicato in un articolo della BBC:
“l’ufficio di (Ahmadinejad) ha fatto una recente donazione di denaro all’ospedale ebraico di Tehran. È solo uno dei quattro ospedali di carità ebraici in tutto il mondo ed è finanziato con le sovvenzioni della diaspora ebraica – una cosa straordinaria in Iran, dove persino le organizzazioni di aiuto locali hanno difficoltà a ricevere sovvenzioni dall’estero per timore di essere accusati di essere agenti stranieri”.
Quando mai Hitler ha donato denaro agli ospedali ebraici? L’analogia con Hitler è un tentativo disperato di fare il lavaggio del cervello agli Americani. Non ci dice niente di come sia realmente Ahmadinejad.
Le menzogne su Ahmadinejad non sono diverse da quelle su Saddam Hussein o su Hugo Chavez. Gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di creare la giustificazione per un’altra guerra. È per questo che i media attribuiscono ad Ahmadinejad di aver detto cose che non ha mai detto. Non ha mai detto di “volere cancellare Israele dalla carta geografica”. Questa è un’altra finzione. L’autore Jonathan Cook spiega quello che il presidente iraniano ha realmente detto:
“Questo mito è stato riciclato a non finire dal momento in cui fu commesso un errore di traduzione di un discorso di Ahmadinejad fatto quasi due anni fa. Gli esperti della lingua persiana hanno verificato che il presidente iraniano, lungi dal minacciare di distruggere Israele, stava citando un discorso precedente del defunto Ayatollah Khomeini, in cui rassicurava i sostenitori dei Palestinesi che “il regime Sionista a Gerusalemme” sarebbe “svanito dalla pagina del tempo”.
Non minacciava di sterminare gli Ebrei e neppure Israele. Stava paragonando l’occupazione da parte di Israele dei [territori] Palestinesi ad altri sistemi illegittimi di governo il cui tempo è ormai finito, compresi gli Shah che un tempo governavano l’Iran, l’apartheid in Sud Africa e l’impero sovietico. Ciononostante, questa traduzione errata è persistita e ha prosperato perché Israele e i suoi sostenitori l’hanno sfruttata per i propri crudi scopi di propaganda”. (“Israel Jewish problem in Tehran, Jonathan Cook, The Electronic Intifada)
Ahmadinejad non rappresenta una minaccia né per Israele né per gli Stati Uniti. Come chiunque altro in Medio Oriente, vuole una tregua dall’aggressione degli USA e di Israele.
Questo [estratto] proviene da Wikipedia:
“Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha mosso accuse di discriminazione in Iran contro gli Ebrei. Secondo tale studio, gli Ebrei non potrebbero occupare alte posizioni nel governo e non potrebbero prestare servizio nei servizi giudiziari e di sicurezza, né diventare presidi di scuole pubbliche. Lo studio dice che ai cittadini ebrei è consentito ottenere il passaporto e viaggiare fuori dal paese, ma che spesso gli vengono loro negati i permessi di uscite multiple normalmente rilasciati agli altri cittadini. Le accuse mosse dal Dipartimento di Stato americano sono state condannate dagli Ebrei iraniani. La Association of Tehrani Jews ha detto in una dichiarazione, “noi Ebrei iraniani condanniamo le accuse del Dipartimento di Stato americano sulle minoranze religiose iraniane, annunciato che siamo pienamente liberi di praticare i nostri doveri religiosi e non sentiamo alcuna restrizione in merito alla pratica dei nostri rituali religiosi”.
A chi dovremmo credere: agli Ebrei che a tutti gli effetti vivono in Iran, o alle provocazioni del Dipartimento di Stato americano?
Ci sono 6 macellerie kosher, 11 sinagoghe e numerose scuole ebraiche a Tehran. Né Ahmadinejad, né nessun altro funzionario del governo iraniano ha mai fatto alcun tentativo di far chiudere queste strutture. Mai. Gli Ebrei iraniani sono liberi di viaggiare (o di spostarsi) ad Israele a loro piacimento. Non sono imprigionati da un esercito di occupazione. Non gli vengono negati né cibo, né medicine. I loro figli non crescono con disturbi mentali provocati dal trauma della violenza sporadica. Le loro famiglie non vengono fatte saltare in aria dagli elicotteri d’assalto che girano intorno alle spiagge. I loro sostenitori non vanno a finire sotto ai bulldozer, né gli vengono sparati nel cranio delle pallottole di gomma. Quando fanno manifestazioni pacifiche per le loro libertà civili non vengono picchiati né vengono usati gas lacrimogeni. I loro leader non vengono perseguitati ed uccisi con assassini premeditati.
Roger Cohen ha scritto un articolo molto attento sull’argomento per il New York Times. Ha detto:
“Sarà che io prediligo i fatti alle parole, ma dico che la realtà della civiltà iraniana nei confronti degli Ebrei ci dice più sull’Iran – sulla sua sofisticazione e sulla sua cultura – di quanto lo faccia tutta la retorica incendiaria. Potrà essere perché sono ebreo, e raramente sono stato trattato con un tale e costante calore come in Iran. O forse mi ha colpito che l’ira per Gaza, sbandierata sui poster e sulla TV iraniana, non si è mai riversata sotto forma di insulti o di violenze contro gli Ebrei. O forse è perché sono convinto che la caricatura di “Mullah Pazzo” dell’Iran e che l’assimilarne qualunque compromesso al Monaco del 1938 – una posizione popolare in alcuni circoli ebraici americani – sia fuorviante e pericoloso”. (“What Iran’s Jews Say”, Roger Cohen, New York Times).
La situazione non è perfetta per gli Ebrei che vivono in Iran, ma è meglio di quella dei Palestinesi che vivono a Gaza. Molto meglio.
Mike Whitney vive nello stato di Washington. Può essere contattato all’indirizzo fergiewhitney@msn.com.
Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/whitney08182010.html
18.08.2010
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI
DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org
Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza
25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il “nuovo Hitler”. Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda?
Questo estratto è stato pubblicato in un articolo della BBC:
“l’ufficio di (Ahmadinejad) ha fatto una recente donazione di denaro all’ospedale ebraico di Tehran. È solo uno dei quattro ospedali di carità ebraici in tutto il mondo ed è finanziato con le sovvenzioni della diaspora ebraica – una cosa straordinaria in Iran, dove persino le organizzazioni di aiuto locali hanno difficoltà a ricevere sovvenzioni dall’estero per timore di essere accusati di essere agenti stranieri”.
Quando mai Hitler ha donato denaro agli ospedali ebraici? L’analogia con Hitler è un tentativo disperato di fare il lavaggio del cervello agli Americani. Non ci dice niente di come sia realmente Ahmadinejad.
Le menzogne su Ahmadinejad non sono diverse da quelle su Saddam Hussein o su Hugo Chavez. Gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di creare la giustificazione per un’altra guerra. È per questo che i media attribuiscono ad Ahmadinejad di aver detto cose che non ha mai detto. Non ha mai detto di “volere cancellare Israele dalla carta geografica”. Questa è un’altra finzione. L’autore Jonathan Cook spiega quello che il presidente iraniano ha realmente detto:
“Questo mito è stato riciclato a non finire dal momento in cui fu commesso un errore di traduzione di un discorso di Ahmadinejad fatto quasi due anni fa. Gli esperti della lingua persiana hanno verificato che il presidente iraniano, lungi dal minacciare di distruggere Israele, stava citando un discorso precedente del defunto Ayatollah Khomeini, in cui rassicurava i sostenitori dei Palestinesi che “il regime Sionista a Gerusalemme” sarebbe “svanito dalla pagina del tempo”.
Non minacciava di sterminare gli Ebrei e neppure Israele. Stava paragonando l’occupazione da parte di Israele dei [territori] Palestinesi ad altri sistemi illegittimi di governo il cui tempo è ormai finito, compresi gli Shah che un tempo governavano l’Iran, l’apartheid in Sud Africa e l’impero sovietico. Ciononostante, questa traduzione errata è persistita e ha prosperato perché Israele e i suoi sostenitori l’hanno sfruttata per i propri crudi scopi di propaganda”. (“Israel Jewish problem in Tehran, Jonathan Cook, The Electronic Intifada)
Ahmadinejad non rappresenta una minaccia né per Israele né per gli Stati Uniti. Come chiunque altro in Medio Oriente, vuole una tregua dall’aggressione degli USA e di Israele.
Questo [estratto] proviene da Wikipedia:
“Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha mosso accuse di discriminazione in Iran contro gli Ebrei. Secondo tale studio, gli Ebrei non potrebbero occupare alte posizioni nel governo e non potrebbero prestare servizio nei servizi giudiziari e di sicurezza, né diventare presidi di scuole pubbliche. Lo studio dice che ai cittadini ebrei è consentito ottenere il passaporto e viaggiare fuori dal paese, ma che spesso gli vengono loro negati i permessi di uscite multiple normalmente rilasciati agli altri cittadini. Le accuse mosse dal Dipartimento di Stato americano sono state condannate dagli Ebrei iraniani. La Association of Tehrani Jews ha detto in una dichiarazione, “noi Ebrei iraniani condanniamo le accuse del Dipartimento di Stato americano sulle minoranze religiose iraniane, annunciato che siamo pienamente liberi di praticare i nostri doveri religiosi e non sentiamo alcuna restrizione in merito alla pratica dei nostri rituali religiosi”.
A chi dovremmo credere: agli Ebrei che a tutti gli effetti vivono in Iran, o alle provocazioni del Dipartimento di Stato americano?
Ci sono 6 macellerie kosher, 11 sinagoghe e numerose scuole ebraiche a Tehran. Né Ahmadinejad, né nessun altro funzionario del governo iraniano ha mai fatto alcun tentativo di far chiudere queste strutture. Mai. Gli Ebrei iraniani sono liberi di viaggiare (o di spostarsi) ad Israele a loro piacimento. Non sono imprigionati da un esercito di occupazione. Non gli vengono negati né cibo, né medicine. I loro figli non crescono con disturbi mentali provocati dal trauma della violenza sporadica. Le loro famiglie non vengono fatte saltare in aria dagli elicotteri d’assalto che girano intorno alle spiagge. I loro sostenitori non vanno a finire sotto ai bulldozer, né gli vengono sparati nel cranio delle pallottole di gomma. Quando fanno manifestazioni pacifiche per le loro libertà civili non vengono picchiati né vengono usati gas lacrimogeni. I loro leader non vengono perseguitati ed uccisi con assassini premeditati.
Roger Cohen ha scritto un articolo molto attento sull’argomento per il New York Times. Ha detto:
“Sarà che io prediligo i fatti alle parole, ma dico che la realtà della civiltà iraniana nei confronti degli Ebrei ci dice più sull’Iran – sulla sua sofisticazione e sulla sua cultura – di quanto lo faccia tutta la retorica incendiaria. Potrà essere perché sono ebreo, e raramente sono stato trattato con un tale e costante calore come in Iran. O forse mi ha colpito che l’ira per Gaza, sbandierata sui poster e sulla TV iraniana, non si è mai riversata sotto forma di insulti o di violenze contro gli Ebrei. O forse è perché sono convinto che la caricatura di “Mullah Pazzo” dell’Iran e che l’assimilarne qualunque compromesso al Monaco del 1938 – una posizione popolare in alcuni circoli ebraici americani – sia fuorviante e pericoloso”. (“What Iran’s Jews Say”, Roger Cohen, New York Times).
La situazione non è perfetta per gli Ebrei che vivono in Iran, ma è meglio di quella dei Palestinesi che vivono a Gaza. Molto meglio.
Mike Whitney vive nello stato di Washington. Può essere contattato all’indirizzo fergiewhitney@msn.com.
Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/whitney08182010.html
18.08.2010
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI
Etichette:
politica
Iscriviti a:
Post (Atom)






