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martedì 18 ottobre 2011

L'indifferenza dei passanti

Bimba investita tra l'indifferenza passanti


Prendo sempre con le molle ogni cosa, anche in rete, e in questo caso sarei felice se fosse un falso. Scene di questo genere sono forti da digerire, anche se ho visto alcuni filmati sul Darfur con "protagonisti" bambini da far accapponare la pelle. Poi trovo meraviglia e stupore se parlo dell'essere umano in termini dispregiativi, che bisogna aver fiducia, mantenere la calma, pensare al nulla, riposizionare le priorità, perché l'indifferenza nella politica  e dannosa, che Cicciolina e Milly D'abbraccio si sfideranno per la poltrona di sindaco, che gli scontri del 15 erano programmati, la crisi è tutta colpa del pessimismo, che sono un visionario, il PIL è la priorità, che il lavoro nobilita, che il contributo di solidarietà è una presa in giro, che il sistema è fallito, non daranno più buoni pasto, che l'illegalità è furbizia mentre l'onestà e stupidità, che la rete ci salverà, che la lotta è l'unica soluzione, che non bisogna far sprechi, che i comunisti mangiano i bambini, che i terroristi sono d'appertutto ed estremamente organizzati, che l'america è la culla della civiltà moderna, che...che...che ...chè!!!....nooooo....negli ultimi giorni ho lavorato troppo, stiamo sulle dodici ore giornaliere, forse sono un po' sotto pressione, ma queste immagini sono...come fai a non incazzarti...comunque non importa questa sera c'è la Champions.

lunedì 20 giugno 2011

Esplosioni dimenticate


BUUUMMMMM!!!!!...BAANGHHHH!!!!....Questo è il suono cupo dell’esplosione, immaginatelo come il rumore dei fuochi artificiali alle feste patronali o al capodanno. La deflagrazione assume rilevanza a seconda del luogo predestinato, non suscita sgomento se non echeggia nel silenzio delle nostre vite, nell’indifferenza ci viviamo, nel silenzio piangiamo noi stessi. Queste valutazioni, alla lettura di quest’articolo, ma nel mentre sto leggendo Tre Tazze di Tè (Greg Mortenson / David Oliver Relin) forse un libro un po’ propagandistico, che non vi sto a recensire però vi estrapolo alcune parti (non cercate punti di congiunzione, so che non sono sempre chiaro, sono come il sale sulle ciambelle da l'idea ma non provate ad assaggiare)
"....Cercavo di parlare delle radici del conflitto, della mancanza d'istruzione in Pakistan, dell'ascesa delle madrasse wahhabi e di tutto ciò potesse dare origine al terrorismo"....

"....Il mullah Omar, il supremo leader talebano....aveva solo un'istruzione da madrassa"...

"...forse dovremmo consegnare Bin Laden per salvare l'Afghanistan...disse il mullah Zaaef..."

"...il  mullah Omar ritiene che ci sia ancora tempo di dialogare ed evitare la guerra.."

"...fino a che i missili americani non iniziarono a cancellare le sue residenze private."

"Non avendo stabilito alcun canale formale con Whaschington, il leader talebano,... quell'ottobre avrebbe cercato per due volte...la Casa Bianca...offrendo di sedersi per una jirga con George Bush"

Allora faccio il mio solito respiro e cerco di non farmi condizionare e di comprendere, ma non sono in grado, sono mentalmente pigro lo sono sempre stato, ragiono come nella litografia del 1953 di M.C. Escher "Relatività" e penso a tutti i miliardi di dollari spesi (investiti) per la guerra quando basterebbe dare libertà ai popoli di poter apprendere, valutare, risolvere…mentre mi affaccio sul viale di casa, con qualche lucciola da contorno, guardo in cielo e penso ai Talebani che bruciavano tutti il libri che non fossero stati il Corano, ai missili che ancora piovono sulle regioni del mondo…cerco una spiegazione non la trovo e mi sento ancora l’eco ideologico delle parti schierate, ad Einstein che avrebbe fatto l’idraulico se avesse saputo delle conseguenze alle sue scoperte… sono confuso...però mi girano i coglioni, su questo non ci sono dubbi.