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venerdì 23 marzo 2012

Domanda e offerta....please


Tanti anni fa mi raccontarono tante favole, leggende e postulati. Oggi il castello sul quale ho costruito parte della mia vita è miseramente crollato, da qualche anno c’è stato un nuovo approccio, chiamatelo scetticismo, melodramma evolutivo, gnostico nell’essenza. Insomma lo sciorinamento dei dati, delle tesi, o qualsiasi altro testo “sacro” lo affronto con le dovute molle, o paracadute, fate voi. A preambolo di tutto ciò, questo per dire, o perbacco oserei,  quel famoso grafico dove la domanda e l’offerta si incontravano dove è andato a finire? Microeconomia, macroeconomia, o fate voi, la realtà è che "l'economia" non ha ragion di esistere, i parametri sono palesemente alterati a seconda delle esigenze di alcuni "gruppi" di potere. Ogni tanto si rispolverano i contrasti in medio oriente, una guerra di occasione, e mentre la recessione dilaga la domanda dell'oro nero diminuisce e l'offerta aumenta, il costo del barile schizza come alla fuoriuscita dal pozzo....ahahahah...così risponde il mio ego, che per taluni lettori è una protesi deformata e antitetica alla realtà, e mi sussurra che forse non ci resta che "pregare". (un suggerimento per altro dato da exodus). Un atto di fede verso l'immateriale, al divino, all'antropomorfa statuetta, che io in questo momento non riesco a fornire. In questi giorni si parla di art. 18 e di quant'altro possa esser utile al "rilancio", accantoniamo momentaneamente il reale, gli "esperti" faranno il loro (diciamo così), ma non una parola sulle esigenze dell'uomo. Non degli egoismi materiali intendo, non dello straconsumo epilettico, non delle esigenze di facciata, ma di quella sana sensazione di appagamento dovuta alle semplicità. Solo atti intimidatori, imperniati sul  sacrificio, per consegnare alla storia generazioni di schiavi più o meno abbienti, più o meno lavoratori, un po' inconsistenti e poco consapevoli dell'immenso potere che portano dentro. Si, forse non ci resta che pregare, a chi mi chiedete? Attendete, ora domando.   

sabato 14 gennaio 2012

AAA....Aforisma declassante...

Annunciazione, Annunciazione, Annunciazione....
Annunciamo il tuo Rating ossignore, proclamiamo la tua santificazione
Per vostra Colpa, emerita, e stramaledettisssima colpa
AAA...cercasi menti pensanti....
AAA...cercasi dissuasori mediatici...
AAA...cercasi il ritorno dei dinosauri...
BBB+...cercasi immantinente A mancante...
...cercasi un sonoro deflagrante, sconquassante, bastAAA!!!!!!!!!


venerdì 9 dicembre 2011

Perchè lo sciopero è obsoleto?

I sindacati proclamano lo sciopero, io mi domando, ma a che serve?
Le modalità offensive non possono comprendere le solite metodologie anteguerra, dove in un mondo che va alla velocità della luce, ci si affida ad un atto preventivamente annuciato che oltretutto fa comodo alle padronanze che gongolano al risparmio di una o più giornate lavorative. Risoluzioni serie ed efficaci dovrebbero avere connotati duraturi nel tempo e nello spazio. Spostare ad esempio drasticamente uno o più consumi per creare ondate di "panico" economico. La vecchia soluzione della chiusura dei conti correnti bancari non è stata mai presa in considerazione, oppure la rinuncia alla comodità della macchina per lunghi periodi, o alle sigarette, o hai gratta e vinci e giochi affini, ma l'apoteosi, quella che considero la madre di tutte le "battaglie" che rivolterebbe gli equilibri della vecchia Europa, tanto famelica quanto sopita...volete sapere qual'è? Fate uno sforzo, in quanti si sono mobilitati ed indignati per qualche giornata di astinenza? In quanti non riescono a sopravvivere discutendone in ufficio, al bar o al supermercato? Non avete ancora capito? Un Imperatore Romano (non ricordo quale) in un momento di impopolarità e dissesto economico, indisse 100 giorni di giochi per imbonire la popolazione in fermento, donò loro sangue e divertimento, sanando di fatto le sue e le difficoltà dell'Impero stesso...oggi il CALCIO è di fatto uno degli imbonitori naturali. Una sola settimana di non presenza sugli spalti e una rinucia alle reti televisive a loro affiliate creerebbe una ondata di panico social-economica senza precedenti. Feci un post tempo fa dove mi chiedevo (sono sempre un interrogativo) come si possano conciliare delle evidenti difformità di ragionamento, eppure queste difformità sono così palesi che rimango basito. Ritorno a fare domande per appagare la curiosità...ma alla soglia degli anta conosco già la risposta questa volta....e voi?

martedì 8 novembre 2011

Sangue Italiano per Vampiri Europei...

Dopo gli eventi alluvionali drammatici del Nord Italia, la flottiglia di opportunisti cavalcatori di emergenza si è riproposta a spron battuto, si attendono cadute eccellenti di amministratori e politici, mentre le signorotte e signorotti dell’Europa unita ci propinano risoluzioni al flambé, nell’aria ne sento l’odore bruciaticcio che a molti inebria le papille gustative. Dopo le ultime vicende economico-sociali, ho i brividi che mi invadono come un’orda di cavallette affamate, perché se qualcuno ha ancora qualche dubbio ci vogliono mangiare come un piatto prelibato, schiavizzarci come non potete immaginare, rendere periferia europea di Germania e Francia, e questo per il bene dell’Euro, del potere e di qualche tasca ingorda…ma al nostro didietro qualcuno è interessato? Articolo da leggere, in merito all’avanzata silente dei conquistadores  considerazioni che avevo fatto tra me e il me incazzato, però esternarle da profano intellettivo mi sembrava un po’ fuori luogo, magari se lo fa qualcuno con un minimo di curriculum è meglio. Comunque a scanso di equivoci consiglio vivamente a chi possiede qualche spicciolo di consumare il gruzzolo il prima possibile, in quello che ritiene più opportuno.  Poi magari tra qualche decennio torneremo a trainare l’economia come India e Cina, dove i lager lavorativi spacciati per opportunità di crescita, ricattano popolazioni assuefatte dal miraggio del successo e la necessità di mangiare, nel contempo applaudite dai media per non creare scompensi tra i pensieri. In attesa della crocetta da apporre alle prossime elezioni ci stanno appuntando una bella croce sulla schiena…Prosit

martedì 4 ottobre 2011

Come un Anfiteatro...aperto e ridondante!!!

La crisi è frutto di uno strascico temporale non definito, non sono in grado di estrapolare ne le cause, ne gli sviluppi, quindi i rigurgiti mentali sono solo supposizioni su basi personali e collegamenti tra episodi accaduti nel tempo. Se un “Nuovo Tempo” ci sarà, le “rivoluzioni” attuali mi sembrano ben lontane dal voler risolvere il problema, anzi mi sembrano alleate occulte.
Il fattore Tempo, è sempre determinante perché ormai la politica vetusta e le sue radicali ideologie viaggiano con lassi temporali inadeguati per dar risposte e attuare soluzioni, perché dal momento che si pensano a quello della loro applicazione sono già passati anni luce e quindi ormai prive di significato. Arrovellarsi la mente dando le colpe a questo o quella fazione non ha alcun senso, perché questo sistema è fallimentare. Lo so, parlare è facile sono le proposte a latitare.  Eppur proposte interessanti ci sono state ma troppo spesso declassate a mera immondizia, per poi, e solo poi, riproposte a soluzione.
La rimodulazione parte da noi stessi, il desiderio di poter fare o voler possedere deve esser cambiato, le esigenze devono essere modificate e la concezione della globalizzazione deve esser soppiantato da armonizzazione.  Si continua imperterriti sul dualismo politico e sulla ripartenza del PIL, ma a mio avviso non si può curare un malato di cancro con l’aspirina.  Le metastasi sono diffuse, il numero di esseri umani interessati dagli eventi son ben al disopra di una circoscritta nazione. Sono molti ad esser “indignati”, ma la mancanza di obiettività e una dose di sano ragionamento stanno facendo più danni della inattività politica e della furberia economica finanziaria.
Dopo le guerre e in particolar modo quelle mondiali, il pianeta era stato predisposto alla ripartenza, in quanto nulla c’era e tutto bisognava ricostruire, ora io dico, scrivo, che “Tutto c’è, ed è venuto il Tempo di abbandonarlo”. Questo pensiero, abbandona “l’Ottimismo” come volano dell’economia e pone al centro l’essere umano e le sue esigenze, che non sono la crescita smisurata, lo sviluppo a prescindere, la produttività da esasperazione, queste schiavizzano mente e corpo. Noi abbiam bisogno di libertà per poter rinascere, per il momento mi nutro di questa...filosofia da rigurgito o del cazzo fate voi (senza offesa posso sempre rettificare).
Esternazioni o predisposizione al pessimismo, direbbero gli economisti, ma sinceramente me ne fotto.

mercoledì 7 settembre 2011

Spirito di adattamento......Padulo docet !!!!

La manovra finanziaria, sarà complicata in quanto partorita con travaglio e spirito di abNEGAZIONE, e per questo sono dotato dall'infanzia di appositi sensori di parcheggio che avvisano con repentini giramenti l'avvicinarsi di corpi estranei. In questo caso le mie bolas spagnole segnalano, una flotta o stormo di Uccelli Paduli che oltrepassati i limiti della decenza, faranno dei nostri didietro il luogo dove rifocillarsi. L'esempio fotografico è stato catturato con estrema difficoltà, non vi cimentate nella caccia.  Orsù dunque, sortisce imperterrito lo spirito di adattamento...tu pensi che questo mangime liofilizzato serva veramente a salvare questo sistema agonizzante? NO!!! Sono specchietti per le allodole, pane raffermo per economisti collusi, politici saltimbanchi, masse esterefatte e anche un po' fatte che cauterizzano ferite non rimarginabili. Non soffro di vertigini, ma mi sembra di camminar nel vuoto, non c'è mai una cazzutissima manovra che metta in primo piano l'essere umano, si lo so, sono un sognatore utopistico, ma d'interventi tangibili senza utilizzare danaro non se ne parla mai.


Propongo che i libri per le scuole dell'obbligo debbano rimanere invariati per almeno 5 anni, eventuali aggiornamenti improcrastinabili saranno immessi con schede aggiuntive.
Far propri episodi come il delitto di Pollica, per non ricordare solo negli anniversari. 
Le consulenze esterne, senza eccezioni, ridotte all'osso.
Eliminare il fottutissimo PIL e introdurre un nuovo sistema di valutazione che prenda in considerazione il benessere dell'uomo.
Eliminare il politico come mestiere ed introdurre tetti (non tette) legislative sulle candidature.
Far capire che il consumo smodato del superfluo non ha senso (qui ho un dubbio applicativo).
Eliminare le sovrapposizioni di competenza su medesime attività (enti che si contraddicono l'uno con l'altra solo per far valere la propria importanza)
Introdurre un diritto inviolabile, IL RISPETTO, per la persona, natura o cose, (pene immonde per chi viola questo sacrosanto diritto).
Riappropriarsi della moneta, e non delegare a soggetti privati emissione e controllo.
Di conseguenza riformare l'intero comparto Banche...con i loro faccendieri ( qui la proposta dovrebbe entrare nel dettaglio).
Questi punti mi sono venuti di getto, ma sono sicuro che anche voi avete tra le mani punti riformistici senza sprechi economici. Ora mi vado a gustare le ultime sul Giro della Padania, magari daranno anche a me un Golem.

Il più grande inganno del diavolo....far credere all’umanità che non esiste

venerdì 2 settembre 2011

Anch'io farò il mio altarino

Perché meravigliarsi, farò un altarino per espiare le mie innumerevoli colpe, oppure lo farò in favore di un nuovo Dio, mentre il vecchio è andato via a gambe levate, farò un altarino per invogliare gli uomini al gioco del  peace and love. Sono indeciso se utilizzare materiali di ultima generazione o andare sul classico, penso di optare per una consulenza esterna tanto per scialacquare un po' di denari. L'unica problematica riguarderebbe il marketing, sarei indirizzato su magliettine vintage, così potrò riciclare tutto l'usato che trovo in giro e utilizzerei comparse a gogo con tanto di logo intitolato, da inviare ai collegamenti televisivi mentre i corrispondenti si affannano a dare non notizie dietro le telecamere. Si accettano comunque suggerimenti per spingere verso l'apoteosi il nuovo culto. Avevo intenzione di utilizzare un vitello d'oro, ma con le ultime quotazioni è difficile reperire la materia prima, però ora che ci penso....mmmmm...potrei creare una società offshore alle Kaiman, fare un paio di altri intrallazzi, appoggiare il tutto ad un'altra società dell'italica penisola, sponsorizzare una squadra di calcio e fottere tutti. Naaaa...tutto troppo scontato....mmmmm....e allora che cazzo ci faccio con l'altarino? (non siate volgari). Ero così preso che avevo tralasciato un particolare, non ho la concessione edilizia e vivo in un posto con vincoli ambientali...mmmmm...sono in crisi, il mio sogno di costruire il nuovo mito s'infrange sulle sponde dell'illusione...orsù dunque Banca Mia risveglia in noi il nostro debito come hanno fatto i nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci da queste fottutissime Banche.
AMEN!!!!!
La risposta è dentro di te...ma è quella sbagliata....ma la domanda che cazzo c'entra?

martedì 30 agosto 2011

Esser protagonisti come...Marionette!!!

Riverbero di idiozia in questa grande nostalgia, appoggiati sui gomiti a rimirar il vuoto. E' facile rimaner attaccati alla zizza della madre, a gustar il miele nel dolce far nulla.
Si alzano la mattina tra profumati guanciali, studiar per l'eccelso signore,  e sperar di esser accettati.
Far soldi, produrre, vestire d'incanto, incarnare il prototipo dell'esser accettato dove l'abito e l'eleganza sono più importanti della sostanza. Sono supino ai vostri pensieri, ammiro il vostro perseverare, ma io oggi vorrei tornare a lavorare. Un lavoro che non sia schiavitù,  che non sia obbligo di risultato, che rispetti me stesso e il mondo. Rincorrere, accorrere, discorrere, leggere giornali colanti marciume, notizie stravolte, inventate per appagare il lettore avido, pronto ad incamerare e a diffondere senza pensare. L'economia è in stallo!!! Urgono sacrifici!!!! Il banditore strilla tra i vicoli.
Si guarda incuriositi, un po' trasaliti, una signora suadente, dalle vesti morbide, ammicca senza pudore, si presenta a bassa voce...sono la Crisi!!!
Torno in me stesso, la guardo negli occhi, perché non ci hanno avvisato, avremmo offerto un presente a vostra signoria. Lei offesa e distaccata fa parlare i suoi adulatori, son decenni che avanza, siete voi a rimirar nel vuoto e non verso la giusta direzione. Son d'accordo con loro, ma non importa, ho capito l'errore, saldo il mio debito e torno a dormire.
Il banditore a quel punto, torna ad urlare...E no caro mio!!! Parli facile, non è un debito che devi saldare, ma la tua vita deve controllare!!! La signora, è solo un pretesto!!! Ricevuto il messaggio???

E già...sembrava la fine del mondo...siamo ancora quà...e non c'è niente che non va...

E noooo!!!!! Io sono ancora quà, ma qui non c'è un cazzo che va!!!!
Oblitero il biglietto giornalmente, faccio un buco alla mia vita, sono felice e lo grido..e GIà..ma cosa c'è nel resto che va? E già, il mio orticello è verde di cosa mi dovrei preoccupar...Rincorro il banditore, lo prendo a calci, mi guarda impaurito e urla...ma io faccio il mio lavoro!!!
...Mi guardo intorno, sto impazzendo...ma allora è tutta una recita???
E' un'immeso teatrino!!!
Ma cosa c'è dietro le mie spalle???
Sono fili invisibili!!!...Sono una marionetta???...Guardo in alto...vedo il cielo...mi sveglio...mi alzo, mentre i fili rimangon imbrigliati.

Fonte foto: http://www.coloridilaura.it/images/marionette.jpg

sabato 13 agosto 2011

Un dubbio potrebbe approfittare di voi

di Giulietto Chiesa - Megachip.

Inciso: Non amo riportare integralmente le notizie da altri sito o blog, comunque date un'occhiata a questo. Un grazie a Eliotropo per l'input.



Udite, udite, o signori e signore che leggete i giornali dei finanzieri di tutto il mondo, (cioè i “loro giornali”, cioè tutti i giornali del mainstream, e naturalmente tutte le televisioni del mainstream) adesso scoprirete il segreto, uno dei segreti, forse il più importante dei segreti, che sta dietro la crisi della finanza mondiale. Credevate che la Grecia fosse la pietra dello scandalo e che i greci, questi spendaccioni corrotti, dovessero essere salvati, sì, ma insieme privati della loro sovranità nazionale, come gli italiani, del resto, e i portoghesi e gli irlandesi? Vi sbagliavate, ma non è colpa vostra. Le cose stanno diversamente, e tenetevi forte alle vostre sedie. Scoprirete anche come la più grande democrazia del mondo (senza scherzi, sto parlando di quella americana!) è in grado di guardarsi dentro (quasi) fino in fondo.
E questo è un bene. Salvo naturalmente il fatto che nessuno lo saprà. E questo è un male. Eccetto io e voi che leggete queste righe elettroniche (questa roba non andrà mai sulla prestigiosa carta dove scrivono De Bortoli, Riotta, Pigì Battista e altri tristanzuoli che vi hanno raccontato e vi raccontano frottole tutti i giorni).
Prima di tutto la fonte, perchè non abbiate a sospettare che si tratti del solito trucco di un “complottista” inveterato.
La fonte è più che ufficiale, unica e irripetibile: GAO Audit (Government Accountability Office). Il Governo è quello degli Stati Uniti d’America. L’Audit è parola inglese che sta per verifica contabile. L’Audit di cui si parla è il primo che sia stato mai effettuato da mano umana (non possiamo escludere il buon Dio) sull’attività della Federal Reserve nei quasi cento anni della sua storia.
Voi direte, stupiti: ma come è possibile? Mai nessuno è andato a guardare dentro quei conti? Risposta esatta, mai nessuno. La Federal Reserve è stata una riserva di caccia al di sopra di ogni controllo. La seconda domanda che vi porrete è: ma perchè proprio adesso? Il fatto è, capirete, che gira il mondo un sacco di gente sospettosa. E costoro sono malfidati: visti i risultati vorrebbero dare un’occhiata alla cassaforte. Così è accaduto un accidente imprevisto. All’inizio quelli che stavano dentro la cassaforte hanno pensato: che guardino pure, intanto non ci capiranno niente. Invece quei temerari hanno capito fin troppo bene. E’ andata così, che Ron Paul e Alan Grayson hanno fatto passare un emendamento alla legge Dodd-Frank che consentiva di fare l’inaudito: controllare i conti della Federal Reserve. Al Senato USA erano distratti in quel momento. Detto fatto, due senatori fuori del comune (cioè con le rotelle non del tutto a posto, come vedremo) hanno fatto la ricerca: la storia meriterebbe che i loro nomi restassero scolpiti come i profili dei presidenti sul Mount Rushmore. Si chiamano Bernie Sanders, indipendente, e Jim DeMint, repubblicano.
Aperto il vaso di Pandora è successo un finimondo. Ma, per così dire, “al chiuso”. Ben Bernanke, attuale portiere della Federal Reserve ha protestato veementemente, seguito a ruota dal predecessore Alan Greenspan, e da altri banchieroni tutti mondiali, e tutti beneficiari, come vedremo, di donazioni varie e gratuite. “Che effetto avrebbero sui mercati del pianeta certe scoperte?”, hanno detto. “Bloccare tutto, fermare, insabbiare!”.
Se queste cose le leggete per la prima volta vuol dire che ci sono riusciti, fino ad ora.
Il fatto è che il senatore Sanders è uno svitato e ha messo tutto, pixel su pixel, sulla sua web page. E la frittata non è più riparabile. Per meglio dire: si ordinerà a tutto il mainstreamdi tacere e nascondere. E magari di pubblicare tutte le storie delle eventuali amanti di Sanders, o di svelare quanti conti in banca ha, e magari se ha sodomizzato il suo cuoco, o ha una collezione di foto pedofile. Cosicchè della faccenda dell’audit della Federal Reserve non ne sentirà parlare nessuno, o quasi. Ma Sanders, DeMint e il buon Dio ci permettono comunque, a noi, che parte del mainstream non siamo, di raccontarvi cosa è venuto fuori. Che è una storia niente male, che, se il mainstream non fosse la cloaca che è, potrebbe perfino metterla in prima pagina. E veniamo al dunque, scusandoci con i lettori se abbiamo fatto in apertura come fece Dostoevskij nel presentare i suoi “ Fratelli Karamazov”, cioè scrivendo un romanzo per introdurne un altro.
Le cifre dunque ci dicono che, tra il dicembre 2007 e il giugno 2010, senza che nessuno sapesse niente, cioè segretamente, la Federal Reserve ha tolto dal brago banche, corporations, governi sotto diverse latitudini e longitudini, dalla Francia alla Scozia, e chissà fin dove è arrivata la sua “beneficenza”, con la non modica cifra di 16 mila miliardi di dollari, cioè sedici trilioni di dollari. Tutto questo ben di Dio sarebbe stato collocato sotto la vocina di bilancio di un “programma onnicomprensivo di prestiti”. Ma nessuno, nemmeno il Congresso americano ne è stato informato. Di quei 16 trilioni non un dollaro è ritornato indietro. Eppure sono stati prestati – pensate o lettori ignari – a tasso zero, cioè gratis et amore dei. Per avere un’idea della cifra, se ancora non avete avuto il capogiro, basti pensare che il prodotto interno lordo annuale degli USA si aggira attorno a 14,2 trilioni e che il debito complessivo degli Stati Uniti viaggia sui 14,5 trilioni.
Dunque, concludendo, un gruppo di banchieri, che non sono stati eletti da nessuno, prende decisioni di portata mondiale, compra e ricatta governi, banche corporations. Perchè lo fanno? Perchè il sistema è esploso e va al collasso, e loro lo drogano con denaro finto, perchè possa continuare a funzionare. E – cosa non meno importante – in questo modo si mettono in condizione di minacciare ricattare, condizionare, sostituire governi e ministri di tutto il mondo. Siamo alla dittatura di un superclan semi criminale, che complotta usando denaro fittizio (da dove credete siano usciti quei 16 trilioni se non dalle “stamperie” segrete della Federal Reserve? Tenendo conto anche che quei soldi non occorre stamparli, ma li si può creare dal nulla schiacciando qualche tasto di un computer). Dunque adesso sappiamo che il famoso TARP (Troubled Asset Relief Program), fissato in 800 miliardi di dollari, era una balla al ribasso, buona per i mercati e per non fare esplodere la protesta dei contribuenti americani. Lo chiamarono (libera traduzione mia) “Programma di salvaguardia degli assetti tossici”. E, in effetti fu proprio un programma per salvare quegli assetti.
Li comprarono perchè non si scoprisse che erano velenosi. Valevano zero, ma vennero acquistati in denaro sonante. Salvarono i truffatori. Il pubblico fu indotto a pensare che questo servisse a qualche scopo. L’unico scopo era di finanziare i truffatori. Che sono gli stessi che ora esigono di essere nuovamente pagati per i crediti illegali (tossici appunto) che erogarono. Solo che la cifra fu venti volte più grande.
Dove sono andati e a chi, e quanto? Adesso sappiamo tutto. C’è l’elenco, eccolo:
Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)
Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)
Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)
Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)
Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)
Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)
Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)
Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)
JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)
Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)
UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)
Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)
Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)
Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)
BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)
E molte altre banche minori che qui non staremo a citare. Chi volesse sapere i dettagli può andarseli a vedere qui, qui, qui e ancora qui.
Adesso ci è più chiaro chi sono i nove banchieri che si ritrovano, assieme ai loro complici, in qualche ufficio di Wall Street, o a bordo di qualche nave, una volta al mese per complottare contro le nostre vite, il nostro lavoro, il nostro futuro. Sicuramente sono tutti fedeli partecipanti alle riunioni del Gruppo Bilderberg e della Trilaterale. In un mondo bene ordinato bisognerebbe che venissero arrestati, su mandato, per esempio, della Corte Penale Internazionale. Ma chi ha il potere di spiccare un tale mandato, visto che i governi europei sono tutti complici di questi balordi? Ai quali si dovrebbe aggiungere i dirigenti delle agenzie di rating che non potevano non sapere e che sono state e sono parte della macchinazione. Danno i voti a tutti, e decidono chi è fedele e chi non lo è alle loro operazioni da scassinatori; sorvegliano e fanno il palo prima che arrivi l’opinione pubblica. E questa non può arrivare perchè non sa niente. E non sa niente perchè giornali e tv mentono e distraggono milioni e miliardi di spettatori. Da quei pulpiti ci viene l’accusa di avere troppo consumato. Ma quei pulpiti, materialistici per eccellenza, continuano a spingerci a consumare ancora. E’ il delirio dei balordi.
Come difenderci? Organizzarci per rispondere. Il debito che hanno creato se lo paghino loro, se ci riescono. L’attacco alle nostre condizioni di vita dobbiamo respingerlo. Certo che ricorreranno alla forza, come sta facendo il cameriere Cameron dopo i tumulti di Londra. Come Berlusconi e Fassino stanno facendo con i No Tav della Val di Susa. Ma se milioni di europei capiranno che è giunto il momento di difendersi, partendo dalla difesa del proprio territorio (dove per territorio s’intende tutta la nostra vita, a partire dal nostro cervello e dalla nostra salute), li potremo sbalzare di sella. Dove abitiamo noi, loro sono più deboli e noi quasi invincibili. Se ci organizziamo. Tertium non datur: o li sbalziamo di sella o loro ci distruggeranno. Sicuramente molti di noi, insieme ai milioni che non si possono difendere. Ci porteranno via gli ultimi residui di democrazia, ci renderanno schiavi. Vogliono cancellare la storia di 150 anni di diritti conquistati. Sono la peste moderna. Se vogliamo guarire dobbiamo rispondere alla loro dichiarazione di guerra.

Giulietto Chiesa è presidente del laboratorio politico Alternativa.

martedì 9 agosto 2011

Guerriglia urbana con spruzzi di economia

Ci sono guerre di potere, di odio, di conquista, di religione, d'ipocrisia, di libertà e fame...queste che guerre sono? Esseri umani esasperati contro chi? I media parlano a iosa di bande di teppisti. Forse pensavano, come del resto molte altre menti lungimiranti, che ghettizzare intere etnie ai bordi della società potesse dare quel sentore di perbenismo che aleggia nei salotti buoni. Le banlieu francesi hanno insegnato poco, far un elenco degli eventi del passato e del presente è cosa ardua, il mondo nel suo complesso ha i suoi problemucci eppur vedo i signorotti seduti a far finta di decidere, la politica e i guerrieri ideologici che cavalcano l'onda più impetuosa, che sventolano il vessillo della soluzione, per poi sedere le poltrone dorate di un impero dismesso, mi danno la nausea. Gli scontri di Londra hanno cause che vanno oltre l’uccisione di Mark Duggan, endemica diffusione di un male che cova odio e rabbia pronto a esplodere al minimo input. La situazione economica mondiale non giova a distendere, però anche in quella situazione non c'è reale volonta di risolvere...oggi leggendo qualche Blog (Exudusclic) mi sono imbattuto in una delle mie battaglie ideologiche...o fissazioni fate voi...
"Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti.
Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno alle banche priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato. "


Thomas Jefferson (1743 – 1826), uomo politico americano, terzo Presidente degli Stati Uniti d'America.

giovedì 31 marzo 2011

Ombrelli protettivi...Parapactum

Sull' Ansa ho letto questa notizia che un po' mi ha fatto sorridere, un po' mi ha fatto girare le balle. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e la moglie Carla Bruni saranno equipaggiati con un ombrello praticamente 'blindato'. Il sol pensare che alla concezione, hanno contribuito alcune aziende attive nella difesa aerospaziale e nel nucleare mi fa rivedere quella considerazione che provo per la ricerca. I test effettuati davanti ai media dimostrano che l'ombrello destinato a Vip e potenti resiste al lancio di uno sgabello, mentre una bottiglia di champagne vuota è rimbalzata a debita distanza. Il Parapactum protegge anche dal lancio di punteruoli, coltelli, e potrebbe rivelarsi utile contro "reali pallottole", dice ancora la società che produce il prodigioso oggetto. Con una spesa tra i 7.000 e gli 11.000 euro porti a casa uno status symbol, poi probabilmente usciranno anche esemplari vintage per i più esigenti, mentre per chi vuole esser unico ci sarà anche il modello con diamanti con certificazione inclusa sulla provenienza delle pietruzze..."prelevati con le mani dei bambini" (queste versioni sono una mia visione non vorrei che qualcuno ci facesse la bocca). Tornando ai "nobili" destinatari, forse dovranno proteggersi dalle piogge acide e un po' radioattive dei prossimi tempi, oppure pensano che i pomodori in decomposizione potrebbero esser molto più pericolosi. Non vi nascondo la mia invidia, e pronostico anche l'acquisizione del nuovo parapioggia nella nostra Italica penisola in qualche virtuosa amministrazione che dovrà proteggere i nuovi nobili dal lancio di ortaggi o giornali appallottolati...perché quando piove non ho mai visto alcun potente bagnarsi.......dimenticavo, per la cazzate che piovono dall'alto non c'è ombrello blindato che regga.....prosit!!!!

domenica 13 marzo 2011

Non sara' un'altra Chernobyl....

La tragedia Nipponica, mi rattrista e riporta il pensiero su quel 6 aprile del 2009 che ha sconquassato L'Aquila, di quella ferita ancora aperta che attende di esser santa. Tornando alle immagini cruente del Giappone, ora a tenere il fiato sospeso sono le centrali nucleari, ricordo ancora la tragedia di Chernobil, e la mamma che aveva tolto dalla circolazione frutta, verdura e latte. Questo per far rendere l'idea delle dimensioni di un'avvenimento lontano 2000 chilometri, quindi mi auspico che le prossime notizie siano solo ben auguranti, perché lo tsunami potrebbe impallidire rispetto alle conseguenze di un disastro nucleare che nel sopracitato evento, ebbe effetti 100 volte superiore a quello di Hiroshima e Nagasaki, se messe assieme in termini di contaminazione ambientale. Tutto questo preambolo per scrivere che il nostro paese con il glorioso appoggio delle lobby del settore (francesi?) sono indirizzate verso il nucleare boicottando le energie alternative (leggetevi questo), per portare avanti un progetto pericoloso ed antieconomico nel tempo. Per il resto mi rimetto al giudizio della corte, perché dopo aver ascoltato e letto alcuni commenti di "esperti" del settore, sull'attuale situazione dei reattori giapponesi e delle lievi conseguenze in caso di fuoriuscita di materiale radioattivo, mi viene il dubbio che la lobby vada ben oltre la mia più fervida immaginazione.

martedì 23 novembre 2010

Lavoro o schiavitù ?

Dopo aver consumato la colazione, aver capito l'importanza del bagno e le sue comodità, il lavoro è l'unica necessità della giornata che salterei volentieri (anche molti di voi) non certo per la quantità di sudore prodotto, o come lo chiamano qui al Sud di "fatica" che carico sulle spalle, ma praticare le relazioni interpersonali sotto copertura, mi da al cazzo. Ormai è un immenso circo, dove l'arte acrobatica è necessaria, dove a far roteare le palle non sono simpatici giocolieri, dove gli animali in gabbia non sono tigri o leoni dagli occhi spenti, ma uomini e donne che trasportano nell'anima, con l'aiuto delle maschere, problematiche dall'ampio raggio difficilmente catalogabili in poche righe. Non ho voglia di discutere del nuovo french o della pancia da alcolizatto, non capisco quel saluto dalla parvenza amichevole fuori dall'orario di lavoro, e sono sempre più dubbioso sull'utilità e il fine ultimo del lavoro stesso. Il lavoro nobilita l'uomo, però vecchi e  nuovi nobili, pur non facendo un cazzo erano e sono insigniti di questa qualifica "nobiliare"...che senso ha? In me si fa strada l'idea che il lavoro sia una forma di schiavitù, a volte anche ben remunerata, che priva l'uomo di cogliere l'essenza della sua esistenza, di assaporare il gusto del tempo, senza avere l'ansia del risultato o della prestazione. Perchè il lavoro e il danaro sono strettamente correlati, senza soldi non si puo vivere, e qui il circolo vizioso non ha fine...quindi ritorno in me e penso al santo e benedetto lavoro che mi fa vivere....almeno la mia testa si è liberata di questa schiavitù.
p.s.
Con debito rispetto per chi non ha il benedetto lavoro.

venerdì 8 ottobre 2010

Ipocrisia all'Occidentale

Sembra il titolo del  succoso nuovo piatto offerto in un ristorante trendy e ben frequentato (poi cazzo vorrà dire) di una città italiana, dove il rosso sfumato delle decorazioni non sgorga dall'ultimo comunista in giro per il territorio, ma dagli accordi siglati con i compagni Cinesi. In perfetta sintonia con il mondo, dopo aver posizionato lanterne rosse sui Fori Imperiali di Roma ed illuminato il Colosseo di rosso con dedica, probabile omaggio al premier cinese Wen Jiabao in visita in Italia.....mentre in una conferenza stampa da ipnosi si elargiscono miliardi di euro di accordi economici, quei tanto asfissianti giornali nostrani sempre vivi nella ricerca del particolare non si sono accorti che quel rosso ha il sapore del sangue. Proprio in quel momento a migliaia di chilometri di distanza, nella colorata Norvegia, un manipolo di "saggi" donava il premio Nobel  per la pace a Liu Xiaob noto sovversivo terrorista cinese condannato a 11 anni di carcere per aver osato liberare dalla propria mente la parola Democrazia. Sinceramente ne ignoravo l'esistenza, ma come successe in occasione del carro armato fermato con la busta della spesa in piazza Tien a Men nel 1989 la cosa non mi lascia che favorevolmente sbalordito e arricchisce i miei pensieri, ma come in quella funesta occasione non vorrei che si perdessero le tracce del giovane studente e del militare alla guida del carro armato. Prosit!!!

lunedì 6 settembre 2010

Il Caso Sakineh

Secondo il rapporto di Amnesty International, nel 2009 sono state messe a morte almeno 714 persone in 18 paesi e condannate a morte almeno 2001 persone in 56 paesi. Questi dati non tengono conto delle migliaia di esecuzioni probabilmente avvenute in Cina, paese dove le informazioni sulla pena capitale rimangono un segreto di stato. Oltre alla Cina, i paesi col più alto numero di esecuzioni sono risultati l’Iran (almeno 388), l’Iraq (almeno 120), l’Arabia Saudita (almeno 69) e gli Stati Uniti (52). Analizzando i dati, e togliendo Iran e Iraq, paesi chiaramente considerati incivili, mi chiedo, dov'è l'indignazione per Cina, Arabia Saudita, USA? Il caso Ashtiani Sakineh in questione, va condannato a priori perché la vita umana non può essere spezzata per improcrastinabili esigenze religiose politiche o quant'altro, le modalità brutali non ha senso contestarle perché è il fine ultimo da non considerare. In USA... "I politici creano con la pena di morte l’illusione che qualcosa viene fatto per il crimine, o che in qualche modo le persone ‘cattive’ sono messe al sicuro e che la comunità può così stare tranquilla, ma la verità è che i peggiori non muoiono nel braccio della morte, solo i più poveri lo fanno. I peggiori ricevono l’ergastolo o, se hanno molti soldi, non vengono giudicati colpevoli. I poveri sono in genere malati di mente o i ritardati, o i giovani criminali. […] Spesso hanno subito violenze sessuali nell’infanzia, hanno problemi di droga o alcool". A dirlo non è un qualunque attivista per i diritti umani, ma Melodee Smith, avvocata americana esperta in questioni riguardanti la pena di morte, nonché consulente spirituale dei condannati, come la più famosa Helen Prejean, ispiratrice del film "Dead man walking"...citazione di Claudia Cuppini. 
Per questo motivo perché non si alza la voce contro quel portatore di santità che sono gli Stati Uniti e tutti gli affiliati del glorioso nuovo ordine mondiale, e proviamo a distogliere quell'avversione negativa, propinata ad oltranza, verso tutto ciò che non è occidentale?
Oppure gli interessi economici sono come sempre l'unico vero cardine che fa muovere le coscienze?
Il Caso Sakineh, mi auguro che sia ritrattato e mai più riproposto, e il lieto fine sia il vero unico obiettivo, non vorrei che una sua strumentalizzazione sia additata a supporto di tesi antiraniane ed antislamiche.....ma voi ci credete veramente?

giovedì 2 settembre 2010

Il Colonnello in groppa al Cavaliere

In pieno stile circense, la carovana è sbarcata nell'italico paese, con tutte le attrattive del caso. Le tende dei beduini, i nobili equini, stuoli di giovani e giovanissime veline con il dono religioso da distribuire, a simbolo della futura islamizzazione europea. In tutto questo cancan, la presentazione in grande stile con tanto di tappeto rosso nella scala del calcio della nuova stella calcistica, e la promessa di nuovi mirabolanti acquisti da parte del condottiero, tanto da far ringalluzzire il povero diavoletto rossonero. Tra un ballo di una improvvisata Kolyma sarda, i drappi verdi della jihad padana, le acrobazie politiche sono ripartite in grande stile, distogliendo, come consuetudine, da problematiche terrene assai reali e poco inclini allo spettacolo da quattro soldi offerto e dato in pasto alle folle. Nel frastuono e nel fracasso è partita la questua europea per il Colonnello dal passo alla moonwalker, ex dittatore, ex fodamentalista, ex terrorista, un ex insomma, che con soli 5 miliardi di € promette la risoluzione dei problemi, bloccando l'invasione dei conquistatori africani, con buona pace del ridente Nord industrializzato....ma non disperiamo il calcio ha riaperto i suoi battenti, la queen filippi scalpita, minchiolini rincara, la folla ossequia...cin cin e buon divertimento.