Per evolvere e progredire non bisogna fare cose eclatanti, ma uscire dalla stagnazione e riformulare idee già presenti, riordinandole per rendere tutto più fluido. E se questo Blog è la mia mente, o meglio una sua piccola parte aperta al pubblico, i contenitori in cui vanno a fluire i post sono troppo vaghi ed abbracciano uno spettro troppo ampio, direi quasi confusionario....quindi vi chiederete...e allora?...Nuove etichette identificative per selezzionare meglio gli argomenti, e vomitarci dentro tutto quanto, così facendo non calpesterete il maleodorante intruglio, ma potrete osservarlo ed evitarlo in quanto accuratamente depositato nelle apposite etichette....
1)politica, attualità, economia
2)uomini, storie, pensieri
3)libri, viaggi, curiosità
4)amore, sesso, emozioni
...condividere la visione della vita, senza pregiudizi o politche preconfezionate, dove si espone l'idea e si costruisce la soluzione...
lunedì 30 agosto 2010
sabato 28 agosto 2010
La vita è una puttana.
Vorrei riappropriarmi di una sensazione di esistenza....del tipo aver un senso del vuoto, perdere l'ausilio della tecnologia, privarmi di ogni forma di contatto e comunicazione, non dover possedere o aver voglia di farlo, azzerare la coscienza, uscir fuori da me stesso, iniziare il cammino della scoperta. Incamminarmi senza impegni, con la mente sull'amaca, ascoltando le notizie portate dal vento e le carezze dal sole, dove il caso è il compagno di viaggio che ti sorprende nascosto dietro l'angolo....tramutare una strada sterrata con buche e ciottoli in un immenso ponte mobile che colleghi ogni parte di questo pianeta sempre più moribondo, dove la natura così distante si riappropri di tutto e i suoi sfruttatori tornino ad essere parsimoniosi abitanti in sintonia tra loro....Poi la mattina dopo mi alzo, e il vuoto non c'è, perchè...perchè...non c'è!!!....Semplice è invaso dal nostro prostituirsi giornaliero alla vita, quella vita che abbiamo trasformato in una....puttana!
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pensieri
giovedì 26 agosto 2010
Il peso della cabeza
La felicità non è uno stato da raggiungere, ma un sentimento che vive dentro di noi...non lo si può guadagnare con il materialismo....forse è questo uno dei problemi fondamentali che inibiscono il suo raggiungimento. Ogni tanto ci si ferma, per tirare un po' le somme, in questo caso il Blog prende vita, e all'atto della sua nascita la "corrente" è stata vaga, approssimativa, qualunquista....ora mi fermo guardo indietro e il tempo ha occupato nuove caselle di questo contesto, portando alla luce quel che vive dentro il mio spirito...tramutare questo rancore, questa rabbia e forza, in qualcosa di propositivo...dove la condivisione, lo scambio di opinione non deve essere virtuale, ma concreta, partendo da questi post. Il commento, la discussione aperta ad una vasta platea, non può che essere positiva...ma remore ingiustificate e paure insensate frenano la voglia e il desiderio. Le critiche stimolano la crescita, ed io in questo senso mi sento ancora nella fase adolescenziale. Caotico, lunatico, un po istrione di questo palcoscenico, rimetto a voi le feroci sentenze, in attesa di un cordiale riscontro.....magari solletico le fantasie più recondite, e le paure nascoste, le esperienze inimagginabili e tutto quello che vi passa per la cabeza....
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il punto
venerdì 20 agosto 2010
Perchè gli ebrei iraniani stanno meglio dei palestinesi di Gaza
L'articolo è riportato nella sua integrità da www.ComeDonChisciotte.org....Eventuali violazioni di copyright segnalate dagli aventi diritto saranno celermente rimosse. Questo è un modo per osservare il mondo da altri punti di vista, mantenendo un'indipendenza ed una integrità caratteristica di ogni singolo, quindi ribadisco il concetto, che quel che scrivo o riporto non è verità assoluta, ma una riflessione è gradita.....buona lettura.
DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org
Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza
25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il “nuovo Hitler”. Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda?
Questo estratto è stato pubblicato in un articolo della BBC:
“l’ufficio di (Ahmadinejad) ha fatto una recente donazione di denaro all’ospedale ebraico di Tehran. È solo uno dei quattro ospedali di carità ebraici in tutto il mondo ed è finanziato con le sovvenzioni della diaspora ebraica – una cosa straordinaria in Iran, dove persino le organizzazioni di aiuto locali hanno difficoltà a ricevere sovvenzioni dall’estero per timore di essere accusati di essere agenti stranieri”.
Quando mai Hitler ha donato denaro agli ospedali ebraici? L’analogia con Hitler è un tentativo disperato di fare il lavaggio del cervello agli Americani. Non ci dice niente di come sia realmente Ahmadinejad.
Le menzogne su Ahmadinejad non sono diverse da quelle su Saddam Hussein o su Hugo Chavez. Gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di creare la giustificazione per un’altra guerra. È per questo che i media attribuiscono ad Ahmadinejad di aver detto cose che non ha mai detto. Non ha mai detto di “volere cancellare Israele dalla carta geografica”. Questa è un’altra finzione. L’autore Jonathan Cook spiega quello che il presidente iraniano ha realmente detto:
“Questo mito è stato riciclato a non finire dal momento in cui fu commesso un errore di traduzione di un discorso di Ahmadinejad fatto quasi due anni fa. Gli esperti della lingua persiana hanno verificato che il presidente iraniano, lungi dal minacciare di distruggere Israele, stava citando un discorso precedente del defunto Ayatollah Khomeini, in cui rassicurava i sostenitori dei Palestinesi che “il regime Sionista a Gerusalemme” sarebbe “svanito dalla pagina del tempo”.
Non minacciava di sterminare gli Ebrei e neppure Israele. Stava paragonando l’occupazione da parte di Israele dei [territori] Palestinesi ad altri sistemi illegittimi di governo il cui tempo è ormai finito, compresi gli Shah che un tempo governavano l’Iran, l’apartheid in Sud Africa e l’impero sovietico. Ciononostante, questa traduzione errata è persistita e ha prosperato perché Israele e i suoi sostenitori l’hanno sfruttata per i propri crudi scopi di propaganda”. (“Israel Jewish problem in Tehran, Jonathan Cook, The Electronic Intifada)
Ahmadinejad non rappresenta una minaccia né per Israele né per gli Stati Uniti. Come chiunque altro in Medio Oriente, vuole una tregua dall’aggressione degli USA e di Israele.
Questo [estratto] proviene da Wikipedia:
“Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha mosso accuse di discriminazione in Iran contro gli Ebrei. Secondo tale studio, gli Ebrei non potrebbero occupare alte posizioni nel governo e non potrebbero prestare servizio nei servizi giudiziari e di sicurezza, né diventare presidi di scuole pubbliche. Lo studio dice che ai cittadini ebrei è consentito ottenere il passaporto e viaggiare fuori dal paese, ma che spesso gli vengono loro negati i permessi di uscite multiple normalmente rilasciati agli altri cittadini. Le accuse mosse dal Dipartimento di Stato americano sono state condannate dagli Ebrei iraniani. La Association of Tehrani Jews ha detto in una dichiarazione, “noi Ebrei iraniani condanniamo le accuse del Dipartimento di Stato americano sulle minoranze religiose iraniane, annunciato che siamo pienamente liberi di praticare i nostri doveri religiosi e non sentiamo alcuna restrizione in merito alla pratica dei nostri rituali religiosi”.
A chi dovremmo credere: agli Ebrei che a tutti gli effetti vivono in Iran, o alle provocazioni del Dipartimento di Stato americano?
Ci sono 6 macellerie kosher, 11 sinagoghe e numerose scuole ebraiche a Tehran. Né Ahmadinejad, né nessun altro funzionario del governo iraniano ha mai fatto alcun tentativo di far chiudere queste strutture. Mai. Gli Ebrei iraniani sono liberi di viaggiare (o di spostarsi) ad Israele a loro piacimento. Non sono imprigionati da un esercito di occupazione. Non gli vengono negati né cibo, né medicine. I loro figli non crescono con disturbi mentali provocati dal trauma della violenza sporadica. Le loro famiglie non vengono fatte saltare in aria dagli elicotteri d’assalto che girano intorno alle spiagge. I loro sostenitori non vanno a finire sotto ai bulldozer, né gli vengono sparati nel cranio delle pallottole di gomma. Quando fanno manifestazioni pacifiche per le loro libertà civili non vengono picchiati né vengono usati gas lacrimogeni. I loro leader non vengono perseguitati ed uccisi con assassini premeditati.
Roger Cohen ha scritto un articolo molto attento sull’argomento per il New York Times. Ha detto:
“Sarà che io prediligo i fatti alle parole, ma dico che la realtà della civiltà iraniana nei confronti degli Ebrei ci dice più sull’Iran – sulla sua sofisticazione e sulla sua cultura – di quanto lo faccia tutta la retorica incendiaria. Potrà essere perché sono ebreo, e raramente sono stato trattato con un tale e costante calore come in Iran. O forse mi ha colpito che l’ira per Gaza, sbandierata sui poster e sulla TV iraniana, non si è mai riversata sotto forma di insulti o di violenze contro gli Ebrei. O forse è perché sono convinto che la caricatura di “Mullah Pazzo” dell’Iran e che l’assimilarne qualunque compromesso al Monaco del 1938 – una posizione popolare in alcuni circoli ebraici americani – sia fuorviante e pericoloso”. (“What Iran’s Jews Say”, Roger Cohen, New York Times).
La situazione non è perfetta per gli Ebrei che vivono in Iran, ma è meglio di quella dei Palestinesi che vivono a Gaza. Molto meglio.
Mike Whitney vive nello stato di Washington. Può essere contattato all’indirizzo fergiewhitney@msn.com.
Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/whitney08182010.html
18.08.2010
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI
DI MIKE WHITNEY
counterpunch.org
Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza
25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il “nuovo Hitler”. Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda?
Questo estratto è stato pubblicato in un articolo della BBC:
“l’ufficio di (Ahmadinejad) ha fatto una recente donazione di denaro all’ospedale ebraico di Tehran. È solo uno dei quattro ospedali di carità ebraici in tutto il mondo ed è finanziato con le sovvenzioni della diaspora ebraica – una cosa straordinaria in Iran, dove persino le organizzazioni di aiuto locali hanno difficoltà a ricevere sovvenzioni dall’estero per timore di essere accusati di essere agenti stranieri”.
Quando mai Hitler ha donato denaro agli ospedali ebraici? L’analogia con Hitler è un tentativo disperato di fare il lavaggio del cervello agli Americani. Non ci dice niente di come sia realmente Ahmadinejad.
Le menzogne su Ahmadinejad non sono diverse da quelle su Saddam Hussein o su Hugo Chavez. Gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di creare la giustificazione per un’altra guerra. È per questo che i media attribuiscono ad Ahmadinejad di aver detto cose che non ha mai detto. Non ha mai detto di “volere cancellare Israele dalla carta geografica”. Questa è un’altra finzione. L’autore Jonathan Cook spiega quello che il presidente iraniano ha realmente detto:
“Questo mito è stato riciclato a non finire dal momento in cui fu commesso un errore di traduzione di un discorso di Ahmadinejad fatto quasi due anni fa. Gli esperti della lingua persiana hanno verificato che il presidente iraniano, lungi dal minacciare di distruggere Israele, stava citando un discorso precedente del defunto Ayatollah Khomeini, in cui rassicurava i sostenitori dei Palestinesi che “il regime Sionista a Gerusalemme” sarebbe “svanito dalla pagina del tempo”.
Non minacciava di sterminare gli Ebrei e neppure Israele. Stava paragonando l’occupazione da parte di Israele dei [territori] Palestinesi ad altri sistemi illegittimi di governo il cui tempo è ormai finito, compresi gli Shah che un tempo governavano l’Iran, l’apartheid in Sud Africa e l’impero sovietico. Ciononostante, questa traduzione errata è persistita e ha prosperato perché Israele e i suoi sostenitori l’hanno sfruttata per i propri crudi scopi di propaganda”. (“Israel Jewish problem in Tehran, Jonathan Cook, The Electronic Intifada)
Ahmadinejad non rappresenta una minaccia né per Israele né per gli Stati Uniti. Come chiunque altro in Medio Oriente, vuole una tregua dall’aggressione degli USA e di Israele.
Questo [estratto] proviene da Wikipedia:
“Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha mosso accuse di discriminazione in Iran contro gli Ebrei. Secondo tale studio, gli Ebrei non potrebbero occupare alte posizioni nel governo e non potrebbero prestare servizio nei servizi giudiziari e di sicurezza, né diventare presidi di scuole pubbliche. Lo studio dice che ai cittadini ebrei è consentito ottenere il passaporto e viaggiare fuori dal paese, ma che spesso gli vengono loro negati i permessi di uscite multiple normalmente rilasciati agli altri cittadini. Le accuse mosse dal Dipartimento di Stato americano sono state condannate dagli Ebrei iraniani. La Association of Tehrani Jews ha detto in una dichiarazione, “noi Ebrei iraniani condanniamo le accuse del Dipartimento di Stato americano sulle minoranze religiose iraniane, annunciato che siamo pienamente liberi di praticare i nostri doveri religiosi e non sentiamo alcuna restrizione in merito alla pratica dei nostri rituali religiosi”.
A chi dovremmo credere: agli Ebrei che a tutti gli effetti vivono in Iran, o alle provocazioni del Dipartimento di Stato americano?
Ci sono 6 macellerie kosher, 11 sinagoghe e numerose scuole ebraiche a Tehran. Né Ahmadinejad, né nessun altro funzionario del governo iraniano ha mai fatto alcun tentativo di far chiudere queste strutture. Mai. Gli Ebrei iraniani sono liberi di viaggiare (o di spostarsi) ad Israele a loro piacimento. Non sono imprigionati da un esercito di occupazione. Non gli vengono negati né cibo, né medicine. I loro figli non crescono con disturbi mentali provocati dal trauma della violenza sporadica. Le loro famiglie non vengono fatte saltare in aria dagli elicotteri d’assalto che girano intorno alle spiagge. I loro sostenitori non vanno a finire sotto ai bulldozer, né gli vengono sparati nel cranio delle pallottole di gomma. Quando fanno manifestazioni pacifiche per le loro libertà civili non vengono picchiati né vengono usati gas lacrimogeni. I loro leader non vengono perseguitati ed uccisi con assassini premeditati.
Roger Cohen ha scritto un articolo molto attento sull’argomento per il New York Times. Ha detto:
“Sarà che io prediligo i fatti alle parole, ma dico che la realtà della civiltà iraniana nei confronti degli Ebrei ci dice più sull’Iran – sulla sua sofisticazione e sulla sua cultura – di quanto lo faccia tutta la retorica incendiaria. Potrà essere perché sono ebreo, e raramente sono stato trattato con un tale e costante calore come in Iran. O forse mi ha colpito che l’ira per Gaza, sbandierata sui poster e sulla TV iraniana, non si è mai riversata sotto forma di insulti o di violenze contro gli Ebrei. O forse è perché sono convinto che la caricatura di “Mullah Pazzo” dell’Iran e che l’assimilarne qualunque compromesso al Monaco del 1938 – una posizione popolare in alcuni circoli ebraici americani – sia fuorviante e pericoloso”. (“What Iran’s Jews Say”, Roger Cohen, New York Times).
La situazione non è perfetta per gli Ebrei che vivono in Iran, ma è meglio di quella dei Palestinesi che vivono a Gaza. Molto meglio.
Mike Whitney vive nello stato di Washington. Può essere contattato all’indirizzo fergiewhitney@msn.com.
Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/whitney08182010.html
18.08.2010
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI
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politica
mercoledì 18 agosto 2010
Il virus del gioco
E' molto diffuso nelle popolazioni, il contagio è altissimo, si trasmette con lo sguardo, il pensiero e la seduzione. La vincita è la chimera, il sogno che imperversa nell'immaginario, che cauterizza le ferite dello spirito, che assopisce l'astinenza da onnipotenza. Il virus muta in una droga e l'assuefazione ne carpisce la ragione. Si vede e si legge di gente totalmente votata al gioco dissennato, slot machine, gratta e vinci, lotto, superenalotto, scommesse sportive e via discorrendo, in un potpourri di opzioni praticamente illimitato, che buttano, è il caso di dirlo, non i soldi, ma l'anima nel sogno di un miraggio, trascurando se stessi e percuotendo le coscienze altrui. Questo fa parte della giungla di asfalto, dei centri commerciali che tutto vendono e tutto hanno, del consumismo sregolato, di questa esteriorità creata dall'essere umano, a me personalmente fa girare le palle, dobbiamo sopravvivere come nella "corrente di pensiero" di William Shakespeare..."Ogni mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa.
Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più della gazzella, o morirà di fame.
Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella: è meglio che
cominci a correre."
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svegliamoci
giovedì 12 agosto 2010
Gli alveari estivi
Frequentare la spiaggia nella settimana a cavallo di ferragosto è come infilare la testa in un alveare, le possibilità di sopravvivere alle amiche api sono minime.In questo caso, mi sono sentito parte integrante delle operose api, con la differenza che il concepimento finale non è il gustoso miele, ma relax e sollievo per le nostre povere menti stressate. Questo resta nelle buone intenzioni, invece ti trovi difronte un paesaggio surreale, lì tutti ingessati nei cliché della vacanza a tutti i costi, dove le coppie sotto l'ombrellone scambiano sguardi senza proferir parola o sbattono in faccia al compagno/a i propri rancori, dove genitori sopra le righe utilizzano sonori schiaffoni per sopperire ad ataviche frustrazioni interiori, dove per comunicare a pochi metri di distanza l'utilizzo dell'urlo alla Tarzan sia la norma, dove lo scatto che immortala l'attimo è importante per mostrare non per avere un ricordo, dove la ricerca per le carenze ancestrali la si vuole trovare sotto il bagnasciuga, dove l'happy haur serale è alle porte e si corre per prepararsi a puntino alla ricerca dell'acchiappo vincente...Potrei frequentare altri lidi in altri periodi, potreste pensare, e in definitiva vi darei ragione, però mi limito ad osservare e commentare alla mia maniera, perché in ognuno di noi c'è una parte che concorda sulla riformulazione di questo stile di vita. Vi lascio con un aforisma di Sant'Agostino......"Gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l'immensità dell'oceano, il corso degli astri, e non pensano a sé stessi."
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pensieri
martedì 10 agosto 2010
La stagione degli incendi
Gli incendi in queste ultime settimane stanno imperversando in Russia, dove un caldo non nella norma ha investito una vasta regione. L'imprevedibilità climatica, è ormai una logica stabile degli ultimi anni, eppure aldilà delle considerazioni di merito, e delle notizie ampiamente riportate, un dato mi da a pensare...l'aumento dei prezzi del grano e conseguentemente di tutti i derivati.
Ops!!!..un momento, noi importiamo solo il 4% del grano russo, e la scorsa stagione per non vendere la produzione a dei prezzi non concorrenziali, hanno preferito stoccare una grossa fetta nelle giacenze, e come per magia (vabbè sono sempre il solito visionario complottista) un bel incendio a rivitalizzato il mercato del grano, dando nuova linfa ad una catena economica che si trovava in grosse difficoltà.
Siamo alle solite, come nello strano evento della piattaforma a 70 chilometri al largo delle coste della Louisiana, nel Golfo del Messico, di pertinenza della British Petroleum dove anche in questo caso a discapito di un ecosistema ignaro, di una filiera di pescatori e di un rilevante danno turistico, c'è stato qualcuno che ci ha guadagnato mantenendo il prezzo del barile di petrolio molto elevato. La logica del profitto in questa estate infuocata, continua inarrestabile la sua corsa....Prosit!
Ops!!!..un momento, noi importiamo solo il 4% del grano russo, e la scorsa stagione per non vendere la produzione a dei prezzi non concorrenziali, hanno preferito stoccare una grossa fetta nelle giacenze, e come per magia (vabbè sono sempre il solito visionario complottista) un bel incendio a rivitalizzato il mercato del grano, dando nuova linfa ad una catena economica che si trovava in grosse difficoltà.
Siamo alle solite, come nello strano evento della piattaforma a 70 chilometri al largo delle coste della Louisiana, nel Golfo del Messico, di pertinenza della British Petroleum dove anche in questo caso a discapito di un ecosistema ignaro, di una filiera di pescatori e di un rilevante danno turistico, c'è stato qualcuno che ci ha guadagnato mantenendo il prezzo del barile di petrolio molto elevato. La logica del profitto in questa estate infuocata, continua inarrestabile la sua corsa....Prosit!
martedì 3 agosto 2010
Un simpatico incontro
Sono affamato, ho voglia di sopperire a questa mancanza, con una abbuffata di emozioni. Dopo aver scecherato il tutto vi farei gustare il cocktail......se fosse così semplice metterei subito a disposizione la ricetta. E' difficile dedicare tempo a se stessi, nel senso di dedicare un po dei miei malsani pensieri a questo blog, perché gli impegni quotidiani incalzano, il lavoro, gli imprevisti, e il tempo non aspetta.Lo immagino come un signore vestito di bianco, con cappello e camicia azzurra, con l'iride degli occhi come il quadrante di un orologio, rispettoso, gentile, ma sempre indaffarato e preciso, insomma uno che spacca il secondo. Vorrei incontrarlo, fare un simpatica chiacchierata, per avere la possibilità di ridiscutere la metodicità del susseguirsi degli eventi, senza girarci tanto, potrebbe fornirci di un dispositivo per fermare le lacette in qualche particolare frangente. Sarebbe una gran comodità, l'unico inconveniente sarebbe l'utilizzo scriteriato che l'uomo nel suo complesso potrebbe farne, renderebbe questo sogno un gadget di ultima generazione, magari con un simpatico logo, tipo mela per accaparrarsi anche l'ultimo degli scettici.
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pensieri
giovedì 29 luglio 2010
Diving Agency Ischia....for
Sono tante le fobie che occupano impropriamente ed abusivamente i nostri spazi mentali, che ci rendono dei deboli impotenti incapaci alla reazione. Alcune si tramutano in ansie ingiustificate, ci circoscrivono la vita impedendo a noi stessi di sperimentare le novità, di capire che infondo a noi stessi si può scovare la soluzione. Il mare, come una donna dalle vesti sfumate, dall'azzurro al verde smeraldo, con le sue buie profondità, con quelle paure che mi hanno sempre accompagnato dalla giovane età, mi è stato presentato sotto nuova veste. Il traghettatore che ha condotto me e molti altri verso questa nuova esperienza, è colmo di passione, verso quel mare sempre più spogliato delle sue bellezze da un essere umano mai pago, egoista e strafottente. Questa è stata la chiave che ha aperto le porte, anzi i fondali di questo mondo sottomarino, rigoglioso e non ancora colonizzato da quello stesso essere che ne strappa la vita. Questo per chi come me ancora lo teme, e rispetta, ed ha imparato grazie a te a guardarlo attraverso una maschera da sub......GRAZIE PEPPINIELLO!!!!!...l'unico primo istruttore capo del Diving Agency Ischia!!!!
lunedì 26 luglio 2010
Amici in affitto!!!
Il sito rentafriend.com conta quasi trecentomila inscritti tra Stati uniti e Canada, nato per appagare quel sempre più vivo disagio del nostro essere soli o per camuffare quello che è il primo motore di approvigionamento della rete...il sesso?! La cosa mi lascia perplesso, perché con la "modiche cifre" che oscillano tra i 10 e 50 dollari l'ora, si può "affittare" un amico/a, ed avere compagnia ad un evento, un appuntamento o semplicemente per parlare, sfogarsi ed intraprenderre quella serie di rapporti umani che dovrebbero intercorrere nelle nostre vite. La crisi d'identità oltre aver preso possesso dei nostri corpi, si sta impadronendo anche dei nostri sistemi, creati con buone intenzioni, ma oltremodo decaduti nella banalità del profitto e dell'inconsistenza pura. Perché si cerca in rete ciò che si potrebbe avere scendendo in strada, aprendo la porta, rovistando tra gli scaffali impolverati delle nostre vite, perché per dialogare per instaurare rapporti di ogni genere internet è il monopolizzatore. Questa del sito sarà una delle tante banalità che si trovano navigando, il prossimo venderà sentimenti in lattina da consumare davanti alla Tv con un hamburger e patatine fritte, in un perfetto connubio d'importazione, io preferisco un buon libro e la compagnia delle persone care.....voi?
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fatti dal mondo
venerdì 23 luglio 2010
Il diritto di essere madre, è una questione economica.
Il figlio subito dopo il parto le è stato sottratto, in quanto, come riportato dagli organi d'informazione, aveva chiesto per problemi economici l'affido condiviso (percependo una rendita di 500 € mensili), ma il Tribunale dei Minori con solerzia e spirito di abnegazione, senza interpellarla ha dato avvio alla procedura di adozione. Il tutto è venuto alla luce per la denuncia dello psicologo che ha preso in cura la giovane madre. Questo in estrema sintesi quello che è avvenuto in una provincia del Trentino.
Non entro nella particolarità della vicenda e nel merito dei provvedimenti, che peraltro potrebbero esser giusti, però mi chiedo (tipica domanda da correntedipensiero), la povertà è un elemento così discriminatorio?
L'inesistenza di mezzi di sostentamento alternativi, atti a garantire il diritto all'insistenza, mi toglie l'equilibrio della riflessione. Ho solo rabbia e sconcerto per queste piccole anime, che per colpe di una società che si reputa avanzata iniziano un percorso già difficile con questo strappo sicuramente evitabile. Agli antipodi, vedo le coppie desiderose per un figlio che non possono avere, tessitori incolpevoli di una rete che intrappola i destini e le vite....
Non entro nella particolarità della vicenda e nel merito dei provvedimenti, che peraltro potrebbero esser giusti, però mi chiedo (tipica domanda da correntedipensiero), la povertà è un elemento così discriminatorio?
L'inesistenza di mezzi di sostentamento alternativi, atti a garantire il diritto all'insistenza, mi toglie l'equilibrio della riflessione. Ho solo rabbia e sconcerto per queste piccole anime, che per colpe di una società che si reputa avanzata iniziano un percorso già difficile con questo strappo sicuramente evitabile. Agli antipodi, vedo le coppie desiderose per un figlio che non possono avere, tessitori incolpevoli di una rete che intrappola i destini e le vite....
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giovedì 22 luglio 2010
Giovani venite a Forio......
...Paradiso del turismo musicale.....E' un bel leggere l'articolo sul "Corriere dell'Isola", dove uno slogan inneggiante al divertimento, paragoni Forio a rinomate località turistiche come Ibiza, Formentera, Myconos, o che una riorganizzazione strutturale delle spiagge libere o del protrarsi dell'orario di chiusura del by night siano portati a nuova fonte ispirativa della ripresa turistica di un territorio.
Sogno o son desto?...ma cosa c'è in questa prostituzione mentale?
Ancora con le vecchie storie del distogliere dalle problematiche centrali, dando in pasto alle masse festanti il nuovo evento. Perché continuano ad ingrossare tasche già gonfie, e non pensano ( dove pensare non vuol dire farsi i cazzi propri) al territorio, alla sua ricchezza, a quel magico incanto che produce il rosso di un tramonto che si allunga in un mare pulito (non cloaca a cielo aperto), dove si continui a costruire dissennatamente senza alcun rispetto e reale necessità, ma solo per acquietare il proprio spirito maniacale di accumulo di proprietà. La logica del profitto, è arretrata, come lo sono le ideologie politiche, i falsi schieramenti, le dialettiche eloquenti condite dai titoli ed onorificenze, per sopperire a carenze sulla concretezza delle idee....idee ipocrite, idee per l'interessi dei singoli e non della comunità....
Sogno o son desto?...ma cosa c'è in questa prostituzione mentale?
Ancora con le vecchie storie del distogliere dalle problematiche centrali, dando in pasto alle masse festanti il nuovo evento. Perché continuano ad ingrossare tasche già gonfie, e non pensano ( dove pensare non vuol dire farsi i cazzi propri) al territorio, alla sua ricchezza, a quel magico incanto che produce il rosso di un tramonto che si allunga in un mare pulito (non cloaca a cielo aperto), dove si continui a costruire dissennatamente senza alcun rispetto e reale necessità, ma solo per acquietare il proprio spirito maniacale di accumulo di proprietà. La logica del profitto, è arretrata, come lo sono le ideologie politiche, i falsi schieramenti, le dialettiche eloquenti condite dai titoli ed onorificenze, per sopperire a carenze sulla concretezza delle idee....idee ipocrite, idee per l'interessi dei singoli e non della comunità....
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sabato 17 luglio 2010
Il VIP ha sempre ragione
Un personaggio noto, per questa classificazione fatico a capire quel noto, è stato assolto dall'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, l'imputazione era un....beccata con 25 dosi di droga (11 grammi di cocaina) e un bilancino. La "VIP" e stata prosciolta in quanto la sostanza in questione è stata ritenuta di uso personale, un uso acuito dalla morte del padre, il tutto testimoniato dal fratello che aveva provato a più riprese di far ravvedere la sorella....e il bilancino a cosa serviva, se erano già predisposte le dosi?
Quando questa giustizia continuerà con il garantismo surreale, verso coloro che vendono morte, illegalità, furberie di ogni genere a discapito di ogni logica condivisibile, la popolazione sarà sempre più portata, ed invogliata, nel perseguire queste linee di condotta.
Siamo nelle mani di noi stessi, non ci sono categorie lavorative immuni dalle sporche pratiche arrivistiche e del profitto a tutti i costi, quindi non sono le categorie a covare la serpe in corpo, è tutto il genere a dover pensare sempre più seriamente, a cambiare linea di pensiero...anzi corrente di pensiero...una bella scossa non farà male.
Quando questa giustizia continuerà con il garantismo surreale, verso coloro che vendono morte, illegalità, furberie di ogni genere a discapito di ogni logica condivisibile, la popolazione sarà sempre più portata, ed invogliata, nel perseguire queste linee di condotta.
Siamo nelle mani di noi stessi, non ci sono categorie lavorative immuni dalle sporche pratiche arrivistiche e del profitto a tutti i costi, quindi non sono le categorie a covare la serpe in corpo, è tutto il genere a dover pensare sempre più seriamente, a cambiare linea di pensiero...anzi corrente di pensiero...una bella scossa non farà male.
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venerdì 16 luglio 2010
In viaggio
Ogni viaggio inizia con l'euforia dell'esploratore, tutti gli altri rientrano nella categoria degli spostamenti. Oggi spostarsi è una pratica, per testare le proprie abilità motorie, intellettive condite da una gran dose di pazienza.La tratta ferroviaria Napoli-Roma e viceversa, è sempre più monopolizzata dalla TAV, alla modica cifra di 44,00 €, eccezion fatta per le promozioni. Utilizzando altre tipologie di viaggio, come nel caso dell'Inter City a 20.50 €, il discorso pone alcuni interrogativi. Il primo, le carrozze sono particolarmente sporche, e vabbè che c'è di nuovo? Nel mio viaggio, puzzavano di piscio, l'aria condizionata, mi sono chiesto, forse si paga a parte, e come se il tutto fosse fatto per farti sentire in un paese che non è il tuo, gli scompartimenti erano pieni di stranieri, turisti e non.Cosa penseranno di tutto questo? Persino nella fila alla biglietteria della stazione hanno differenziato il percorso, da una parte le Tav, ES av con tre sportelli aperti, dall'altra IC, regionali ecc. con un solo sportello aperto con un corpulento operatore che nel fornire una risposta ad un cliente di lingua inglese si rivolge dall'altra parte della sala con un quantomeno variopinto......."WE...GIOVAA!!!....COME S'DIC GIORNO IN INGLESE?"
Buon viaggio signori e signore.
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viaggi
lunedì 5 luglio 2010
Una gita
Sono tornato in un luogo che non vedevo da tempo, per la precisione più di 20 anni, ora definito nell'area archeologica del tuscolo, vicino Frascati. Ho rivissuto attimi del passato dove le gite con la famiglia allargata erano un evento, molte volte faticoso era il percorso per avvicinarsi a quelle giornate, ora le rimembro con nostalgia. Il punto non sono le mie reminiscenze storiche, ma ciò che ho visto affacciandomi sulla vallata prima occupata solo da boschi e campi. Sembra una battaglia con un fronte ben definito, da una parte la natura dall'altra l'uomo e la sua urbanizzazione devastante. La giornata non era limpida e i colori nel complesso non erano belli vivi, nel cielo strane nuvole che riflettevano lo spettro dell'arcobaleno, curioso fenomeno, le nuvole possono fare l'arcobaleno?...comunque in questa confusione visiva, distesi su di una panchina in legno sotto un grosso albero, vecchio testimone di quei luoghi, si esibivano in una danza senza fine decine di rondini con il sottofondo musicale della natura, insetti di ogni tipo, i ruderi e l'anfiteatro sono miseramente circondati da reti metalliche, forse per proteggerle? da cosa?...dall'uomo? lo stesso che procede inesorabile contro se stesso....vabbè, torno ai miei ricordi e voi ai vostri, almeno quelli rimangono a tinte forti...buonanotte.
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ricordi
domenica 27 giugno 2010
Senso dell'appartenenza....a cosa?
Avevo scritto questo post in un momento di trasporto, gettato li, tra le maglie della rete, poi per il mio maldestro utilizzo del PC ne ho cancellato una gran parte...preso dalla rabbia ho abbandonato tutto. Riprendere il senso non è facile, ci provo.
Le vittime cruente di altri paesi, occupano le pagine secondarie delle notizie, perché nella loro valutazione generale non regalano quel riscontro mediatico necessario per darne larga e seria diffusione. A lasciarmi allibito, sono quelle riguardanti la morte di bambini, anime ancor non contaminate dalle loro culture. L'unica distinzione riguarda la definizione, ovvero "vittime nostre" per quelle della nostra nazione, e "non nostre" per tutto il resto.
Quel "non nostro", mi da una sensazione di non appartenenza, come un fatto che non fa parte di noi, e l'indignazione e le urla per la stessa morte nel nostro paese, sono oltremodo enfatizzate. Qual'è la differenza tra quel "nostro" e quel "non nostro", non sono figli di questo mondo? L'informazione come le vite umane, non le si può cavalcare a seconda delle dislogazioni territoriali, la globalizzazione non può e non deve essere solo un rapporto economico, gli uomini non sono prodotti, la terra non è un supermercato, gli Stati Uniti non sono il Dio personificato, l'occidente non è il portatore sano della verità........"oggi non si può pensare di continuare a tenere povera una grande parte del mondo per rendere la nostra sempre più ricca. Prima o poi, in una forma o in un altra, il conto ci verrà presentato. O dagli uomini o dalla natura stessa"...questo diceva un certo Tiziano Terzani, e in fondo è quello che penso anch'io.
Le vittime cruente di altri paesi, occupano le pagine secondarie delle notizie, perché nella loro valutazione generale non regalano quel riscontro mediatico necessario per darne larga e seria diffusione. A lasciarmi allibito, sono quelle riguardanti la morte di bambini, anime ancor non contaminate dalle loro culture. L'unica distinzione riguarda la definizione, ovvero "vittime nostre" per quelle della nostra nazione, e "non nostre" per tutto il resto.
Quel "non nostro", mi da una sensazione di non appartenenza, come un fatto che non fa parte di noi, e l'indignazione e le urla per la stessa morte nel nostro paese, sono oltremodo enfatizzate. Qual'è la differenza tra quel "nostro" e quel "non nostro", non sono figli di questo mondo? L'informazione come le vite umane, non le si può cavalcare a seconda delle dislogazioni territoriali, la globalizzazione non può e non deve essere solo un rapporto economico, gli uomini non sono prodotti, la terra non è un supermercato, gli Stati Uniti non sono il Dio personificato, l'occidente non è il portatore sano della verità........"oggi non si può pensare di continuare a tenere povera una grande parte del mondo per rendere la nostra sempre più ricca. Prima o poi, in una forma o in un altra, il conto ci verrà presentato. O dagli uomini o dalla natura stessa"...questo diceva un certo Tiziano Terzani, e in fondo è quello che penso anch'io.
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emozioni,
Tiziano Terzani
lunedì 21 giugno 2010
Il socialinternet
Social che?...La rete nata con altri scopi, si è diffusa e sviluppata come oggi la possiamo vedere. All'interno di questo grande contenitore si aprono tante opportunità, lavorative, affettive, di svago, di opinione, confronto, e ciò è un gran bene o almeno lo sarebbe, se gli interpreti fossero effettivamente interessati alle loro attività senza divagare, ricadendo in quelli che sono gli ordinari errori degli altri media, ovvero faziosità e disinteresse per il comune vivere. Precisiamo, non generalizzo, pongo l'accento su taluni comportamenti che esulano da quello che è, un normale interagire con i navigatori, che in alcuna altra misura potrebbero venir a contatto, e il trasformarsi della rete stessa nell'unico punto di contatto con la vita reale, perdendo di riflesso la bellezza e l'armonia che genera il contatto umano. Prendiamo i social network, assomigliano sempre di più alla realtà esterna, i contatti si limitano ad un "mi piace" una "faccina" :-) ;-) :-( o ad interagire per il rimorchio di turno, le discussioni sono futili o rissose, cercando d'imporre i propri pensieri a scapito di un reale punto d'incontro, non c'è la voglia di mettersi a nudo, di estirpare quel vincolo che ci lega alla materialità delle cose, alla politica del profitto e a tutto ciò che si rispecchia nell'interesse personale. Il non trovarsi sullo stesso binario conduttore, di colui o colei, che si trova nelle amicizie genera disappunto o non considerazione perché non in linea. Si decanta tanto la libertà, cerchiamo di applicarla dando a noi ed agli altri la possibilità di farlo, l'indifferenza o la superficialità consegnataci da un essere superiore, lasciamola nel cassetto dei ricordi.
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pensieri
venerdì 18 giugno 2010
Una chiacchierata con me stesso
Vorrei capirti quando mi parli, quando urli, quando esprimi i tuoi malesseri, le tue preoccupazioni...siamo soli nessuno ci può sentire! I genitori sono lontani, lontani fisicamente, lontani mentalmente, pensano ancora che la felicità sia come bere un caffè o consumare un pasto frugale, non riescono a vederla attraverso i miei occhi, i miei gesti, le mie parole. La sorellina anche lei è lontana, con il suo modo di interpretare la vita e se stessa, di autotorturarsi per colpe che non ha commesso, siamo o non siamo insignificanti punti nell'universo? Quindi non ha senso sobbarcarsene il peso...eppur lei vive nel mio cuore, sentirà il suo battito?....e tu amore mio, con le tue indecisioni con quel coraggio sopito, scatena l'energia, ne hai da vendere, mettila a disposizione dei comuni mortali. Ora parlo con te...si proprio te...riflesso nello specchio, hai assaporato il profumo dell'essenza, cerchi il senso della libertà, la forza dello spirito, la condivisione dell'esperienza, il senso della vita, la felicità comune....ma quante cosi vuoi trovare?
Adesso ti rispondo, adorabile assillatore, non farti tante domande, datti un risposta.
Finalmente!...dove vuoi arrivare?
Non sei solo nell'universo, mai lo sarai, non perdere tempo dietro questi ingrippi mentali, azzera tutto, riparti dall'inizio, con gli occhi di un bambino, apprendi senza pregiudizi, le risposte sono state sempre sotto il tuo naso.....
Alla prossima.
Adesso ti rispondo, adorabile assillatore, non farti tante domande, datti un risposta.
Finalmente!...dove vuoi arrivare?
Non sei solo nell'universo, mai lo sarai, non perdere tempo dietro questi ingrippi mentali, azzera tutto, riparti dall'inizio, con gli occhi di un bambino, apprendi senza pregiudizi, le risposte sono state sempre sotto il tuo naso.....
Alla prossima.
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un po di me
mercoledì 16 giugno 2010
Il Referendum della fame e dei numeri
Siamo qui a commentare una delle tante, e oserei un consuete, anomalie di questo tempo, Fiat e l'accordo su Pomigliano. Sotto il vessillo sventolante, tanti numeri (n.d.r. esseri umani) in attesa, con le speranze, i sogni, la disperazione e quel bagaglio di emozioni che li accompagna. In nome della democrazia, migliaia di numeri, dopo gli accordi tra compagni di merende, il 22 giugno sfideranno il loro destino in cambio della vita, non c'è scelta, in palio l'onore (indigesto) o il pane della sopravvivenza.Vorrei immedesimarmi e queste persone, non numeri, nelle loro paure, e mi chiedo, se avessi un mutuo sulle spalle, un bimbo che quando torno a casa mi guarda con il sorriso irriverente, un genitore affaticato dall'età, la prospettiva di una famiglia dietro l'angolo....cosa farei?
Voterei di "si", accetto il ricatto, fate di me ciò che volete...poi torno a casa apro il Corriere dello sport e leggo: "Pepe alla Juve"...penso "grande"... il prossimo anno con qualche altro acquisto puntiamo allo scudetto ...costo 10 milioni in 4 anni, più di 2 milioni con le tasse, per un totale di almeno 18 milioni.....AZZ!!! solo un anno di stipendi dei 5000 lavoratori di Pomigliano...e come se non bastasse....la decisione di tornare al dividendo, per un ammontare complessivo di 237 milioni, come dice Marchionni «riflette la normalizzazione dei mercati dei capitali quale fonte di finanziamento per il gruppo», ma anche la convinzione che la società «ha la capacità di continuare a generare utili»...si ma utili a chi?....ma mi faccia il piacere, diceva qualcuno.
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attualità
lunedì 14 giugno 2010
La verità
La verità oggettivamente vera, e falsa fino a prova contraria. Così ho titolato il mio stato su facebook....sono millenni che le prove vengono occultate e contraffatte, a partire dalle tre grandi religioni monoteistiche, non ci addentriamo altrimenti mi mandano sul rogo per blasfemia. Non sono per la tesi del complotto a tutti i costi, ma mi arrogo l'ardire di un ragionevole dubbio. Darwin nella sua teoria dell'evoluzione non poteva prevedere uno sviluppo in questo senso, ovvero l'evoluzione dei corpi privi di cervello....eccolo là, starete pensando, il giudice al disopra delle parti.....io non voglio affermare le mie ragioni, vorrei solo aver la possibilità di poterne discutere con chiunque e nelle più svariate modalità, prive delle influenze malsane e indottrinatrici di un sistema oltraggiosamente fazioso e di parte. Questo è un grido con l'eco smorzato, non prende vigore nelle menti troppo distolte dalle faccende quotidiane, questo mi rattrista. La verità è un bene da tutelare come la Libertà che vive in ognuno di noi, fermiamoci un istante e torniamo a pensare con le nostre teste, prima di perdere la possibilità di poter capire cos'è la verità.
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svegliamoci
venerdì 11 giugno 2010
Nuova grafica
La nuova grafica è frutto di assidui studi informatici, giornate e nottate a buttar sangue.....vabbè siamo sinceri il tutto fa parte delle nuove opportunità offerte dalla piattaforma...blogger....mi piacerebbe avere le vostre impressioni...buona condivisione.
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Curiosità
mercoledì 9 giugno 2010
Il bavaglio
In questi giorni ho provato a partorire qualche idea, e sinceramente se fossi una donna avrei avuto un travaglio lungo e doloroso, per poi concepire il pargolo con il cesareo, con il quale i ginecologi, che addirittura li amano, avrebbero continuato a costruire le loro fortune economiche, con il subdolo sistema dei rimborsi. Tornando al pargolo, la mia non è un'idea piuttosto una considerazione. Qual'è lo scopo di una legge? Per me non è altro che un rimedio artificioso per ovviare ad una carenza o ad un errore umano. Esempio scemo....se nessuno ruba che senso avrebbe fare una legge per metter dentro i malfattori? Vabbè starete pensando, i soliti discorsi utopistici...ok vi do ragione, ma non potete neanche dire che non sia vero. Allora perché dovrebbero metterci il bavaglio se al posto di concentrarci sulla mera diffusione di un fatto, provassimo a costruire seriamente noi stessi, le idee condivise non possono essere imbrigliate da una legge. Alle prossime elezioni al posto dell'assenteismo, del voto di scambio o del continuare sulla vecchia storia dell'ideologia, pensassimo di andare in massa a votare chiunque voi vogliate, di quei piccoli insignificanti partitini, che stanno là solo a far numero, per poi veder la faccia sbalordita di coloro che fanno della politica un lavoro, "ben remunerato" e non una vocazione a favore del prossimo...che bavaglio sarebbe?...non avrebbe prezzo, per tutto il resto gli rimarrebbe mastercacc.
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pensieri
Libertà
E un oratore disse:
Parlaci della Libertà.
E lui rispose:
Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare la vostra libertà,
Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.
Sì, al bosco sacro e all'ombra della rocca ho visto che per il più libero di voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.
E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà
Sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine e un compimento.
In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze.
Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al di sopra di esse nudi e senza vincoli.
Ma come potrete elevarvi oltre i giorni e le notti
Se non spezzando le catene che all'alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l'ora del meriggio?
Quella che voi chiamate libertà è la più resistente di queste catene, benché i suoi anelli vi abbaglino scintillando al sole.
E cos'è mai se non parte di voi stessi ciò che vorreste respingere per essere liberi?
L'ingiusta legge che vorreste abolire è la stessa che la vostra mano vi ha scritto sulla fronte.
Non potete cancellarla bruciando i libri di diritto né lavando la fronte dei vostri giudici,
Neppure riversandovi sopra le onde del mare.
Se è un despota colui che volete detronizzare, badate prima che il trono eretto dentro di voi sia già stato distrutto.
Poiché come può un tiranno governare uomini liberi e fieri,
Se non per una tirannia e un difetto della loro stessa libertà e del loro orgoglio?
E se volete allontanare un affanno, ricordate che questo affanno non vi è stato imposto, ma voi l'avete scelto.
E se volete dissipare un timore, cercatelo in voi e non nella mano di chi questo timore v'incute.
In verità, ciò che anelate e temete, che vi ripugna e vi blandisce, ciò che perseguite e ciò che vorreste sfuggire,
Ognuna di queste cose muove nel vostro essere in un costante e incompiuto abbraccio.
Come luci e ombre unite in una stretta, ogni cosa si agita in voi.
E quando un'ombra svanisce, la luce che indugia diventa ombra per un'altra luce.
E così quando la vostra libertà getta le catene diventa essa stessa la catena di una libertà più grande.
(K. GIBRAN)...by d.s.
Parlaci della Libertà.
E lui rispose:
Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare la vostra libertà,
Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.
Sì, al bosco sacro e all'ombra della rocca ho visto che per il più libero di voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.
E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso desiderio di ricercare la libertà
Sarà una pratica per voi e finirete di chiamarla un fine e un compimento.
In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e le vostre notti di angoscia e di esigenze.
Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al di sopra di esse nudi e senza vincoli.
Ma come potrete elevarvi oltre i giorni e le notti
Se non spezzando le catene che all'alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l'ora del meriggio?
Quella che voi chiamate libertà è la più resistente di queste catene, benché i suoi anelli vi abbaglino scintillando al sole.
E cos'è mai se non parte di voi stessi ciò che vorreste respingere per essere liberi?
L'ingiusta legge che vorreste abolire è la stessa che la vostra mano vi ha scritto sulla fronte.
Non potete cancellarla bruciando i libri di diritto né lavando la fronte dei vostri giudici,
Neppure riversandovi sopra le onde del mare.
Se è un despota colui che volete detronizzare, badate prima che il trono eretto dentro di voi sia già stato distrutto.
Poiché come può un tiranno governare uomini liberi e fieri,
Se non per una tirannia e un difetto della loro stessa libertà e del loro orgoglio?
E se volete allontanare un affanno, ricordate che questo affanno non vi è stato imposto, ma voi l'avete scelto.
E se volete dissipare un timore, cercatelo in voi e non nella mano di chi questo timore v'incute.
In verità, ciò che anelate e temete, che vi ripugna e vi blandisce, ciò che perseguite e ciò che vorreste sfuggire,
Ognuna di queste cose muove nel vostro essere in un costante e incompiuto abbraccio.
Come luci e ombre unite in una stretta, ogni cosa si agita in voi.
E quando un'ombra svanisce, la luce che indugia diventa ombra per un'altra luce.
E così quando la vostra libertà getta le catene diventa essa stessa la catena di una libertà più grande.
(K. GIBRAN)...by d.s.
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Specialguest
sabato 5 giugno 2010
Amico mio...
Sono qui a parlar con te, senza peli sulla lingua, liberi nelle menti. Siamo stati educati, o forse indottrinati, con principi che cominciano a vacillare o addirittura a crollare miseramente. Le domande si susseguono senza sosta, le risposte sono flebili. Amico mio si fa tanto per parlare e stare in compagnia, ma secondo te quello che ci circonda, ha un senso?......Le religioni professano la loro fede e i loro dogmi, eppur non abbandonano la materialità per sposare in pieno un progetto sull'essenza dell'esistenza terrena o spirituale. La logica del profitto applicata alle quotidianità ci porta a rincorrere noi stessi all'infinito, è come tentare di raggiungere l'orizzonte...che senso ha?
Questo secondo te è un mondo libero?...o l'invisibilità delle gabbie illude?...perché non rispondi?
Scusami, nei tuoi occhi il riflesso di un'anima offuscata mi preoccupa, non ti biasimo e non so dare risposte alle tue domande....siamo subdoli e superficiali, amiamo l'estetica a discapito della concretezza, ogni mezzo è lecito per raggiungere uno scopo, allora cosa c'è di buono nel essere uomini?
Siamo corpi singoli alla ricerca di noi stessi, insieme torniamo all'origine, torniamo ad essere i figli di questa terra.
Ciao amico mio alla prossima.........
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pensieri
giovedì 3 giugno 2010
La nostra storia, la tua storia, la mia storia.
Le risposte alle domande molte volte albergano nel passato, non nel nostro piccolo passato, ma in quello comune. Sembrano quelle nenie cantate da avi ormai scomparsi, che riecheggiano nella mente, dove i luoghi comuni tanto bistrattati, risultando invece essere ingegnosi ed istruttivi. Forse non ho passato tanto tempo con i miei nonni, o meglio, non ho passato tanto tempo con loro a dialogare per quelle incolmabili distanze generazionali che ponevano le loro figure, come feticci da rispettare senza proferir parola. Eppur ricordo con commozione quando il fu nonno, parlava con occhi stanchi della campagna in Russia della seconda guerra mondiale, di quel falcidiar di vite e del ritorno a casa come di una lunga ed intensa agonia. Ora quei ricordi sopiti, mutano con il tempo sotto le spinte neolinguistiche, per non far parte dei bagagli di esperienza che ogni singolo deve trasportare. Trasmettere ai posteri in qualsivoglia misura, per non cancellare il processo evolutivo terreno e condividere le nostre menti fluttuanti per sempre, e prerogativa buona e giusta. Pesante come sempre, non è vero? Siamo qua a disposizione di tutti e tutti a disposizione, per un un unico grande intento...non dimenticare.
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