
Il territorio del centro-sud è storicamente poco incline ad offrire occasioni, da un lato le criminalità organizzate ne traggono inevitabili vantaggi potendo contare su manodopera disperata e senza sbocchi, dall'altra le istituzioni nel loro complesso non aiutano. Poi non tralascerei quell'atavica cultura del rimanere vicino alle famiglie, come gli apostrofati "mammoni/e", a discapito di eventuali opportunità lontane. Nel marasma, la crisi economica ha fornito altri elementi di insicurezza, che non penso si spegneranno nel breve periodo, ma è proprio così o c'è dell'altro?
Cominciamo dal basso, la crisi fa comodo a qualcuno, ad esempio per allargare sempre più il gap tra ricchezza/potere e le masse, creando delle vere e proprie caste? I giovani sono attaccati alle gonnelle della mamma, oppure andare lontano con prospettive economiche di 1000/1500 euro, per poi doverne impegnare una gran fetta per vitto e alloggio e non aver possibilità di crescita è una ipotesi più plausibile? Le istituzioni vogliono realmente distruggere la criminalità, o vogliono banchettare con loro?
Stiamo migrando, non per il solo posto di lavoro, ma per la sopravvivenza del genere umano.
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