P.S.
Proprio sul finire della campagna elettorale, ma guarda un po' !!!
...condividere la visione della vita, senza pregiudizi o politche preconfezionate, dove si espone l'idea e si costruisce la soluzione...
Pur essendo di Roma non sono mai andato a vedere il Papa del momento, eppur ricordo quando andavo in chiesa tutte le domeniche e in cuor mio l’unico scopo era andare a giocare subito dopo la messa. Tempo dopo e per la precisione il 5 maggio 2002, infausta data per gli interisti e le lacrime post partita premonitrici di santità, ebbi modo di osservare da vicino un Uomo stanco e malato. Quell’uomo mi aveva dato l’impressione di sofferenza, il ruolo imponeva contegno istituzionale, le vestigia già allora facevano proseliti. L’emozione era tangibile, la sentivo sottopelle fluire, dal vivo, a pochi metri di distanza l’enorme testa i movimenti impacciati e tremolanti, aumentavano quella sensazione di riverenza che quel momento avrebbe occupato nella mia vita. Non un sorriso o attimi di gioia notai nei suoi occhi nel rito mattutino alla presenza delle alte cariche istituzionali e locali, come se quello spartito facesse parte della routine ormai consolidata. Il pomeriggio l’incontro con i giovani fu di altra levatura, sorridente, allegro e con battute di spirito per una torta donata in anticipo sul suo compleanno. Ora quell’Uomo dalla carica tanto potente ed influente ha canalizzato politiche e decisioni economiche in ogni dove, forse ingabbiato da una religione cattolica dei riti, dei dogmi intransigenti, negli orrori dei suoi discepoli, nell’oro delle cupole, del preservativo negato, della donna ai margini…la sua beatificazione non sorprende,a soprendermi sono le grida di dissenso per un atto che è fine a sesto per chi non crede, che forse spreca meno del matrimonio dei reali, che rompe meno le palle delle trasmissioni della De Filippi, che fa più eco delle scelleratezze politiche, che toglie meno dei gratta e vinci...insomma buon 1° Maggio a tutti.
A tazzullella e caffè al bar mantiene nell’iconografia nostrana quell’alone di sacro e profano, a cui pochi rinunciano. L’evento si consuma a iosa dalle prime luci dell’alba con intercalare costanti, in solitaria o in compagnia, per spezzare la monotonia o appagare il palato. Per non esagerare non vado oltre le tre consumazioni giornaliere, comprese quelle alla moka, e quando giungo al bancone in attesa di esser servito, osservo con ammirazione la varietà di richieste e la pazienza dei baristi sempre pronti ad assecondare le voglie di questo popolo così variegato e rompicoglioni allo stesso tempo…Ristretto, lungo, al vetro, schiumato, macchiato, macchiato freddo, macchiato caldo, corretto, tazza fredda, zuccherato, con cacao, decaffeinato, marocchino, brasiliano…
7 aprlie 2010
Ogni tanto capita di alzare verso il cielo gli occhi, quando il tepore dell'aria primaverile ti avvolge e le narici fanno festa con i profumi, ogni tanto capita di vedere un mare cristallino ed aver voglia d'immergersi, di notte dicono che sia anche un'esperienza unica, attendo con trepidazione l'evento. Tutto questo nel silenzio ovattato che cancella i frastuoni, in attesa del nuovo giorno, languidi lampioni in fondo al viale fanno le comparse senza saperlo, sono discreti, non sono indisponenti ed invadenti come quelli di città. Torno sui miei passi calpestando l'asfalto che impedisce il contatto con la terra, due pezzi di luce sgattaiolano al mio giungere, appoggio le mani sulla corteccia del pino....rialzo la testa....strabuzzo gli occhi....con un sospiro richiudo la porta, domani ci sarà un nuovo sole.
Prometto a me stesso
In Giappone è obbligatorio assicurare tutti gli immobili non solo contro incendi, furti ed altre devianze dell’uomo, ma anche contro imprevedibili disastri naturali, come terremoti e tsunami: quindi migliaia di case e centri urbani distrutti, e miliardi verranno rimborsati dalle assicurazioni. (fonte ComeDonChisciotte) Le raccolte fondi ed iniziative benefiche per questa nazione devastata, sono iniziate, e non vorrei vedere ciò che si è verificato ad Haiti dove con il disastro si è giustificata un'invasione militare ed economica (se avete tempo e volete dare una rinfrescata alla memoria leggete gli articoli correlati a fondo post) con l'assurdo delle tende donate in beneficenza dalle popolazioni mondiali, vendute sul posto a 100 dollari agli Haitiani, vabbè non divago, tornando al Giappone non capisco questa premura o questa spremuta sfruttando l'emotività della gente, disposta a donare anche quel che non ha, per rimpolpare nelle varie modalità le tasche di individui che definire uomini è già un complimento. In merito alla beneficenza ho invece sentito in radio un intervento degno di nota, ovvero la possibilità di offrire soprattutto ai bambini un periodo di decontaminazione per allontanare più gente possibile dai luoghi contaminati dalle radiazioni, proposta sensata a mio parere perché avrebbe un riscontro immediato. Per ora i media si concentrano sull'operazione di pace in atto e sorvolano abilmente un disastro di proporzioni non quantificabili. Scusate ma il giramento di palle è alle stelle...però stasera c'è il Grande Fratello.
Santo tempo mi inchino a te per trovare la forza, fammi fare oggi quel che non mi si accumuli domani, e non mi indurre in tentazione, anzi fai una cosa portami nella perdizione per non trovar più tracce di me.